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Masiello rilancia il Bari «Lazio? Niente paure»

È quasi un conto alla rovescia, quello che è scattato nelle teste dei giocatori biancorossi dopo la sconfitta di Genova. La sosta, poi, non ha fatto altro che aumentare la voglia di ritornare in campo per «riprendersi» ciò che un po’ la sfortuna, un po’ i meriti del Genoa ed un po’ i propri demeriti, hanno tolto. Per una strana coincidenza la trasferta genoana rappresenta per Salvatore Masiello una sorta di snodo fondamentale. Lì, l’anno scorso, ritrovò la maglia da titolare dopo una sosta forzata; sempre a Marassi, quest’anno, è tornato titolare dopo aver pagato il solito immancabile dazio ad un infortunio muscolare
Masiello rilancia il Bari «Lazio? Niente paure»
di FABRIZIO NITTI 

BARI - È quasi un conto alla rovescia, quello che è scattato nelle teste dei giocatori biancorossi dopo la sconfitta di Genova. La sosta, poi, non ha fatto altro che aumentare la voglia di ritornare in campo per «riprendersi» ciò che un po’ la sfortuna, un po’ i meriti del Genoa ed un po’ i propri demeriti, hanno tolto. Per una strana coincidenza la trasferta genoana rappresenta per Salvatore Masiello una sorta di snodo fondamentale. Lì, l’anno scorso, ritrovò la maglia da titolare dopo una sosta forzata; sempre a Marassi, quest’anno, è tornato titolare dopo aver pagato il solito immancabile dazio ad un infortunio muscolare. 

Rientra «Sasà», scivola Parisi centrale. Chissà che anche domenica sera contro la Lazio capolista non sia la stessa cosa, considerando il tipo di attacco che Reja propone, gente cioé dal movimento costante, gente che non fornisce mai punti di riferimento precisi. La Lazio, comunque, è al centro dei pensieri ed il fatto che si giochi di sera contribuisce a rendere ancora più «pruriginoso» l’appuntamento. 

«La formazione bianco-azzurra è partita benissimo - dice l’esterno sinistro napoletano - hanno meritato il primo posto. In squadra hanno tanta qualità, giocatori capaci di decidere la partita con una giocata. Mi riferisco a gente come Zarate, Rocchi, Hernanes, uno difficile da marcare perché gioca fra le linee. Ma molto dipenderà da noi, sappiamo che se giochiamo da Bari possiamo metterli in difficoltà. C’è ancora rabbia dopo la sconfitta con il Genoa, le condizioni del campo non ci hanno agevolato ma a parte questo non siamo riusciti ad interpretare il secondo tempo come il primo e sfruttare la superiorità numerica. Sarebbe stato bello affrontare la Lazio con tre punti in più. Alla fine sarebbe stato positivo anche un pareggio, invece… Ma non pensiamoci più e voltiamo pagina. Giocheremo al san Nicola, è un posticipo, ci guarderanno in tanti e vogliamo regalare una gioia ai nostri tifosi».

La sconfitta di Genova non frenerà il processo di crescita mentale che il gruppo biancorosso si è imposto di seguire. Masiello ne è sicurissimo: ««Rispetto allo scorso anno abbiamo un punto in più quindi possiamo ritenerci soddisfatti. Io però non lo sono, perché sono sicuro che possiamo fare anche meglio. Anche nel gruppo c’è questa convinzione ed è una cosa assolutamente positiva perché significa che questo è un gruppo che ha voglia di fare bene ed ha voglia di continuare a migliorarsi. Giorni di Nazionale, con la formazione di Prandelli a giocarsi la qualificazione agli Europei. L’azzurro è un colore a cui strizza l’occhiolino, senza farsi illusioni di troppo. L’infortunio di Antonelli avrebbe potuto aprire le porte alla convocazione del terzino barese, ma così non è stato. Prandelli ha optato per altre strade: «Sinceramente anche dopo l’infortunio di Antonelli non ho pensato ad una possibile convocazione. Indossare la maglia dell’Italia sarebbe comunque un sogno. Proverò a dare il 100% con il Bari e poi chissà, vedremo».

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