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Champions League - L'Inter batte per 5-1 il Valencia

Sta bene, anzi benissimo l'Inter di Mancini. Sarà un problema, per il Milan (che continua a punteggio pieno la sua marcia in Champions e batte il Barcellona per 1-0), frenare la cavalcata nerazzurra nel derby di domenica sera: questa squadra è capace di continuità e gol a raffica

VALENCIA - Sta bene, anzi benissimo l'Inter di Mancini. Sarà un problema, per il Milan, frenare la cavalcata nerazzurra nel derby di domenica sera perchè questa squadra è finalmente capace di continuità e gol a raffica. Al Mestalla, l'Inter batte per 5-1 il Valencia di Ranieri continuando così a punteggio pieno il viaggio nel Girone G di Champions League: il discorso qualificazione potrebbe essere chiuso il 2 novembre, gara del ritorno al Meazza contro gli spagnoli. Soffre ma poi dilaga la formazione di Mancini, che in due minuti di avvio ripresa ipoteca il successo con Stankovic e Vieri, che pare tentennare dopo il 2-1 di Aimar ma che chiude i conti con Van der Meyde appena entrato ed il solito, stratosferico Adriano, al quale tutto lo stadio tributa, alla sua uscita, un sonoro applauso. Il Valencia può recriminare solo per un palo di Di Vaio, l'Inter per una occasione facile facile non sfruttata ancora da Stankovic: vince la migliore, dunque, per qualità e mole di gioco. Mestalla tutto esaurito come era nelle previsioni, Inter che scende in campo così come ipotizzato alla vigilia. Con Mihajlovic squalificato e Gamarra, Kily Gonzalez e Coco indisponibili, Mancini non cambia idea sul portiere, confermando Fontana al posto di Toldo, che accetta suo malgrado la panchina. I centrali difensivi sono Burdisso e Materazza, Emre (e non Karagounis) lavora da trequartista con Adriano e Vieri corazzieri d'assalto. Anche Ranieri deve fare i conti con defezioni importanti: Marchena è squalificato, Vicente non supera il provino della mattinata, mancano anche Butelle, Ayala, Fabio Aurelio e Dos Santos.
La pattuglia italiana del Valencia è ridotta ai soli Di Vaio e Carboni perchè Moretti, Fiore e Corradi cominciano da spettatori interessati. La partita, più che spettacolare, è tesa e «cattiva»: falli che spezzettano il gioco, lo svizzero maier ammonisce subito Angulo e Veron. L'Inter dovrebbe far prevalere le proprie qualità tecniche, il Valencia le doti di aggressività e velocità. I due undici quasi si annullano in mezzo al campo, anche se sono gli spagnoli ad avere le prime due occasioni da rete. Al 15', servito da Aimar, Di Vaio anticipa Burdisso all'altezza del dischetto ma trova il balzo felino di Fontana. Al 22', sul primo angolo della partita, Cambiasso si fa trovare appostato sul primo palo per deviare di petto. E l'Inter? Il fenomeno Adriano è sempre in agguato e, al 29', rischia di far venire un sussulto al Mestalla. Emre invita Stankovic al cross, l'accorrente brasiliano prende la mira ma il suo sinistro lambisce soltanto il palo. Crescono progressivamente i nerazzurri, che per sbloccare però il risultato debbono attendere l'avvio di ripresa. Mancini cambia assetto alla difesa (Javier Zanetti per Burdisso) ma sono i suoi uomini d'oro ad andare a segno. Vantaggio nerazzurro al 2': perfetto cross di Favalli dalla sinistra, Stankovic si inserisce inzuccando nello spazio da provetto bomber. Raddoppio al 4': Adriano mette al centro di esterno sinistro, Curro Torres fa impennare la sfera di testa e Vieri, al volo, non perdona Canizares.
Il Valencia tenta subito una reazione che però non mette in difficoltà una Inter solida e quadrata. Fontana non deve fare particolari straordinari: all'11' abbranca una inzuccata lenta di Di Vaio, al 13' vede spegnersi sul fondo un destro di Rufete e al 16' blocca a terra un destro di Caneira. Ma il pericolo per l'Inter è sempre in agguato perchè, dopo una chance gettata alle ortiche da Stankovic al 22' e un palo colpito da Di Vaio al 25', arriva la rete di Aimar al 28' che pare riaprire la sfida. Sono tanti i campioni che ha l'Inter, anche in panchina. Lo dimostrano Van der Meyde e Cruz, che sbucano nel finale per arrotondare il bottino nerazzurro (l'olandese a segno al 31', l'argentino in pieno recupero). Al festival ovviamente partecipa anche Adriano, che al 40' fa spellare le mani anche al competente pubblico del Mestalla. E' un 5-1 pesante, bello e da incorniciare: l'Inter c'è, il Milan è avvertito.

TABELLINO
VALENCIA: Canizares 5,5, Curro Torres 5, Navarro 6, Caneira 5,5 (20'st Corradi 5,5), Carboni 5,5, Albelda 5,5, Baraja 5,5, Rufete 6 (41'st Fiore sv), Angulo 6, Aimar 6,5, Di Vaio 6,5.
In panchina: Palop, Pellegrino, Moretti, Xisco, Sissoko.
Allenatore: Ranieri 6.
INTER: Fontana 6,5, Cordoba 6, Burdisso 5,5 (1'st J. Zanetti 6), Materazzi 6, Favalli 6,5, Veron 6, Cambiasso 6, Emre 6, Stankovic 7,5, Adriano 8 (41'st Cruz 6,5), Vieri 7 (30'st Van der Meyde 6,5).
In panchina: Toldo, C. Zanetti, Karagounis, Davids. Allenatore: Mancini 7.
ARBITRO: Meier (Svi) 6.
RETI: 2'st Stankovic, 4'st Vieri, 28'st Aimar, 31'st Van der Meyde, 40'st Adriano, 46'st Cruz.
NOTE: serata non fredda, terreno in buone condizioni, spettatori 60.000.
Ammoniti: Angulo, Veron, Curro Torres, Carboni.
Angoli: 3-0 per il Valencia. Recuperi: 1', 2'.

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