Cerca

Cassano: non posso lasciare sola Carolina ma la Sampdoria non ne tiene conto

GENOVA – «Quanto accaduto non tiene conto del particolare momento che sto vivendo insieme a mia moglie. Se voglio starle vicino il più possibile, compatibilmente con i miei tantissimi impegni agonistici, un motivo ci sarà ma non voglio rendere pubblica la mia privacy». Lo ha detto Antonio Cassano commentando la decisione della Sampdoria di chiedere la rescissione del contratto dopo che il barese ha avuto un diverbio col presidente della Samp Riccardo Garrone. I due avrebbero litigato perché Cassano non ha partecipato alla consegna della 'Rete d'Argento' del club De Paoli di Lavagna (Genova). La moglie di Cassano, Carolina, è incinta
• Tonino, santo o diavolo - 
• LA CRONACA DI IERI
Cassano: non posso lasciare sola Carolina ma la Sampdoria non ne tiene conto
GENOVA – «E' teso e emozionato Antonio Cassano, che ha deciso di parlare all’Ansa: commenta «i fatti descritti da alcuni organi di stampa, col chiaro intento di mettermi in cattiva luce, e ci sono riusciti anche questa volta... non è questa la sede più opportuna per contestarli perchè è roba da avvocati. Ma non tengono conto di quanto accaduto precedentemente e non tengono conto di quanto più volte da me spiegato alle persone che mi sono vicine, ovvero del particolare momento che sto vivendo insieme a mia moglie».

Ed è qui che la voce di Cassano si spezza: «Se voglio starle vicino il più possibile, compatibilmente con i miei tantissimi impegni agonistici, un motivo ci sarà. Ma non vedo motivo di rendere pubblica la mia privacy».

Il provvedimento disciplinare segue uno scontro verbale che ci sarebbe stato martedì scorso tra il barese ed il presidente della Samp Riccardo Garrone. I due avrebbero litigato perché Cassano non ha partecipato alla consegna della 'Rete d'Argento' del club De Paoli di Lavagna (Genova)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400