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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 11:12

Un Bari spento superato (con  merito) dal Genoa

Al Marassi, il Genoa beffa il Bari 2-1 grazie al gol al 95' di Luca Toni. Al 36' la squadra di Gasperini trova l’1-0 con Palacio fra le proteste dei pugliesi per un tocco di mano proprio di Toni. In avvio di ripresa fallo giudicato da rigore di Moretti su Castillo, espulsione del difensore e gol del pareggio di Barreto dagli 11 metri. A fil di sirena Toni castiga Gillet e beffa il Bari: schema su punizione e incornata vincente del bomber rossoblu
Un Bari spento superato (con  merito) dal Genoa
GENOVA - ''Per fortuna abbiamo vinto, ci sono stati episodi che danno maggiore risalto alla nostra vittoria, come il fuorigioco non fischiato a loro nel finale”. Gasperini si gode il primo successo casalingo stagionale, conquistato con una prova incredibile e soprattutto 47' minuti in inferiorità numerica. 

“Questa è una vittoria che compatta il gruppo e da fiducia, 3 punti che sono propellente per il futuro. E’ stata una gara coraggiosa, contro un Bari formazione particolare che gioca raccolta in 30 metri anche con il portiere. Un portiere che fa quasi il difensore aggiunto e gli attaccanti tutti dietro la palla,in questo modo ti attira in questa situazione e poi colpisce in contropiede”. 

Un Genoa trascinato dal pubblico e viceversa. “Il mio concetto di calcio è giocare nella metà campo avversaria, in questo senso è stato premiante anche il tifo che dà la carica. La squadra stava bene e lo ha dimostrato poi quando è rimasta in dieci, ma se non avessimo segnato alla fine sarebbero tornati i teatrini ...”. Un successo arrivato al quinto dei sei minuti di recupero lascia sempre sensazioni particolari. 

“Vogliamo dare emozioni forti e giocarci gara per gara. Criscito è stato straordinario ma devo citare tutti Ranocchia, il portiere, Rafinha, tutti ok”. E proprio l’esperimento Rafinha centrale di centrocampo ha stupito ma è stato lo stesso Gasperini ha spiegarlo. 

“Sono molto soddisfatto di Veloso e Kharja ma c'è bisogno anche di avere un’alternativa, in questo modo possiamo trovare soluzioni diverse. Sapevo che poteva farlo quel ruolo anche perchè l’avevamo provato in allenamento, mancava il conforto del campo”. 

L’ultima battuta è dedicata a Ventura ed all’incontro prima della gara: “Abbiamo parlato di cose riferite all’anno scorso, ma vorrei che fosse chiaro che quando parlo di catenaccio del Bari intendo parlare di una squadra unica che gioca con un Gillet simile al Van Der Saar di qualche anno fa”. 

Se la prende soprattutto con i suoi giocatori invece il tecnico del Bari. “Quando arrivi a mettere sei volte l’uomo solo davanti al portiere avversario e non segni, ci sta poi di poter prendere gol al novantesimo – spiega Ventura – . Fino all’espulsione abbiamo giocato da squadra e disputato una partita importante, dopo il pareggio abbiamo peccato di egoismo. In alcuni contropiede bastava giocare da Bari ed invece...”. 

Il tecnico biancorosso, genovese di nascita, chiarisce poi di non avere mai fatto alcune dichiarazioni che avrebbero incrinato il rapporto con il Genoa e Gasperini. “Non ho mai detto che il mio calcio è libidine pura. E’ una parola che usai solo due anni fa ma dicendo che alleno per libidine. Gasperini? Estremamente squisito e disponibile, sia lui che tutto il Genoa hanno avuto un comportamento signorile quando ero qua. Gasperini è una persona che stimo”. Al di là delle polemiche la sconfitta di oggi lascia una lezione importante. 

“Era una gara che poteva servire per capire cosa siamo e cosa stiamo diventando. Il Genoa ha vinto e noi siamo arrabbiati anche perchè in un momento di follia ero convinto di vincere, non ci stava bene il pareggio , figuriamoci la sconfitta ed invece...”. 

Soddisfatto per il successo Mimmo Criscito. “Oggi abbiamo dimostrato quello che sappiamo fare. Non era semplice ma ci abbiamo creduto, la squadra ha meritato, grazie anche alla grande spinta del pubblico che ci ha aiutato vincere. La nazionale? La speranza è sempre l’ultima a morire ma io devo solo pensare a fare bene come oggi, poi si vedrà”.



