Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 06:04

Calcio - Si gioca. Cassano si gira e se ne va

Durante un'amichevole il campione barese ha abbandonato il campo. Basiti gli astanti. Poi, tecnico e giocatore chiariscono: nessun caso, era tutto deciso
ROMA - Ancora un episodio dubbio che ha avuto per protagonista Antonio Cassano. Il giocatore ha lasciato improvvisamente il terreno di gioco e lo ha fatto apparentemente senza l'autorizzazione del tecnico Luigi Del Neri, il quale lo ha prontamente sostituito con un giovane della Primavera. L'episodio ha lasciato tutti perplessi, tanto da indurre i due protagonisti a rilasciare una tempestiva comunicazione per spiegare che il momento esatto della sostituzione era stato già deciso prima della gara. Pur trattandosi di una gara amichevole, la procedura è apparsa quantomeno insolita…che si tratti dell'ennesima "cassanata"?
Questa la cronaca. Durante l'amichevole della Roma, a Trigoria, contro il Tivoli, al 12° minuto del secondo tempo, mentre il gioco era in pieno svolgimento, il talento barese si è voltato improvvisamente verso gli spogliatoi ed ha lasciato il campo. Da diversi minuti al giocatore romanista non arrivavano palloni giocabili, e questo potrebbe aver indispettito Cassano tanto da indurlo a compiere un gesto di ribellione…
Dopo l'episodio Cassano e Del Neri, tramite l'ufficio stampa della Roma, hanno fornito la loro versione dei fatti. Entrambi sostengono che le modalità e la tempistica della sostituzione erano già state stabilite prima della partita. Tecnico e giocatore si sono detti sorpresi che l'uscita dal campo, a partita in corso, abbia suscitato tanto interesse, smentendo quindi qualsiasi voce su un nuovo possibile caso che riguardi il talento di Barivecchia.
A proposito delle «bizzarre» iniziative di Cassano, Luciano Moggi assicura che la Juventus saprebbe come aiutarlo. Gli fa eco Carlo Ancelotti, invitando il talento barese a considerare la possibilità di vestire la maglia del Milan. «Qui - ha detto oggi il tecnico rossonero nella conferenza stampa a Milanello - troverebbe l'ambiente ideale per risolvere i suoi problemi. Il Milan e i suoi metodi sono serviti già a tanti giocatori che sono passati da qui negli anni scorsi. Comunque i suoi problemi non dipendono dall'allenatore, ma da tutto l'ambiente e a Milanello si respira aria buona. Per lui quindi porte aperte». È dunque sfida Juve-Milan per Antonio Cassano, le due «grandi» del nostro calcio non hanno paura delle «cassanate».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione