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Venerdì 22 Settembre 2017 | 22:50

De Canio-Lecce è alta tensione

È ormai alta tensione fra l’allenatore e la società. Ieri Gigi De Canio non ha presieduto l’allenamento del mattino (lasciando il compito al secondo Roberto Rizzo) per un chiarimento con il presidente Semeraro. Chiarimento che probabilmente non è stato esaustivo viste le non concilianti dichiarazioni che lo stesso tecnico ha rilasciato qualche ora dopo, sostituendosi alla prevista conferenza stampa del calciatore Olivera
De Canio-Lecce è alta tensione
di MASSIMO BARBANO

LECCE - È ormai alta tensione fra l’allenatore e la società. Ieri Gigi De Canio non ha presieduto l’allenamento del mattino (lasciando il compito al secondo Roberto Rizzo) per un chiarimento con il presidente Semeraro. Chiarimento che probabilmente non è stato esaustivo viste le non concilianti dichiarazioni che lo stesso tecnico ha rilasciato qualche ora dopo, sostituendosi alla prevista conferenza stampa del calciatore Olivera. 

De Canio si è chiesto cosa ci sia di strano e di destabilizzante dietro alla sua decisione espressa in maniera serena e pacata di lasciare il compito di allenatore-manager e di non fare più il mercato. Tanto è vero - ha ricordato l’allenatore - che la società si sta adoperando per cercare un consulente di mercato. Inoltre - De Canio ha chiarito - questa decisione, peraltro condivisa con l’amministra - tore delegato non significava tirarsi indietro sul progetto, ma anzi, avendo avuto un contratto quadriennale per svolgere anche questo ruolo, e non potendolo fare come avrebbe voluto, ha riferito di aver prospettato alla società la possibilità di rimettere il proprio mandato anche per non approfittare degli aspetti economici. Proposta che è stata immediatamente respinta dal presidente e anche dal patron del club Giovanni Semeraro. Poi De Canio ha concluso affermando di voler portare avanti il proprio mandato «a meno che... - ha aggiunto - non subentrino fatti indipendenti dalla mia volontà». 

Insomma - ha ribadito «cosa c’è di strano nel fare dieci passi indietro e accomodandosi, rinunciando al ruolo, o forse questo dà fastidio a qualcuno? In tal caso lo si dica». Replica distensiva, ma con qualche venatura risentita da parte del presidente del club: «Di tutta questa situazione si è fatto un falso problema. Non capisco da dove nasca tutto questo nervosismo e la polemica attorno a questa vicenda - ha detto Pierandrea Semeraro - Nelle parole che ho usato non c’era nessuna nota polemica o intento di prendere le distanze dal nostro allenatore. Penso che un presidente abbia il diritto-dovere, per difendere la sua società, di esternare il suo dissenso su certi fatti. Sinceramente non ho apprezzato i tempi ed i modi delle sue esternazioni. Può capitare anche in una famiglia felice che ci siamo dei battibecchi o delle incomprensioni, ma la cosa importante è essere chiari. Da parte mia e di tutta la società c’è piena fiducia nell’operato del mister e totale armonia sulle strategie e sull’intero progetto. Come era stato già discusso e stabilito con De Canio eventuali accorgimenti o correzioni al progetto originario verranno approfondite con i tempi che la società e lo stesso allenatore riterranno più opportuni, all’interno della società. Penso che la situazione che si è creata debba immediatamente rientrare per il bene della squadra che, impegnata in un campionato lungo e difficile, ha bisogno della massima tranquillità e totale sicurezza. Il mio unico interesse, assieme a quello di mister De Canio, è il bene del Lecce, rimanere in serie A».

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