Genoa-Bari   2-1


GENOA (3-4-3):
Eduardo 7.5; Chico 5.5, Dainelli 5.5 (34'pt Moretti 5), Ranocchia 6; Rafinha 5.5, Veloso 6.5 (39'st Milanetto sv), Kharja 6, Criscito 7; Mesto 5, Toni 6.5, Palacio 7 (41'st Rudolf sv) In panchina: Scarpi, Tomovic, Rossi, Destro. Allenatore: Gasperini 7 

BARI (4-4-2): Gillet 7; Belmonte 6, A.Masiello 5.5, Parisi 5.5, S.Masiello 5; Alvarez 6, Gazzi 5 (14'st Donati 5.5), Almiron 6, Ghezzal 6; Castillo 5 (28'st D’Alessandro sv), Barreto 6.5 (23'st Caputo 5.5). In panchina: Padelli, Rossi, Pulzetti, Rivas. Allenatore: Ventura 5.5 ARBITRO: Giannoccaro di Lecce 5 

RETI: 36'pt Palacio; 7'st Barreto, 50'st Toni NOTE: pomeriggio mite, terreno in pessime condizioni. Espulso al 6'st Moretti per fallo su Castillo lanciato a rete. Ammoniti: Dainelli, A.Masiello, Gazzi, Parisi, Rafinha. Angoli: 4-1 per il Genoa. Recupero: 2'; 6'.

IL COMMENTO 
La zampata di Luca Toni in pieno recupero consegna al Genoa tre punti meritati perchè ottenuti giocando per oltre 40' in inferiorità numerica (espulso Moretti) e senza modificare di una virgola il proprio atteggiamento tattico; beffato un Bari che non ha convinto, giocando paradossalmente peggio quando si è ritrovato con un uomo in più. Lì la squadra di Ventura, che aveva centrato il pari su rigore di Barreto (il Genoa si era portato avanti con Palacio), ha arretrato troppo il raggio d’azione, ha rischiato tanto e solo una volta, con Caputo (bravo Eduardo, oggi decisivo in più occasioni) ha sfiorato il colpaccio. È la prima vittoria interna per i liguri, che in avvio rischia grosso: Castillo scatta in sospetto fuorigioco, Eduardo para in uscita mentre Ghezzal da fuoriarea non trova la misura del pallonetto. Risposta Genoa con Palacio (tra i migliori): l'argentino, piazzato a destra, supera di forza Parisi (preferito a Rossi nell’inedito ruolo di centrale, a sinistra c'è il rientrante Salvatore Masiello) ma calcia alto. 

Ancora Genoa: punizione di Veloso, Ranocchia non ci arriva per un soffio e Gillet si salva. È una gran partita: al 12' iniziativa personale di Barreto, che beffa Ranocchia e di destro prende il palo in pieno, poi Castillo sbaglia ma era in fuorigioco. Gara senza soste: Palacio per Toni, girata dell’ex bomber della Fiorentina e Gillet compie un mezzo miracolo. Le condizioni del terreno di gioco sono pessime, i ritmi però sono alti e le emozioni non mancano: Eduardo al 20' è strepitoso in uscita su Castillo, servito alla perfezione da Ghezzal; il duello Eduardo-Castillo si ripete poco dopo, ed è ancora il portiere rossoblù ad avere la meglio. Fuori Dainelli (infortunato) al 33', dentro Moretti: un pò a sorpresa il Genoa passa. Rimpallo Toni-Parisi (forse c'è un tocco di mano dell’attaccante), Palacio aggancia in area, dribbla Masiello e di sinistro batte Gillet. 

Rossoblù avanti, il Bari protesta ma per Giannoccaro è tutto regolare. Genoa in vantaggio e a un passo dal raddoppio quando Veloso, dal limite, «pareggia» il palo di Barreto su punizione: bravo Gillet, deviazione decisiva la sua. Bari in bambola, Almiron «serve» Kharja che impegna Gillet. Dagli spogliatoi esce meglio il Genoa, ma è il Bari a colpire: è il 6' quando Moretti ferma in qualche modo Castillo lanciato a rete. Per Giannoccaro non ci sono dubbi: rigore ed espulsione, con Barreto che dal dischetto spiazza Eduardo e firma l’1-1. 

La partita cambia: Gasperini arretra Criscito nella difesa a tre, con Mesto e Rafinha esterni di centrocampo. Più agonismo che gioco in questa fase, Toni per Palacio anticipato di un soffio da Gillet. Occasionissima Genoa al 26': cross dalla destra, Toni da solo si fa parare il colpo di testa da Gillet, autore di un intervento di puro istinto. Intanto Ventura toglie Barreto e Castillo, dentro Caputo e D’Alessandro. Il Bari sembra scomparso dal campo nonostante la superiorità numerica. Si vede solo il Genoa, prima iniziativa di Rafinha: stavolta Gillet non corre pericoli. Al 39' Milanetto, appena entrato per l’infortunato Veloso, pesca Toni su punizione, colpo di testa fuori di un soffio e sospiro di sollievo per Ventura. Sempre Genoa: Rudolf esplode il destro da fuori, deviazione di Andrea Masiello e traversa sfiorata. 

A pochi minuti dal termine il Bari sfiora il colpaccio: è Caputo ad avere l'occasione, Eduardo però è ancora una volta strepitoso. Sei minuti di recupero: all’ultimo respiro passa il Genoa, con Toni su assist di Milanetto. Il Genoa vince e si rilancia, per il Bari solo rimpianti.

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