Cerca

Zemanlandia rivive con 2500 ragazzi

«Rifondare» è la necessità immediata, «costruire in casa i futuri calciatori» l’obiettivo a cui guardare in prospettiva. Queste due coordinate, fissate da Peppino Pavone, spiegano il senso della sfida che il direttore sportivo dell’Us Foggia ha lanciato, da poco più di un mese, insieme alla famiglia Casillo e a Zdenek Zeman. Quella di fare calcio partendo dalla base, di operare affinché il vivaio torni ad essere un prezioso serbatoio per la prima squadra, come accaduto durante la prima «Zemanlandia»
Zemanlandia rivive con 2500 ragazzi
di RAFFAELE FIORELLA 

«Rifondare» è la necessità immediata, «costruire in casa i futuri calciatori» l’obiettivo a cui guardare in prospettiva. Queste due coordinate, fissate da Peppino Pavone, spiegano il senso della sfida che il direttore sportivo dell’Us Foggia ha lanciato, da poco più di un mese, insieme alla famiglia Casillo e a Zdenek Zeman. Quella di fare calcio partendo dalla base, di operare affinché il vivaio torni ad essere un prezioso serbatoio per la prima squadra, come accaduto durante la prima «Zemanlandia». 

Il nuovo corso della società rossonera ha dunque avviato anche una ristrutturazione del settore giovanile, a cominciare dall’organigramma. Pavone è il responsabile dell’area tecnica, Vittorio Nocera il supervisore. A Gianni Cagiano sono state affidate le mansioni di coordinatore della scuola calcio, Giuseppe Affatato è tornato a coprire l’incarico di segretario. 

La nuova stagione si è aperta con la partecipazione a tre campionati nazionali: Berretti, Allievi, Giovanissimi. Maurizio Codispoti, ex terzino del Foggia, è il nuovo tecnico della «Berretti»; l’aveva già allenata, con buoni risultati, nella stagione 2005-2006. Gli «Allievi» sono stati affidati a Gaetano Pavone, i «Giovanissimi» a Costanzo Palmieri. Le novità non riguardano solo le formazioni che disputano tornei federali, ma anche la scuola calcio, che interessa i ragazzini dai 6 ai 12 anni. L’Us Foggia ha comunicato che sono tre le scuole calcio ad essa affiliate, Gianni Di Roma, Nocera e Sporting Veltra, e ha precisato, a proposito di voci apprese in città su compensi da elargire a presunti osservatori per consentire a giovani calciatori di fare un provino con la società rossonera, «di non aver mai autorizzato nessuno a percepire somme di denaro per far effettuare provini nell’Us Foggia». 

In poche settimane, il progetto della nuova scuola calcio si è esteso parecchio, richiamando tanti bambini della provincia (oltre 2500 le adesioni autorizzate), guardando alle scuole, idea discussa con il provveditore Giuseppe De Sabato e con il coordinatore del Miur per l’educazione fisica, Mimmo Di Molfetta coinvolgendo un’associazione di volontariato (avviata una collaborazione con la onlus Gaas, che opera nei quartieri settecenteschi). 

«Siamo ripartiti da zero – afferma Pavone – e stiamo cercando di coinvolgere tutti, sia la città che la provincia. Puntiamo a creare un settore giovanile solido e in cui si lavora con serietà e onestà, che non vuole avere a che fare con le speculazioni che si fanno su tanti giovani talenti e le assurdità, tipo i premi di valorizzazione, praticate, purtroppo, in Italia, da molte scuole calcio».

Il campionato Berretti, intanto, è cominciato il 18 settembre. Il Foggia è nel girone E, con Andria, Aversa, Barletta, Benevento, Brindisi, Campobasso, Chieti, Lanciano, Matera, Melfi, Napoli, Neapolis, Pescara e Taranto. La rosa dei baby di Codispoti (età media 17 anni) è composta dai portieri Antonello Coccia e Giovanni Micale, dai difensori Alfonso Bubici, Alessandro Lacerenza, Luca Petrosillo, Marcello Santoro, Luigi Sementino, Antonio Torelli Petrazzani e Luigi Triunfo, dai centrocampisti Fausto Arena, Carmine Marinaro, Pasquale Padalino, Luciano Pasquariello, Carlo Santamaria, Michele Ventriglio e Antonio Zazzera e dagli attaccanti Giuseppe Candelino, Simone Cautillo, Carmine Fantasia, Marco Morrone, Francesco Platano e Giuseppe Villani. In salita l’avvio di torneo: solo sconfitte nelle prime 5 giornate e ultimo posto in classifica. «Abbiamo cominciato a lavorare in ritardo rispetto alle altre – dice a proposito Pavone – e comunque, per quest’anno, i risultati per noi sono secondari».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400