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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 21:53

Calcio - Il Lecce vicino al cielo

La squadra salentina, allenata da Zeman, è seconda in classifica dietro la Juventus dopo la settima giornata di campionato, per aver battuto fuori casa il Messina 4 a 1 • Tutti i risultati
Lecce batte Messina 4-1

TABELLINO
MESSINA (4-4-2): Storari 6.5; Zoro 6, Conte 5, Rezaei 5, Parisi 5; Giampà 5.5 (12' st Iliev 5), Donati 6.5, Coppola 6, Sullo 5.5 (20' st Yanagisawa 5.5); Zampagna 5.5 (27' st Amoruso 5.5), Di Napoli 7. In panchina: Eleftheropoulos, Aronica, Zanchi, Cucciari.
Allenatore: Mutti 5.
LECCE (4-3-3): Sicignano 6; Cassetti 6.5, Diamoutene 6, Stovini 6.5, Rullo 6; Giacomazzi 6 (41' st Paci sv), Ledesma 6.5, Dalla Bona 6.5; Babù 6.5, Bjelanovic 7 (25' st Bojinov 6.5), Vucinic 7 (20' st Eremenko 6.5). In panchina: Anania, Silvestri, Abruzzese, Marianini.
Allenatore: Zeman 7
ARBITRO: Farina di Novi Ligure 6
RETI: 5' pt Vucinic, 38' pt Bjelanovic, 43' pt Di Napoli, 44' pt Bjelanovic, 44' st Dalla Bona.
NOTE: Ammoniti: Zoro, Dalla Bona, Rullo, Amoruso. Angoli: 11-4 per il Messina. Recuperi: 2' pt e 3' st.

A Messina passa solo il Lecce. Da 42 turni imbattuti in casa, i peloritani si sono dovuti arrendere al Lecce, la squadra che il 28 settembre del 2002 violò l'allora Celeste, l'unica capace di vincere nella «Città dello Stretto» negli ultimi due anni. Un'impresa che, in attesa del derby di Milano di questa sera, regala il secondo posto solitario in classifica ai ragazzi di Zeman, il tecnico boemo che dopo aver fatto piangere la sua città adottiva, Palermo, battendo i rosanero domenica scorsa, si è ripetuto oggi punendo con un severo 4-1 la squadra che guidò, con ottimi risultati, nella stagione 88-89. Splendido il derby del Sud, meritata la vittoria del Lecce che ha un attacco stellare (17 gol in 7 gare), il migliore del campionato, e che è stato bravo ad approfittare dell'eccessiva «allegria» difensiva di un Messina che, comunque, non ha mai smesso di lottare e che soprattutto nei primi 45 minuti ha messo in difficoltà i salentini. Solito schema e 11 tipo per il Messina, ovviamente 4-3-3 per Zeman, ma tridente offensivo modificato: in campo Babù, Bjelanovic e Babù, in panchina Bojinov. La partita si mette subito in discesa per il Lecce che prima fa sfogare il Messina e poi, al 5', passa con Vucinic che conferma il suo strepitoso momento di forma ribadendo in rete una respinta di Storari sul tiro di Cassetti.

Il gioco del Lecce è il solito, offensivo e spettacolare, anche perché gli schemi di Zeman un po' di spazio agli avversari lo concedono. Il Messina li cerca e li trova questi spazi, ma la squadra di Mutti paga la giornata storta di Parisi, in parte Sullo e Zampagna, tre degli elementi più importanti per il tecnico dei siciliani. Ma il vero problema di oggi, per il Messina, è stata la coppia centrale difensiva, sia Conte che Rezaei hanno concesso fin troppo agli attaccanti leccesi, in particolare a Bjelanovic che ha firmato una doppietta segnando lo 0-2 al 38' e rispondendo immediatamente a Di Napoli (che al 43' aveva riaperto la gara accorciando le distanze), firmando l'1-3 con cui si è chiuso il primo tempo. L'1-2 firmato da Di Napoli, il migliore dei suoi (ma bravo ad approfittare di un errore dell'ex compagno di squadra al Palermo e amico Sicignano), aveva illuso il Messina che si è subito risvegliata quando, 60 secondi dopo Bjelanovic ha firmato l'1-3 approfittando della dormita del suo marcatore diretto: Rezaei. Nella ripresa Mutti ha provato a cambiare le carte in tavola, ha perso Giampà, anche lui oggi non in giornata, e ha cominciato ad inserire mezzepunte (Yanagisawa e Iliev) e attaccanti (Amoruso), ma senza riuscire a cambiare l'inerzia di una gara. Anzi, il Messina è stato più pericoloso nel primo tempo, mentre nella ripresa è apparso stanco e demotivato e il Lecce avrebbe potuto dilagare (miracoli di Storari su Vucinic due volte, poi su Babù, quindi traversa di Eremenko). Nel finale l'1-4 definitivo di Dalla Bona, passivo eccessivo per il Messina, complimenti al Lecce di Zeman che, adesso, può sognare ad occhi aperti.

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