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Calcio, il derby Andria-Barletta lo vincono i tifosi

di MARIO BORRACCINO
ANDRIA - Lo spettacolo sugli spalti, poche emozioni sul campo. Questo è il derby tra Andria e Barletta che termina inevitabilmente con un pari senza reti. Il fascino del derby, ad ogni modo, è rimasto intatto. Lo spettacolo? Decisamente meglio quello arrivato dagli spalti. C'era qualche vuoto di troppo al “Degli Ulivi”, è vero, ma i presenti, sia da una parte che dall'altra, meritano comunque un voto alto in pagella. In un derby senza reti e con emozioni più uniche che rare, i vincitori sono proprio loro, i tifosi azzurri e quelli biancorossi (foto Calvaresi)
Calcio, il derby Andria-Barletta lo vincono i tifosi
di MARIO BORRACCINO
ANDRIA - Sono mancati i gol, ci si attendeva forse qualche emozione in più nell’arco dei novanta minuti. Due sacrosante verità. Il fascino del derby, ad ogni modo, è rimasto intatto. Lo spettacolo del derby? Decisamente meglio quello arrivato dagli spalti. C’era qualche vuoto di troppo al “Degli Ulivi”, è vero, ma i presenti, sia da una parte che dall’altra, meritano comunque un voto alto in pagella. In un derby senza reti e con emozioni più uniche che rare, i vincitori sono proprio loro, i tifosi azzurri e quelli biancorossi. 

L’ABBRACCIO -Tutto è cominciato circa trenta minuti prima del fischio d’inizio. I rappresentanti dei gruppi organizzati sul prato del “Degli Ulivi” per l’abbraccio virtuale tra le due città e le due curve. Flash indimenticabili, identiche a quelle viste al “Puttilli” due stagioni fa. Immagini che non furono ripetute, almeno sul campo e sugli spalti nel derby di ritorno ad Andria, in virtù dell’obbligo di giocare a porte chiuse. Questa volta sì, però. 

LA GARA - Certificazioni di stima tra le due tifoserie non sono mancati anche durante i novanta minuti: la maxi coreografia iniziale degli andriesi, davvero suggestiva, e la bella sciarpata biancorossa. Tutto davvero molto bello. Curve compatte, sempre e comunque, nonostante un derby noioso sul campo. È mancato il boato più atteso, di reti infatti neanche l’ombra. Non è mancato, tuttavia, l’incitamento continuo. Alla fine è festa comunque. Il pari soddisfa, anche se solo in parte, tutti i presenti. Poteva andare meglio, ma poteva finire anche peggio. La strada verso la salvezza è ancora lunga e piena di insidie, ma per due tifoserie del genere, Andria e Barletta hanno un valido motivo in più per inseguire con forza e determinazione l’obiettivo stagionale. 

OSPITE D’ONORE - Non è la sua prima apparizione in assoluto al “Degli Ulivi”, anzi. L’attore Sebastiano Somma è ormai uno di casa ad Andria. “Ci vengo spesso e volentieri – ha raccontato l’attore – grazie all’amicizia con don Riccardo Agresti (il padre spirituale del sodalizio azzurro, ndr). È la quarta volta che torno in questa città e per la seconda volta allo stadio. Bello il clima tra le tifoserie di due città che distano pochi chilometri e che invece di offendersi danno vita ad uno spettacolo da categoria superiore. Magari il calcio fosse sempre così. Queste sono le pagine che vanno promosse di uno sport che invece sale agli onori delle cronaca per episodi negativi. Per quanto mi riguarda, spero di tornare presto da queste parti”. 

LE FRASI DEL DERBY - Che derby sarebbe senza striscioni! E come tradizione non sono mancati anche al Degli Ulivi. Ecco quelli più significativi. Curva Barletta: “Le nostre attuali tradizioni, le nostre storiche emozioni in un calcio che non ci appartiene: Barletta abbraccia Andria”; “La città, gli ultras e il suo colore, nessuno fermerà questa lunga storia d'amore”. Curva Andria: “La nostra città, i nostri colori, un'unica fede"; “Onore a chi da sempre ci rispetta, un fraterno abbraccio agli ultras di Barletta”. Per i prossimi striscioni, appuntamento al “Puttilli” per il match di ritorno.

(Derby Andria-Barletta, tifosi gemellati - foto Calvaresi)

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