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I Racale baby «No al razzismo io sto con Balotelli»

E’ questo lo slogan che figurava ieri sulle casacche dei giovanissimi del Racale, che sono scesi in campo presso il campo a Casarano per giocare contro i coetanei della Virtus. Sabato, invece, nel corso dell’allenamento che ha preceduto il match, i baby del Racale si sono presentati sul terreno con il volto dipinto di nero, in segno di solidarietà nei confronti di Mario Balotelli, offeso per l’ennesima volta da «bùùùùù» razzisti. Anche se va detto che a contribuire ai deprecabili comportamenti dei tifosi sono anche gli atteggiamenti del calciatore
I Racale baby «No al razzismo io sto con Balotelli»
di ANTONIO CALÒ 

CASARANO - «No al razzismo, io sto con Balotelli». E’ questo lo slogan che figurava ieri sulle casacche dei giovanissimi del Racale, che sono scesi in campo presso il campo a Casarano per giocare contro i coetanei della Virtus. Sabato, invece, nel corso dell’allenamento che ha preceduto il match, i baby del Racale si sono presentati sul terreno con il volto dipinto di nero, in segno di solidarietà nei confronti di Mario Balotelli, offeso per l’ennesima volta da «bùùùùù» razzisti in occasione della partita amichevole che la Nazionale italiana ha disputato contro la Romania. L’iniziativa è stata lanciata da Alessandro Manni e da Donato Metallo, rispettivamente allenatore e vice allenatore della formazione giovanissimi del Racale. L’idea è stata poi comunicata alla dirigenza, che l’ha abb racciata. 

«Il caso dei cori razzisti contro Balotelli in occasione della gara della Nazionale ha fatto scalpore e ci è sembrato giusto trasformare l’episodio in un emblema – dice Manni – Se vogliamo che un giorno il calcio sia migliore e riesca a mettere al bando fenomeni come il razzismo e come la violenza bisogna fare qualcosa per dare dei segnali ai giovani, iniziando dai bimbi che lo praticano». L’idea è stata immediatamente tradotta in fatti concreti. 

«I ragazzi avevano visto quasi tutti il match della Nazionale in televisione ed avevano sentito parlare dei corsi razzisti contro Balotelli – sottolinea Manni – Così affrontare con loro l’argomento non è stato difficile». «Abbiamo sottolineato come la società sia sempre più multietnica e come gli uomini siano tutti uguali, indipendentemente dal colore della pelle – prosegue Manni - Nella nostra terra, del resto, abbiamo sempre avuto la cultura dell’acco glienza». 

«I nostri giovanissimi calciatori, tutti di 12 e 13 anni, hanno dimostrato di recepire il messaggio ed hanno accettato di buon grado di dipingersi il viso di nero nell’allenamento di sabato scorso e poi di indossare la maglietta con lo slogan “No al razzismo, io sto con Balotelli” nella gara di ieri – a ggiunge Manni – Per loro, naturalmente, tutto quello che abbiamo fatto ha avuto anche in parte una connotazione ludica, ma siamo convinti che queste iniziative restino nella mente dei ragazzi».

ECCO TUTTI I «RACALE-BABY»
i Racale Baby

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