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Sabato 21 Ottobre 2017 | 10:43

Pallavolo/Serie A1 - Per il Gioia, primi 2 punti

La squadra di Torchia si impone al tiebreak contro la Daytona Modena di Velasco. La vittoria, dopo quattro sconfitte, consente ai biancorossi di agganciare Taranto, sconfitto in casa (0-3) dal Vibo Valentia • I risultati e la classifica della serie A1 maschile alla 5ª giornata del campionato
GIOIA DEL COLLE - MODENA 3-2 (25-23, 19-25, 25-23, 19-25, 15-8)

• TELEUNIT GIOIA DEL COLLE: Tomalino 8, Psarras 1, Olteanu 16, Divis 24, De Marco, Barbone 9, Toaldo, Gallotta 12, Bari (L). Non entrati Laurila, Nuzzo.
All. Torchia.
• DAYTONA MODENA: Marques Fontales 8, Cozzi 10, Cernic 7, Travica, Schuil 17, Di Franco 3, Pippi (L), Giani 15, Stokr 3, Ricardo 2, Amaral 17. Non entrati Pignatti.
All. Velasco.
• ARBITRI: Andrea Tomaselli, Umberto Ravallese.
• NOTE: Spettatori 1700, incasso 15000, durata set: 25', 22', 27',
27', 12'; tot: 113'. Teleunit Gioia Del Colle: battute sbagliate
15, vincenti 1, ricezione positiva 67% (perfetta 49%), attacco
58%, muri 6, errori 6. Daytona Modena: battute sbagliate 21,
vincenti 7, ricezione positiva 79% (perfetta 62%), attacco 51%,
muri 12, errori 12.

