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Giovedì 21 Settembre 2017 | 16:19

Infante corre a Chicago per la Daunia

Nel tennis si chiama Grand slam, nel calcio Triplete. E nell’atletica leggera. En plein, ossia tutto ciò che era possibile vincere. Ma visto che nella maratona - la corsa che è all’origine delle Olimpiadi moderne - più che vincere è importante partecipare, il foggiano Felice Infante è che se le avesse vinte tutte. New York, Berlino, Londra, Boston e Chicago, le cinque maratone più importanti del mondo
Infante corre a Chicago per la Daunia
Domenica prossima - 10 ottobre - tenterà di scrivere u n’altra pagina di sport. «Per me - dice con un certo orgoglio, nel suo breve comunicato stampa - ma anche per la Capitanata». Già, perché Felice Infante parteciperà alla 34esima edizione della «Maratona OF America di Chicago». Una partecipazione che non sarà fine a se stessa, perché con questa maratona il foggiano Infante sarà uno dei pochi ad aver messo a segno il Grand Slam delle maratone del mondo. 

«Il compimento di questa gara - spiega ancora Infante - significherà entrare a far parte dell’olimpo dei maratoneti che partecipano al World marathon majors, un circuito che comprende le 5 più importanti maratone del mondo: per l’appunto New York, Londra, Berlino, Boston e Chicago. A me - aggiunge l’indomito maratoneta foggiano - manca appunto la partecipazione alla maratona di Chicago, occasione che mi consentirà di compiere il Grand Slam in età non più giovane, impresa riuscita a pochissimi maratoneti, italiani e stranieri». 

Chicago rappresenta per Felice Infante la terza maratona corsa nell’anno in corso, dopo quella di Tokio a febbraio e quella di Copenaghen a maggio. La maratona di Chicago è molto veloce, dati il percorso pianeggiante e le vie cittadine davveromolto larghe e scorrevoli. Alla partenza, prevista alle ore 7.30, saranno presenti 50mila atleti provenienti da 100 nazioni del mondo. La partenza e l’arrivo saranno a Grant park, bellissimo scenario con il lago Michigan a fare da cornice. 

La città di Chicago è chiamata wind city (città del vento) e i 42,195 km della maratona si snoderanno attraverso i quartieri più importanti della città come Old town, Little Italy, Chinatown e The Cap. «Questa città è annoverata tra le più belle del mondo - racconta con una certa fierezza il maratone foggiano, che ha da poco superato i sessant’anni - è la capitale del jazz ed è stata resa famosa da Al Capone e Mc Donald’s e ospita grandi industrie automobilistiche». 

L’edizione del 2009 è stata vinta del keniota Sammy Wanjiru con il tempo di 2h5’41”. Ma non era presente Infante, che non correrà per vincere ma certamente rappresenterà uno degli esempi più puliti e sinceri di fare sport e di esportare il nome della Capitanata.

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