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Calcio - Roma batte Livorno e «prende fiato»

Tre punti per i giallorossi con la trasferta toscana, con un secco 0-2. Iniziano gli effetti della «cura Del Neri», il nuovo allenatore. Reti nel 1° tempo di Totti e nel 2° di Montella. Funziona il trio d'attacco con il barese Cassano
LIVORNO - La Roma risponde presente. La cura Del Neri comincia a dare i suoi frutti e i giallorossi tornano da Livorno con tre punti che fanno morale e classifica. È una Roma che comincia davvero a piacere, con un terminale offensivo composto da Totti, Cassano e Montella che può e sa pungere. È vero anche che bisogna aspettare prove più attendibili di questa, al cospetto di un Livorno che dopo un buon inizio non è riuscito a tenere il passo della Roma. La squadra di Colomba resta ultima in classifica, probabilmente il tecnico rischia anche qualcosa, ma sono altre le partite da vincere per il campionato della salvezza. Del Neri, invece, se vogliamo essere pignoli dovrà lavorare un po' sulla tenuta. Colomba si affida a un inedito 4-4-2 con Ruotolo a fare l'esterno sinistro in difesa. In avanti al fianco di Lucarelli il rientrante Protti che ha scontato un turno di squalifica. Diverse assenze per Del Neri che deve rinunciare a De Rossi, tornato dalla nazionale con un problema muscolare e sostituito da Dacourt. Stop anche per il portiere titolare Pelizzoli, per un affaticamento muscolare. Gli altri indisponibili sono Tommasi, Chivu e Delvecchio. La Roma si fa vedere in avanti, fa girare bene la palla, inoltre Totti, Cassano e Montella non danno punti di riferimento agli avversari. A dire il vero Totti ha il vantaggio di godere di un po' troppa libertà che gli consente di rifornire palloni ai compagni. Il Livorno non rinuncia a replicare, si procura un paio di calci da fermo che mettono in difficoltà la retroguardia giallorossa. Gli amaranto cercano le giocate dei propri attaccanti: al 25' Protti dalla destra non trova pronto Lucarelli per la battuta a rete. Con il passare dei minuti il Livorno rallenta il ritmo e la Roma approfitta degli spazi lasciati ai propri uomini chiave.
Totti ci prova prima su calcio di punizione e al 29' riesce a colpire, quando, su suggerimento al volo di Montella in area, trafigge Amelia con il destro. La reazione del Livorno si traduce in una conclusione poco precisa di Vigiani, poi un'improvvisa bufera di vento e acqua si abbatte sullo stadio "Armando Picchi".
I cartelloni pubblicitari cominciano a volare pericolosamente in campo e Morganti, anche per mancanza di visibilità, decide al 40' di mandare tutti negli spogliatoi. Dopo meno di 5 minuti la situazione migliora e le squadre tornano in campo per terminare regolarmente il primo tempo e l'unica occasione capita sui piedi di Protti che si vede neutralizzato da Zotti la sua conclusione ravvicinata.
Non ci sono cambi ad inizio ripresa, la pioggia continua ma non dà più tanto fastidio ai giocatori in campo. Il tema della partita resta lo stesso: sia la Roma che il Livorno quando vengono in avanti pungono, ma la stanchezza comincia a fare la sua parte e le due squadre si allungano. Comunque i padroni di casa mostrano più volontà e si procurano anche alcune buone occasioni per pareggiare, la Roma invece allenta il piede dall'acceleratore ma mette al sicuro il risultato al 23' grazie a un micidiale destro di Montella che chiude la partita. Il Livorno non ha la forza e la brillantezza necessaria per tentare una rimonta.

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