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Calcio / Serie A - Il Lecce ferma l'Inter

Con il 2-2 in Salento, i nerazzurri collezionano il 6° pareggio in 8 partite. Per i giallorossi doppietta di Bojinov • Risultati e classifica dell'8ª giornata • Il commento
LECCE - Tatticamente folle, ma incredibilmente avvincente, Lecce-Inter regala una serata di grande emozioni. Alla fine, però, solo i salentini possono esultare perché ai nerazzurri il punto conquistato allo stadio «Via del Mare» proprio non può bastare. In vantaggio di due gol e con almeno 5 limpide occasioni, l'Inter spreca una grossa chance e colleziona il sesto pareggio in 8 gare. A decidere la doppietta di Bojinov e i gol di Martins e Adriano, ma in realtà sono stati soprattutto gli errori dei due attaccanti nerazzurri a determinare il risultato. Zeman e Mancini si stimano e si temono, ecco perché i due ricorrono ad una buona dose di pretattica. Il boemo schiera Abruzzese al posto dello squalificato Rullo e ridisegna il suo tridente: fuori i grandi protagonisti della vittoria di Messina, Vucinic e Babu, dentro Bojinov e Pinardi che ritrovano una maglia da titolare. Anche nell'Inter due sorprese: Pasquale per Favalli e Van Der Meyde al posto di Davids. In avanti, out Vieri, Mancini si affida alla coppia Adriano-Martins. Sfida tra due squadre dagli attacchi atomici e dalle difese allegre. La conferma arriva nei primi venti minuti che regalano ben 10 palle-gol (una ogni due minuti). Inizia il Lecce con un sinistro di Abruzzese, poi si scatena la coppia Adriano-Martins. Al 3' il brasiliano mette Stankovic davanti a Sicignano, il serbo invece di tirare cerca Martins che viene anticipato da Stovini, palla a Van Der Meyde che calcia di destro a botta sicura, trovando ancora la provvidenziale deviazione di Stovini.
L'Inter passa qualche secondo dopo: Cambiasso va via sulla sinistra e serve Martins, palla dentro per Adriano che di testa appoggia in rete, firmando il 22esimo gol nelle ultime 22 gare ufficiali. Difesa altissima quella del Lecce, un invito a nozze per l'Inter che arriva con facilità (1-2 a centrocampo e via tra le larghe maglie della difesa leccese) dalle parti di Sicignano che, al 7', dice no ad Adriano, al 15' si oppone a Martins e, al 17', ancora ad Adriano. In tutte e tre le occasioni gli attaccanti nerazzurri si erano presentati tutti soli davanti al portiere salentino. Ma in mezzo alle tre chance dell'Inter, buone occasioni per il Lecce: al 15' Fontana si oppone da campione alla deviazione ravvicinata di Stovini, un minuto dopo respinge un gran destro di Bojinov che, anche al 22', deve arrendersi allo straordinario momento dell'«ex secondo» di Toldo che gli nega il gol sul tiro-cross di Cassetti. Non c'è un attimo di pausa e, al 33' l'Inter raddoppia con Martins che, dopo una bella triangolazione con Cambiasso, batte Sicignano. Partita chiusa? No perché Bojinov, al 36', si inventa un sinistro alla Adriano dai 25 metri e batte Fontana. Lecce sulle ali dell'entusiasmo (Bjelanovic e ancora Bojinov ci provano), Inter aggredita ma sempre pericolosa in contropiede. Splendido, anche se tatticamente folle, il primo tempo, si va negli spogliatoi.
Stessi 11 nella ripresa e subito occasioni ed emozioni. Al 3' ennesimo miracolo di Sicignano su Martins che spreca l'ennesimo match-ball. Non spreca nulla, invece, Valeri Bojinov che, al 4', sfrutta uno splendido assist di Cassetti e batte Fontana. Per il 18enne bulgaro sesto gol e primato nella classifica dei bomber insieme a Montella. Dallo 0-2 al 2-2, l'Inter (5 pari in 7 gare) sembra incapace di vincere e Mancini si arrabbia: fuori Van Der Meyde, dentro Davids e Inter che torna a disporsi col centrocampo a rombo. Zeman risponde inserendo Babù al posto di Pinardi. Scende un po' il ritmo della gara, ma le due squadre continuano a cercare la vittoria. L'Inter è certamente più ordinata, oltre che più pericolosa grazie alle giocate di Veron e agli errori della difesa leccese (un disastro Diamoutene). Ma l'errore più clamoroso è di Adriano che imita Martins e si divora un gol, sparando in curva un assist di Veron che lo aveva messo davanti a Sicignano. Errori pesanti, imperdonabili per gli attaccanti nerazzurri che hanno buttato via una vittoria alla portata della squadra di Mancini, al sesto pareggio in 8 gare, troppi per un'Inter costruita per vincere. Il Lecce ringrazia e conserva i tre punti di vantaggio sui nerazzurri, non male per una banda di ragazzini che, sulla carta, ha un solo obiettivo: la salvezza, ma continuando così...

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