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Mercoledì 27 Settembre 2017 | 00:00

E Punta Perotti «rinsalda» la panchina di Ventura

«Nel mercato di riparazione la società aveva già intenzione di intervenire per potenziare l’organico» si affrettano a specificare dalla sede sociale del Bari, ma i nuovi orizzonti legati alla restituzione dei suoli confiscati di Punta Perotti alle imprese costruttrici (tra cui c'è anche il gruppo Matarrese) potrebbero di fatto rendere più ampio e consistente il budget da investire. Non è un caso che più volte, negli anni passati, il presidente Vincenzo Matarrese abbia pubblicamente riferito l'auspicio che le buone notizie nella querelle giudiziaria sui suoli in cui sorgeva l’ecomostro consentissero all’attuale dirigenza maggiore serenità nelle scelte di gestione
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E Punta Perotti «rinsalda» la panchina di Ventura
BARI – Le novità giudiziarie rinsaldano la panchina del tecnico del Bari, Giampiero Ventura, e aprono spiragli di nuovi investimenti a gennaio per rafforzare la rosa dei biancorossi. «Nel mercato di riparazione la società aveva già intenzione di intervenire per potenziare l’organico» si affrettano a specificare dalla sede sociale del Bari, ma i nuovi orizzonti legati alla restituzione dei suoli confiscati di Punta Perotti alle imprese costruttrici (tra cui c'è anche il gruppo Matarrese) potrebbero di fatto rendere più ampio e consistente il budget da investire. Non è un caso che più volte, negli anni passati, il presidente Vincenzo Matarrese abbia pubblicamente riferito l'auspicio che le buone notizie nella querelle giudiziaria sui suoli in cui sorgeva l’ecomostro consentissero all’attuale dirigenza maggiore serenità nelle scelte di gestione. 

Il club pugliese, al momento, è all’ultimo posto della classifica di serie A, reduce da sei sconfitte nelle ultime sette gare, nonchè falcidiato dagli infortuni degli uomini di maggiore qualità (Barreto su tutti, resterà fuori almeno tre settimane) e squalifiche. La piazza, al termine della partita interna con il Parma, è tornata a contestare la dirigenza dopo tre anni di sorprendenti successi con alla guida prima Antonio Conte e poi (dalla passata stagione) Giampiero Ventura: i cori contro la presidenza sono giustificati dai tifosi «a causa di una campagna di rafforzamento estiva non adeguata».

Nello specifico, il direttore sportivo, Guido Angelozzi, responsabile delle trattative, era riuscito a piazzare ad un buon prezzo Bonucci alla Juventus e Meggiorini al Genoa, confermando con i proventi delle cessioni il regista Almiron e la punta Barreto, ma non mettendo a segno il colpo decisivo per la difesa, mancando l’ingaggio di un centrale in grado di completare numericamente e qualitativamente l’organico. E tre erano state le trattative che, con maggiori risorse a disposizione, si sarebbero potute chiudere tra luglio e agosto: dalla comproprietà del fantasista Giovinco (Juventus), all’acquisto della punta Eder (Empoli) e del difensore Rodholfo (Atletico Paranaense). 

Ventura, intanto, dopo la sconfitta con il Parma, è apparso inaspettatamente sorridente: le tante assenze lo assolvono da responsabilità tecniche e il rapporto privilegiato con la dirigenza rende meno rovente la sua panchina. «A gennaio – ha detto ieri nel dopopartita – la società interverrà, anche per sopperire alle lacune che non abbiamo colmato nel mercato estivo».

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