GIOIA DEL COLLE - Macché finita! La stagione del Gioia del Colle è appena cominciata. Sabato il ritorno di Pascual (si è visto al palazzetto, salutato dai 1700 presenti), poi la splendida vittoria contro Modena, arrivata al termine di cinque set straordinari per intensità ed emozioni. Quattro sconfitte dopo (su quattro gare), la squadra di Torchia ritrova compattezza, orgoglio, organizzazione di gioco e anche continuità. Tanto che nemmeno una squadra di campioni (e con una panchina lunga) riesce nella quinta giornata di serie A1 maschile ad evitare l'ennesimo stop (il quarto consecutivo, dopo il successo iniziale contro Latina). Troppi per un mito della pallavolo come Julio Velasco.
Gioia ha davanti una squadra di nazionali che ad Atene si sono giocati la medaglia d'oro olimpica nella finale Italia-Brasile. In campo Modena presenta i campioni Ricardo e Dante, i vice Giani (l'altro centrale è Cozzi), Cernic e Pippi (che fa il libero) più l'olandese Schuil, ex non ancora dimenticato. La differenza di tasso tecnico però non si vede affatto.
I biancorossi partono molto aggressivi. I primi due punti sono dei centrali (Barbone e Tomalino) con due primi tempi. Ma anche i martelli entrano immediatamente in partita. Il rumeno Olteanu, Gallotta e l'opposto Divis si dividono i compiti (alla fine, metteranno a segno cinque punti i primi due e quattro lo slovacco nel primo set), tanto che la squadra di Torchia va al primo time out tecnico in vantaggio 8-6.
Psarras smista che è una meraviglia anche perché la ricezione funziona. Il distacco minimo rimane per tutta la durata del parziale, ma sul 22-19 un errore (raro) di Barbone e un ace di Cernic riportano sotto la Daytona (22-21). Poi Dante mette a terra l'importante palla del 23-22, ma Giani sbaglia la battuta lasciando Gioia avanti di quel tanto che basta per chiudere con un un mani e fuori di Olteanu (25-23).
Il secondo set sembra la fotocopia del primo (ma non lo sarà nella parte finale), al di là del fatto che giustamente i tecnici (soprattutto Torchia) lascino sul parquet gli stessi sestetti. Gioia mantiene all'inizio inalterate concentrazione e percentuali. Modena ne soffre. Anche stavolta si va in panchina sull'8-6 per i padroni di casa. Il break degli ospiti, però, in questo caso arriva, quando un muro di Giani, che mette dentro anche una palla vagante, e un attacco da seconda linea di Dante ribaltano la situazione consentendo l'allungo (12-14). Si gioca punto a punto. Solo che ora è Gioia a dover recuperare. Invano, perché la Daytona, sempre avanti di due lunghezze fino al 17-19, riesce a staccarsi (17-21) ancora con Giani (primo tempo) e Dante, sempre da seconda linea. Quest'ultimo schema, evidentemente caldeggiato da Velasco, porta frutti. Proprio servendo Schuil e cercando lo schiacciatore brasiliano, gli emiliani pareggiano i conti (19-25).
Il terzo set riparte ancora con un attacco da seconda linea, che stavolta vede Giani protagonista. Ma Modena non insisterà più. Ricardo piuttosto ricomincia a servire Schuil con frequenza, ma l'opposto (mattatore del secondo parziale con 8 punti) è stavolta meno preciso. Ne mette una e ne sbaglia un'altra (in attacco, al servizio). Solo Dante riprende i ritmi, mentre Cozzi addirittura piazza in rete il primo tempo che permette a Gioia di andare sull'8-7. La gara diventa combattutissima con scambi che si allungano e infiammano il pubblico, che si scalda per un muro di Gallotta su Schuil e un paio di punti di Olteanu e Gallotta, che portano Gioia avanti di tre (14-11 e poi 16-13). È il momento topico. Sulla scia dell'entusiasmo, Divis (costante la sua prestazione) e, soprattutto, Olteanu portano i biancorossi sopra di quattro (18-14, 19-15). Modena si tiene a galla, ma non basta. Velasco comincia a cambiare. Prima l'inserimento del ceco Stokr (fuori Schuil, che alla fine rientra) e Di Franco (per Cozzi). Poi va in campo anche Felipe. La rotazione degli uomini consente un avvicinamento, ma la squadra di Torchia tira fuori gli artigli e, nonostante un errore di Olteanu sul 24-22, ci pensa Ricardo a mandare fuori la battuta del 25-23 per Gioia, che conquista il primo punto in campionato.
Modena non ci sta. Nonostante venga da tre sconfitte consecutive (contro Perugia al tiebreak e contro Trento e Macerata), è pur sempre tra le favorite del torneo. Ripresenta il sestetto d'inizio partita con una variante (Felipe al posto di Cernic) e d'orgoglio va sul 4-0. Gioia accusa il colpo, ma prima regge (1-5, 2-6) e poi si scuote. Divis, Tomalino e Olteanu riavvicinano i compagni fino al 5-6, anche se si va al time-out tecnico sul 6-8. Di tanto in tanto appare l'asso nella manica dell'attacco da seconda linea di Modena (ancora con Giani per il 9-13), mentre Psarras va sul sicuro trovando sulla banda Olteanu e Divis (11-14). Non basta, soprattutto perché diventa inarrestabile Felipe, grazie al quale gli emiliani si portano sul 12-16. Serve un colpo di coda. Invece, si va sul 13-18. Anzi, un Dante sempre ad alti livelli fa il buco (13-19). Sul 15-19, durante uno scambio che non ha mai fine, Giani cade male e si infortuna alla caviglia sinistra. Entra Di Franco, ma è Olteanu dall'altra parte a provare a fare il Giani attaccando da seconda linea. Il muro gli strozza l'urlo in gola. Insomma, non si passa ed è troppo tardi per recuperare, anche a causa di un paio di errori gratuiti grazie ai quali Modena schizza sul 19-25.
Alzi la mano chi all'inizio avrebbe puntato sul tiebreak. Gioia conferma ancora lo stesso sestetto. Dall'altra parte restano Felipe e Di Franco. Velasco ha una squadra senz'altro più fresca, ma Gioia sente l'impresa. Divis attacca (1-0), Barbone addirittura mette un ace con battuta flottante (2-0). Ma il bello deve ancora arrivare: giunge quando il piccolo palleggiatore Psarras mura addirittura Felipe (5-2). Quando Barbone mette inopinatamente in rete (6-5), pare che la partita stia girando. Ci pensano Divas su un pallone sporco e Gallotta a ripristinare le distanze (8-5). Ricardo perde la testa e di seconda la mette fuori. Poi sbaglia addirittura Dante e i biancorossi ipotecano il successo (11-6). È lo sprint finale: Gallotta (12-6) si porta a ruota i compagni: Divis mette il 13-6. L'ingresso di Cernic è tardivo. Anche perché Ricardo sbaglia pure su battuta. È Gioia, finalmente, quando Divis fora magistralmente il muro avversario per l'ultima volta. Finisce 15-8 e arrivano i due punti che permettono di agganciare Taranto (sconfitto 3-0 in casa dal Vibo Valentia) e recuperare terreno in una stagione che sembrava già compromessa. Invece, ora c'è anche l'asso nella manica. Pascual non ha ancora giocato. Tornerà il 7 novembre nella prossima gara, quando, dopo la sosta, il Gioia riceverà Cuneo. Si spera per fare di nuovo festa.
G. Flavio Campanella

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