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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 05:30

Formula 1 - Un motore ogni due Gran Premi

La Fia ha deciso di imporre d'autorità il nuovo regolamento tecnico in vigore dal primo marzo 2005 per «ridurre le prestazioni» di fronte alla impossibilità di trovare un accordo tra le scuderie. Tra l'altro, nei pit stop non si cambieranno più le gomme e sarà ridotta l'efficienza aerodinamica
SAN PAOLO (BRASILE) - La Fia ha deciso di imporre d'autorità il nuovo regolamento tecnico per la Formula 1. Sarà in vigore dal primo marzo 2005. Allo scopo di «ridurre le prestazioni» il Consiglio Mondiale della Fia, di fronte alla impossibilità di trovare un accordo tra le scuderie, ha scelto di agire d'imperio. Dalla prossima stagione le monoposto dovranno utilizzare un motore per due gare (qualifiche comprese), nei pit stop non si cambieranno più le gomme (un solo set dovrà reggere alla qualifica più tutta la gara) e sarà ridotta l'efficienza aerodinamica. Nel 2006 entreranno in vigore ulteriori restrizioni. Stamani all'autodromo di San Paolo si è tenuta una riunione dei 'team principal' che torneranno ad incontrarsi nel pomeriggio dopo le libere.
Per il 2006 le nuove regole imposte dalla Fia prevedono l'uso di motori con cilindrata ridotta dagli attuali 3.000 cc a 2.4000, il frazionamento dovrà passare dall' attuale V10 con angolo di apertura delle bancate libere, ad un più convenzionale 8 cilindri a V con angolo fisso a 90 gradi.
Riscrivendo l' articolo 5 del regolamento tecnico, che definisce le specifiche di costruzione dei motori, la Fia per la stagione 2006 impone l'uso di materiali come le leghe di alluminio per i pistoni e le leghe di ferro per basamento e alberi a camme. Inoltre cambia la filosofia del regolamento: invece di dire quali materiali «non si possono usare» (impostazione che lascia via libera alla ricerca) a quali «devono essere utilizzati». Sono poi esplicitamente vietate: le leghe a base di magnesio, i composti a matrice metallica, i materiali intermetallici e le leghe contenenti più del 5% di berillio, iridio o renio.
A favore delle scuderie minori, non in grado di sviluppare o di procurarsi un motore della nuova generazione, la federazione internazionale ha previsto che nelle stagioni 2006 e 2007 quei team potranno utilizzare ancora gli attuali V10 da 3.000 cc con un apposito limitatore di giri per ridurne la potenza. «Avendo ridotto la potenza dei motori - è scritto in un comunicato della Fia - abbiamo bisogno di motori competitivi e a basso costo per le piccole squadre indipendente, comprese quelle nuove. Un motore 3 litri limitato nei giri può essere regolato per essere competitivo con un 2,4 nuovo, ma sarà di gran lunga meno costoso».
Nelle regole per il 2005 si fissano parametri di riduzione dell'efficienza aerodinamica: più alta da terra e più piccola l'ala anteriore, avanzamento dell'ala posteriore, riduzione delle dimensioni del profilo estrattore posteriore e apertura di un 'bucò orizzontale nel telaio di fronte alle ruote posteriori. «Si stima - scrive la Fia - che questi cambiamenti ridurranno del 20% e oltre il carico aerodinamico con un perdita minima di scia». Per quanto riguarda le gomme, un solo treno per qualifica e gara, si dovrà necessariamente usare una mescola più dura «che - osserva la Fia - ridurrà la velocità in curva». Il raddoppio della vita dei motori, che attualmente non possono essere cambiati per tutto un gran premio previa la perdita di dieci posizioni in griglia di partenza, secondo la federazione internazionale «comporterà una riduzione di potenza».

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