Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:23

Alessandro, l'orgoglio di una medaglia d'oro

BARLETTA - Una medaglia lucente al collo. Una forza ed un esempio per tutti in grado di far «decollare dalla gioia». Da quando è stato premiato continua, sempre con il sorriso sulle labbra, a mostrarla a tutti i suoi amici e ai professori. È questo il segno particolare di Alessandro Dagostino, venti anni diversamente abile, atleta e studente dell’Istituto Ipsia «Archimede» di Barletta campione indiscusso di corsa campestre
Alessandro, l'orgoglio di una medaglia d'oro
di GIUSEPPE DIMICCOLI
 
BARLETTA - Una medaglia lucente al collo. Una forza ed un esempio per tutti in grado di far «decollare dalla gioia». Da quando è stato premiato continua, sempre con il sorriso sulle labbra, a mostrarla a tutti i suoi amici e ai professori. È questo il segno particolare di Alessandro Dagostino, venti anni diversamente abile, atleta e studente dell’Istituto Ipsia «Archimede » di Barletta. Un posto dove i diversamente abili sono umanamente integrati e tenuti nella massima considerazione. 

Del resto quello di Alessandro è un risultato voluto e costruito da tutti coloro che ogni giorno lo salutano e lo incoraggiano ad andare avanti. E non solo nella sua attività atletica. 
Ma veniamo ai fatti atletici: Alessandro, con una condotta di gara esemplare, qualche giorno fa ad Andria ha fatto mangiare la polvere a tutti i suoi avversari nel competizione dei mille metri di campestre tenutasi nell’ambito dei giochi della gioventù. Ad allenarlo i professori del gruppo sportivo Rocco Lancellotti, Rosanna Carpentiere, Sergio Scibilia, Irene Zonni. E attenzione che non è la prima vittoria del genere qualche anno fa lo stesso risultato lo aveva raggiunto, nell’ambito della categoria diversamente abili, anche Raffaele Papeo. 

«Dedico questa vittoria alla mia famiglia, alle mie amiche Tania, Alessandra, Maria, al mio amico collaboratore scolastico Nino Dinoia e alla mia professoressa di sostegno Giacoma Valentina Bellapianta - ha riferito Alessandro al cronista accarezzando la medaglia -. Mi sono molto stancato ma quando ho vinto tutto è passato». 

Oltre alla medaglia, Alessandro, ha ricevuto anche «per aver vinto una scommessa con Nino Dinoia due tute e due paia di scarpe». E Dio solo sa quanto gli servono. A festeggiare il neo campione anche la dirigente scolastico Anna Ventafridda. In presidenza lo coccolava e lo accarezzava per conto di tutti. Bravo Ale la tua medaglia è un esempio ed uno stimolo per tutti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione