Mercoledì 15 Agosto 2018 | 18:49

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Calcio - Bari, confermata la penalizzazione

La Commissione disciplinare ha respinto il reclamo dei biancorossi contro il punto tolto in classifica in seguito alla partita in trasferta con il Cesena del 21 settembre, quando un petardo causò la sostituzione di Indiveri. Zeman prosciolto. Omologata Udinese-Brescia 1-2
MILANO - La Commissione disciplinare ha respinto il reclamo del Bari contro la penalizzazione di un punto in classifica e l'ammenda di 2000 euro alla società pugliese in seguito alla partita in trasferta con il Cesena del 21 settembre. Il provvedimento del giudice sportivo era scaturito per il lancio di un fumogeno acceso e di un petardo all'indirizzo del portiere di casa Indiveri, costretto ad uscire dal campo.
Omologato Udinese-Brescia con il risultato di 1-2, punteggio col quale si era conclusa la sfida del 26 settembre scorso. In quell'occasione il portiere dei friulani De Sanctis rimase a terra ed il bresciano Mannini segnò il gol della vittoria bresciana.
La Commissione Disciplinare della Lega Calcio ha prosciolto l'allenatore del Lecce Zdenek Zeman, che era stato deferito dal procuratore federale per dichiarazioni alla stampa considerate «lesive della reputazione di persone e organismi operanti in ambito federale».
In un'intervista pubblicata dal quotidiano Il Romanista, e poi ripresa anche da la Gazzetta dello Sport e dal Il Giornale, Zeman aveva dato giudizi sull'operato della federcalcio («ci sono stati scandali come quelli dei passaporti falsi e delle fidejussioni ma non è cambiato niente») e sulla scelta di Lippi come ct della Nazionale: «prima di nominarlo - aveva detto il boemo - avrei aspettato la fine del processo alla Juve».
E a proposito della squadra bianconera Zeman aveva fatto questo commento: «Ho seguito il processo con grande tristezza. Atleti sani imbottiti di psicofarmaci, antidepressivi, medicine per malattie cardiologiche e neurologiche. E ho provato stupore e amarezza per la memoria corta di tanti giocatori, le diverse versioni date in aula, le lacune, le reticenze...». «Se la Juve è colpevole - aveva detto ancora Zeman al 'Il Romanista - bisogna toglierle i trofei vinti in questi anni, perchè non le spetterebbero. E in quel caso sarei anch'io un vincente (con la Lazio un anno Zeman arrivò secondo proprio dietro ai bianconeri n.d.r.)».
Queste frasi erano costate a Zeman il deferimento da parte del procuratore federale. Oggi però la commissione Disciplinare non ha riscontrato nei toni avuti da Zeman alcuna valenza offensiva. Semmai Zeman si è limitato ad esprimere la propria opinione esercitando un legittimo diritto di critica senza usare espressioni «intrinsecamente ingiuriose o gratuitamente denigratorie». Per questo motivo la Commissione ha prosciolto sia la società Lecce, sia il suo tecnico.
MILANO - La Commissione disciplinare ha respinto il reclamo del Bari contro la penalizzazione di un punto in classifica e l'ammenda di 2000 euro alla società pugliese in seguito alla partita in trasferta con il Cesena del 21 settembre. Il provvedimento del giudice sportivo era scaturito per il lancio di un fumogeno acceso e di un petardo all'indirizzo del portiere di casa Indiveri, costretto ad uscire dal campo.
Omologato Udinese-Brescia con il risultato di 1-2, punteggio col quale si era conclusa la sfida del 26 settembre scorso. In quell'occasione il portiere dei friulani De Sanctis rimase a terra ed il bresciano Mannini segnò il gol della vittoria bresciana.
La Commissione Disciplinare della Lega Calcio ha prosciolto l'allenatore del Lecce Zdenek Zeman, che era stato deferito dal procuratore federale per dichiarazioni alla stampa considerate «lesive della reputazione di persone e organismi operanti in ambito federale».
In un'intervista pubblicata dal quotidiano Il Romanista, e poi ripresa anche da la Gazzetta dello Sport e dal Il Giornale, Zeman aveva dato giudizi sull'operato della federcalcio («ci sono stati scandali come quelli dei passaporti falsi e delle fidejussioni ma non è cambiato niente») e sulla scelta di Lippi come ct della Nazionale: «prima di nominarlo - aveva detto il boemo - avrei aspettato la fine del processo alla Juve».
E a proposito della squadra bianconera Zeman aveva fatto questo commento: «Ho seguito il processo con grande tristezza. Atleti sani imbottiti di psicofarmaci, antidepressivi, medicine per malattie cardiologiche e neurologiche. E ho provato stupore e amarezza per la memoria corta di tanti giocatori, le diverse versioni date in aula, le lacune, le reticenze...». «Se la Juve è colpevole - aveva detto ancora Zeman al 'Il Romanista - bisogna toglierle i trofei vinti in questi anni, perchè non le spetterebbero. E in quel caso sarei anch'io un vincente (con la Lazio un anno Zeman arrivò secondo proprio dietro ai bianconeri n.d.r.)».
Queste frasi erano costate a Zeman il deferimento da parte del procuratore federale. Oggi però la commissione Disciplinare non ha riscontrato nei toni avuti da Zeman alcuna valenza offensiva. Semmai Zeman si è limitato ad esprimere la propria opinione esercitando un legittimo diritto di critica senza usare espressioni «intrinsecamente ingiuriose o gratuitamente denigratorie». Per questo motivo la Commissione ha prosciolto sia la società Lecce, sia il suo tecnico.
Il giudice sportivo Maurizio Laudi, in merito alle partite della sesta giornata di serie B, ha squalificato 4 giocatori. Per due giornate è stato fermato Di Vicino (Ternana) e per una Benussi (Venezia), Passiglia (Arezzo), Salgado (Ternana). Il giudice ha inflitto ammende a Crotone (15.000 euro), Verona (8.000 euro), Venezia (4.500 euro), Arezzo (3.000 euro), Ternana (2.500 euro), Piacenza, Catania (2.500 euro), Bari (750 euro), Catanzaro (500 euro), Triestina (250 euro).
Il giudice Giuseppe Quattrocchi, dopo i recuperi di ieri in serie C, ha squalificato per una giornata Carloto (Vis Pesaro), Paonessa (Viterbo). Tra le società ammende a Napoli (1.500 euro), Ancona (400 euro), Viterbo (250 euro).

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