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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:14

Zeman show a Roma tra goal e tifosi

Il festival del gol e del 4-3-3. E non poteva essere altrimenti con il ritorno a Roma di Zdenek Zeman. Il tecnico boemo, dopo aver frequentato per anni il palcoscenico dello stadio Olimpico alla guida di Lazio e Roma, è tornato nella Capitale da allenatore del Foggia, accolto dall’entusiasmo di tifosi vecchi e nuovi, per mettere il bastone fra le ruote alla corazzata Atletico Roma, capolista del girone B di Prima Divisione Lega Pro. Impresa che ai 'Satanellì non riesce per poco, visto che il 3-3 finale premia oltremodo i padroni di casa di Incocciati, che si sono però trovati a dover giocare in uno stadio Flaminio quasi interamente schierato a sostegno degli ospiti
Zeman show a Roma tra goal e tifosi
ROMA – Il festival del gol e del 4-3-3. E non poteva essere altrimenti con il ritorno a Roma di Zdenek Zeman. Il tecnico boemo, dopo aver frequentato per anni il palcoscenico dello stadio Olimpico alla guida di Lazio e Roma, è tornato nella Capitale da allenatore del Foggia, accolto dall’entusiasmo di tifosi vecchi e nuovi, per mettere il bastone fra le ruote alla corazzata Atletico Roma, capolista del girone B di Prima Divisione Lega Pro. Impresa che ai 'Satanellì non riesce per poco, visto che il 3-3 finale premia oltremodo i padroni di casa di Incocciati, che si sono però trovati a dover giocare in uno stadio Flaminio quasi interamente schierato a sostegno degli ospiti (2mila spettatori presenti, a fronte di una media stagionale di circa 500 unità). 

Il primo tempo, in perfetto stile 'Zemanlandia', regala al pubblico (tra i presenti in tribuna anche Antonello Venditti ed ex allievi del boemo come Di Biagio) emozioni e azioni da gol in quantità industriali. Basti pensare che dopo appena 7 minuti l'Atletico Roma passa in vantaggio sfruttando la difesa alta del Foggia: Franchini si infila (in sospetto fuorigioco) nelle maglie della retroguardia ospite e batte di destro Santarelli in uscita. I pugliesi però non si disuniscono e cominciano a macinare gioco interpretando a memoria lo schema zemaniano: con continue sovrapposizioni sugli esterni il Foggia guadagna infatti campo e, dopo aver sfiorato il pareggio con Sau, trova l'1-1 al 20' con un colpo di testa di Rigione sugli sviluppi di un calcio d’angolo. 

Passa un quarto d’ora e gli uomini di Zeman piazzano un uno-due micidiale con l’esterno destro offensivo Agodirin, bravo a sfruttare i cross provenienti dalla fascia mancina presidiata dal folletto Sau. Sotto di due reti, l’ Atletico riceve un insperato aiuto dall’arbitro Irrati di Pistoia che al 42' concede un calcio di rigore per fallo su Franchini e mostra il cartellino rosso al centrocampista del Foggia Iozzia. A trasformare dal dischetto ci pensa il capocannoniere del campionato Ciofani (8/o centro stagionale). 

Con l’uomo in meno e il minimo vantaggio da difendere, il Foggia nel secondo tempo abbassa di qualche metro il proprio baricentro senza però rinunciare ad attaccare. L’Atletico Roma, invece, si affida in cabina di regia a Roberto Baronio, e proprio l’ex centrocampista della Lazio, su sponda di testa di Ciofani (che in precedenza aveva colto un palo), trova a dieci minuti dal termine il destro che vale il 3-3 finale. 

«Abbiamo messo in difficoltà la prima della classe è questa è una soddisfazione, ma volevamo un risultato diverso che non siamo riusciti a portate a casa – l'analisi di Zeman a fine gara -. I presupposti per vincere, se fossimo rimasti in parità numerica, c'erano tutti. Purtroppo siamo stati penalizzati, gli altri fanno punti anche per errori che non dipendono da noi». 
Il riferimento ovviamente è alla direzione di di Irrati che «ha convalidato il primo gol dell’Atletico in fuorigioco». «Rigore ed espulsione poi li fischiano solo contro di noi. Infine, sul pareggio finale pesa molto la sportività degli avversari visto che avevamo un uomo a terra infortunato», ha aggiunto. 

A far tornare il sorriso sulle labbra del boemo l’applauso finale che tutto il Flaminio gli ha tributato: «E' una grande soddisfazione, sono felice di essere ricordato a Roma con tanto affetto». E, all’uscita, mentre passava a bordo del pullman del Foggia, un gruppo di tifosi gli ha esibito uno striscione con la scritta «Bentornato Zeman, ultimo simbolo del calcio pulito».

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