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Sabato 23 Settembre 2017 | 18:38

Calcio - Lecce ai piedi di Zeman

Il tecnico è l'uomo del giorno. Dieci anni dopo i fasti del Foggia dei miracoli, la squadra del boemo è seconda in classifica con il miglior attacco del campionato
LECCE - Zemanlandia due, ossia Lecce secondo in classifica con il miglior attacco del campionato. Dieci anni dopo i fasti del Foggia dei miracoli, dalla parte opposta del tacco, Zdenek Zeman si sta rifacendo di tanti tempi bui e molte critiche che hanno contraddistinto le sue perfomance in panchina, una volta andato via dalla corte di Pasquale Casillo.
E' l'uomo del giorno e vive a Lecce la stagione del riscatto dopo le deludenti prestazioni delle squadre guidate a Napoli, dove fu esonerato dopo poche giornate, Salerno ed Avellino, solo per citare le ultime panchine. Questo pomeriggio il boemo è tornato sul campo di Calimera quasi ignorando il clamore che circonda lui e la sua squadra; ha dribblato il piccolo drappello di giornalisti che lo attendeva, ed alle richieste di una dichiarazione, anche sulle vicende del processo alla Juventus nate da una sua denuncia, ha fatto sapere da un portavoce che oggi non avrebbe parlato. Lo farà domani alla vigilia della gara con l'Inter, come è solito fare il giorno precedente alla partita.
Oggi era il giorno dell'orgoglio per il balzo in classifica del Lecce dopo la trionfale vittoria di Messina, ma era anche il giorno in cui sarebbe stato interessante sapere cosa ne pensa delle pesanti richieste fatte dal pm torinese al processo per doping. «Io parlo domani» ha ribadito. Difficile prevedere se parlerà del processo Juve anche se chi gli è vicino lascia intendere che sull' argomento il tecnico non si esprimerà fino alla conclusione del processo.
Era stato proprio Zeman, come si ricorderà, a fare una violenta denuncia sul doping nel calcio; un mese fa era tornato sull' argomento suscitando l' ira del presidente leccese, Semeraro, il quale aveva invitato i tesserati (e quindi anche Zeman) a non fare dichiarazioni che potessero creare contrasti con altre società. Era stato anche deferito e successivamente prosciolto perché aveva convinto i giudici che si era limitato ad esprimere delle opinioni.
Probabile, quindi, che domani Zeman parlerà del suo Lecce al quale appena ieri sera aveva ricordato che «deve migliorare». Il lato singolare della vicenda è che quando il direttore sportivo, Corvino, decise di tesserarlo, la tifoseria leccese fu fredda e scettica temendo che il boemo avesse esaurito la sua carica di fantasia. E' accaduto invece che il Lecce allestito da Zeman diverte, ha realizzato reti in serie, è apparsa una squadra più accorta in fase difensiva.
Dopodomani affronterà l'Inter di Adriano con tre punti di vantaggio sui milanesi. I leccesi sognano, si preannuncia uno stadio di via del Mare gremito, ma lui non si scompone: oggi sul campo di allenamento di Calimera ha ripreso a dare ordini secchi e perentori correggendo e richiamando i suoi uomini. Incontentabile.

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