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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 19:11

Doping - Scontro in aula nel processo alla Juve

Contestata la perizia di un ematologo dell'accusa. Volano parole grosse con il legale della società bianconera, accusata di avere somministrato ai calciatori farmaci per alterare le prestazioni sportive. Revocato il mandato all'avvocato (denunciato dal giudice) da parte della Juve, che ne ha nominato uno di ufficio
TORINO - Alta tensione, questa mattina, in Tribunale a Torino, alla ripresa del processo per la somministrazione di farmaci ai calciatori della Juventus. In aula si è avuto un duro scontro tra il perito del giudice, l'ematologo Giuseppe D'Onofrio, che attraverso l'esame dei valori sanguigni di alcuni atleti aveva adombrato l'utilizzo di epo, e l'avvocato difensore Luigi Chiappero, che ha aspramente contestato il lavoro dell'esperto. Sono volate parole grosse, con tanto di reciproche accuse di falsità, e il giudice Giuseppe Casalbore è intervenuto in diverse occasioni per invitare l'avvocato a «non tenere più questo atteggiamento», osservando anche che avrebbe potuto «prendere provvedimenti» contro di lui. «A un processo per doping che si è tenuto a Bologna - ha replicato Chiappero - il professor d'Onofrio, in una consulenza tecnica, ha detto cose completamente diverse. E poi non si capisce con che metodo ha fatto certi calcoli sui valori sanguigni. Facciamoglieli rifare in aula. Facciamo giustizia».
L'udienza si era già aperta con un colpo di scena. L'Avvocatura generale dello Stato, sollecitata dai legali della società bianconera, ha chiesto un rinvio per permettere di citare formalmente il Coni e i ministeri della Salute e delle Finanze come «persone offese» del reato di frode in competizioni sportive, cosa che i pubblici ministeri non avevano fatto in quanto non lo ritenevano necessario. Se Casalbore avesse accolto l'istanza, il processo non sarebbe ricominciato prima di diverse settimane. Invece l'ha respinta, definendo inoltre l'iniziativa della Juventus «tardiva e strumentale».
A un certo punto si è tolto la toga e ha abbandonato l'aula l'avvocato Chiappero. Il giudice Giuseppe Casalbore ha disposto la trasmissione degli atti al consiglio dell'Ordine e alla Procura, denunciandolo. L'episodio è arrivato al culmine dell'ennesima discussione scatenatasi in aula durante l'audizione del perito del giudice, Giuseppe D'Onofrio. Chiappero ha nominato un sostituto processuale e dopo cinque minuti di sospensione l'udienza è ripresa. Dopo l'abbandono dell'avvocato Chiappero, il responsabile sanitario della Juventus Riccardo Agricola ha preso la parola per una breve dichiarazione spontanea durante la quale ha respinto ogni accusa, contestando il lavoro dei periti e dei consulenti di parte. Quindi ha revocato il mandato all'avvocato Chiappero, ha chiesto la nomina di un avvocato d'ufficio e ha lasciato l'aula. L'amministratore delegato Antonio Giraudo ha fatto lo stesso, nominando un avvocato d'ufficio.
Al giudice Casalbore non è restato altro da fare che aggiornare il processo al 15 ottobre, data in cui è prevista la requisitoria dei pm. Prima di abbandonare l'aula l'avvocato Chiappero aveva detto: «Questa è la vostra giustizia, e non la mia».

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