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Sabato 21 Ottobre 2017 | 21:39

GP Moto - Rossi domina. Dovizioso è iridato

Dovizioso ha vinto nelle 125 con due gare di anticipo. Mentre Daniel Pedrosa è primo nelle 250 precedendo Sebastian Porto e lo spagnolo Toni Elias
SEPANG - La terza volta di Valentino Rossi al Gran Premio della Malesia ha un sapore tutto speciale. C'era da vendicare l'onta del Qatar, di quella pulizia illecita della griglia di partenza che, segnalata dal clan rivale della Honda, gli costò l'arretramento e, in seguito, l'uscita di scena. Il venticinquenne di Tavullia si prende la sua rivincita da quella che definì a caldo «una bastardata» dominando sul circuito di Sepang, mettendo a segno il settimo colpo stagionale e ristabilendo le debite distanze con Sete Gibernau, lo spagnolo della Honda che si piazza terzo e vede allontanare le speranze di riaprire la lotta per la classifica piloti a due gare dalla fine. Seppure con un dito ferito, il pesarese della Yamaha non lascia scampo al suo rivale, ora distante trenta punti nella graduatoria mondiale della motoGp, sfogando tutta la rabbia accumulata in questi giorni con una corsa perfetta dall'inizio alla fine. A dare spettacolo, oltre al fuoriclasse che il mondo ci invidia, ci pensa anche Max Biaggi: il romano della Honda, partito dalla settima posizione, si rende autore di una grande rimonta, conclusa con una piazza d'onore che lo ripaga degli sforzi, fisici e mentali, compiuti sul tracciato malesiano. Completa il podio la Honda del brasiliano Alex Barros, che va in testa nei giri iniziali prima di arrendersi allo strapotere del Dottor Rossi e alla tenacia di un Biaggi finalmente rilassato e sorridente. Sesta la Ducati di Loris Capirossi.
Valentino, poi, è protagonista di un fuoriscena tutto da gustare: alla bandiera a scacchi si fa consegnare dal team una scopa per poi pulire la pista. Un modo per sdrammatizzare i fatti del Qatar e voltare definitivamente pagina in un Mondiale ormai pesantemente ipotecato. Chi invece si porta a casa il titolo con due Gran premi d'anticipo è Andrea Dovizioso: il diciottenne della Honda chiude il discorso con un prezioso secondo posto, ottenuto alle spalle dell'australiano Casey Stoner (Ktm) e precedendo lo spagnolo Alvaro Bautista (Aprilia). Il forlivese si avvantaggia della scivolata di Barbera per consacrarsi campione del mondo anche per la matematica: in classifica, sale al secondo posto Roberto Locatelli, quarto su Aprilia davanti alla Gilera di Fabrizio Lai. Altri due italiani nei primi dieci: settimo Mattia Pasini e nono Gino Borsoi, entrambi su Aprilia. Missione quasi compiuta, nella classe 250, per Daniel Pedrosa. Con la sesta vittoria stagionale, lo spagnolo della Honda è ad un passo dal titolo nella quarto di litro. Sono ora 48 i punti di vantaggio sull'argentino Sebastian Porto, secondo con la sua Aprilia dopo una autentica volata con un altro iberico della Honda, Toni Elias. Il sanmarinese Alex De Angelis finisce quarto e appena fuori dal podio, Franco Battaini è il migliore degli italiani: la sua Honda si piazza sesta.
Rossi e Pedrosa, dunque, potrebbero leaurearsi iridati già il prossimo 17 ottobre in Australia, a Phillip Island, un appuntamento a cui entrambi si presenteranno con l'intenzione di spegnere le velleità dei rispettivi antagonisti. Evitando, così, il verdetto dell'ultima tappa del motomondiale, quella di Valencia, in Spagna, del 31 ottobre.

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