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Lecce batte Brescia col cuore e grinta

LECCE - Con una ripresa tutta cuore e grinta il Lecce ha ribaltato il risultato di metà partita recuperando lo svantaggio del primo tempo e vincendo sul Parma. Ofere e Di Michele ribaltano il centesimo gol in carriera di Caracciolo: vittoria dal valore assoluto contro una diretta concorrente nella corsa salvezza. Nel Lecce novità dell’ultima ora. Corvia alle prese con un problema muscolare lascia campo al nigeriano Ofere. Per Grossmuler, apparso in ombra nella gara di Torino, solo panchina con il rilancio di Vives. Di Michele, come previsto alla vigilia, vince il ballottaggio con il brasiliano Jeda.
Lecce batte Brescia col cuore e grinta
LECCE - Con una ripresa tutta cuore e grinta il Lecce ha ribaltato il risultato di metà partita recuperando lo svantaggio del primo tempo e vincendo sul Parma. Ofere e Di Michele ribaltano il centesimo gol in carriera di Caracciolo: vittoria dal valore assoluto contro una diretta concorrente nella corsa salvezza. Nel Lecce novità dell’ultima ora. Corvia alle prese con un problema muscolare lascia campo al nigeriano Ofere. Per Grossmuler, apparso in ombra nella gara di Torino, solo panchina con il rilancio di Vives. Di Michele, come previsto alla vigilia, vince il ballottaggio con il brasiliano Jeda. In panchina regolarmente presente mister De Canio, ancora febbricitante. Sul fronte bresciano Inchini conferma le previsioni della vigilia con Kone schierato dietro gli attaccanti Eder e Caracciolo.
Dopo una prima fase di studio, corre il 12' ed il Brescia si divora letteralmente il vantaggio. Si beve la difesa giallorossa, entra in area e centra in pieno la traversa, raccoglie Caracciolo che di testa sbaglia incredibilmente con Rosati molto abile a salvare sulla linea di porta. Scampato il pericolo il Lecce si affida a conclusioni da fuori area di Olivera, ma senza impensierire la squadra bresciana. Ma il gol è nell’aria. Merito, dell’'aironè Caracciolo, che quando vede giallorosso si esalta. Perfetto lancio di Cordova da centrocampo, Ferrario liscia il pallone e lascia via libera all’attaccante bresciano. Per lui 100ø gol in carriera.
I giallorossi cercano di reagire allo svantaggio, cominciano a macinare gioco, ma concedono troppi spazi alla formazione ospite. Di Michele si avventura in un’azione solitaria, entra in area saltando un paio di uomini ma perde palla cercando un dribbling di troppo: occasione sfumata. Sul fronte opposto Eder sembra imprendile. Salta un uomo al limite, entra in area e scarica di destro. Rosati risponde con i piedi e tiene a galla i suoi. Olivera ci prova ancora dalla distanza, ma è ancora una volta impreciso. Il Lecce comincia ad innervosirsi ed il pignolo Peruzzo ammonisce Mesbah e Di Michele.
Buon primo tempo del Brescia che, oltre al gol, si procurano diverse occasioni da rete. Il Lecce fatica, con il solo Di Michele a creare problemi alla retroguardia bresciana. Via alla ripresa con due novità. In casa Lecce dentro Munari per uno svagato Rispoli, con Vives retrocesso a terzino, nel Brescia fuori Zimbelli dentro Bega. Il Lecce comincia con uno spirito diverso, si getta subito all’attacco ed all’8ø raccoglie i frutti. Grande azione personale di Giacomazzi, serie di rimpalli in area del Brescia, pallone che arriva sui piedi Ofere che insacca alle spalle di Sereni.
La gara di colpo si infiamma. Azione personale di Mesbah che viene atterrato da Martinez. Peruzzo indica il dischetto, ma il fallo è fuori area. Da dischetto Di Michele centra in pieno la traversa. Ma il fantasista giallorosso si riscatta immediatamente. Cross dalla destra e Di Michele, solo sul secondo palo, scarica al volo un sinistro che si insacca alle alle spalle di Sereni. Rimonta completata e vantaggio del Lecce. Comincia la girandola di cambi e gli ospiti premono. Caracciolo, sempre lui, conclude da due passi, ma il neo entrato Giuliatto salva in angolo, La pressione bresciana diventa quasi asfissiante, i padroni di casa sembrano quasi alle corde. I minuti finali, recupero compreso, sembrano un’eternità per i giallorossi. Il fischio finale di Peruzzo è una liberazione. De Canio sorride per i tre punti, per Iachini quarta sconfitta di fila. La sua panchina, forse, comincia a scottare.

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