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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 22:21

Uno spot coprì il gol di Cassano: barlettani fanno causa alla Rai

BARI - Uno studio legale di Barletta che ha indirizzato al Corecom Puglia alcune richieste di conciliazione nei confronti della Rai. A detta degli utenti «la sera del 3 settembre 2010 al 14° del secondo tempo dell'incontro di calcio Estonia- Italia, sul punteggio di 1 a 0 per l'Estonia, il telecronista inopinatamente mandava in onda un minispot proprio mentre Antonio Cassano pareggiava per l'Italia, segnando un gol di testa». Per uno dei ricorrenti, una tifosa ultrasettantenne, la mancata emozione e lo «scoramento morale» dovuto a non aver visto in tempo reale il gol, dovrebbe portare ad un adeguato risarcimento a suo dire «per la mancata fruizione di un momento fondamentale della gara, quantificabile in euro 2000»
Uno spot coprì il gol di Cassano: barlettani fanno causa alla Rai
BARI - Perdere in diretta un gol di Cassano vale 2000 euro. A questa conclusione è arrivato uno studio legale di Barletta che ha indirizzato al Corecom Puglia alcune richieste di conciliazione nei confronti della Rai. E non solo questo: hanno anche chiesto, non si capisce bene come, un provvedimento temporaneo diretto a garantire la continuità dell’erogazione del servizio (forse altri gol di Cassano in diretta?). 

A detta degli utenti che hanno dato mandato allo studio legale «la sera del 3 settembre 2010 al 14° del secondo tempo dell’incontro di calcio Estonia- Italia, sul punteggio di 1 a 0 per l’Estonia, il telecronista inopinatamente mandava in onda un minispot proprio mentre Antonio Cassano pareggiava per l’Italia, segnando un gol di testa». Per uno degli utenti che hanno fatto istanza, una ultrasettantenne tifosa di Cassano e della nazionale, la mancata emozione e lo «scoramento morale » dovuto a non aver visto in tempo reale il gol, dovrebbe portare ad un adeguato risarcimento a suo dire «per la mancata fruizione di un momento fondamentale della gara, quantificabile in euro 2000». 

Al Corecom Puglia le istanze, perfette da un punto di vista formale (copia del documento di identità dell’utente, mandato stragiudiziale, numero di abbonamento televisivo, autorizzazione al trattamento dei dati personali) sono state esaminate ma dichiarate inammissibili da parte del Responsabile del Procedimento il Direttore Dott. Domenico Giotta, il quale ha sottolineato che la casistica delle conciliazioni è talmente ampia che non ci si sorprende più di nessuna richiesta. 

Ricorda il direttore che la competenza del Corecom riguarda tutte le televisioni a pagamento e i gestori di telecomunicazioni e che un caso simile, nell’ambito delle TV a pagamento, ha già prodotto nei mesi scorsi una conciliazione positiva. Un utente, tifoso milanista infatti, aveva preparato una cena per gustarsi con gli amici la partita Milan-Fiorentina. Aveva comprato una scheda prepagata dalla Sette ma proprio nel momento in cui cominciava la partita il segnale è sparito. L’utente rappresentato dall’avvocato ha chiesto di esperire il tentativo di conciliazione ed ha ottenuto in udienza un equo indennizzo di 400 euro. 

Evidentemente un gol di Cassano vale 5 volte di più di 22 giocatori di Milan e Fiorentina che hanno impedito la visione di una partita fondamentale per il tifoso rossonero. Il problema è che se l’iniziativa dello studio legale di Barletta avesse un seguito, per la Rai sarebbero veramente dolori. 2000 euro per 18.000.000 spettatori in quel momento significano 36.000.000.000 di euro! Per la Rai sarebbe il fallimento immediato…

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