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Calcio - Serie A, il Sud ha più punti delle grandi

Considerato che le quattro «grandi» (Juve p.13, Milan, p.10, Inter p. 7, Roma p. 5) hanno 35 punti e le prime quattro squadre del Sud (Messina p.11, Palermo e Cagliari 9, Lecce 8) ben 37; tenuto conto del fatto che il Lecce ha segnato più di tutti (12 gol), si può dire che è un bel campionato
MILANO - La Juve ha vinto a Udine e per adesso è «padrona» del campionato. Esce Trezeguet? Ecco il gol di Zalayeta. La difesa bianconera (un solo gol preso) ha poi impedito a un'Udinese un po' in crisi (Pozzo ha criticato Spalletti) di recuperare. Ora, considerato che le quattro «grandi» (Juve p.13, Milan, p.10, Inter p. 7, Roma p. 5) hanno 35 punti e le prime quattro squadre del Sud (Messina p.11, Palermo e Cagliari 9, Lecce 8) ben 37; tenuto conto del fatto che il Lecce ha segnato più di tutti (12 gol) e il Messina (10) ne ha realizzato meno dell'Inter (11), quanto la Juve e il Milan; constatato che alla ripresa del campionato, dopo la pausa azzurra, il Messina «sfiderà» la Juve a domicilio, si può dire che è un bel campionato.
Considerato invece che, a guardar bene, sono stati pochissimi i campi su cui gli arbitri non hanno sbagliato e che su alcuni (San Siro, Parma, Palermo, Cagliari ecc.) gli errori sono stati determinanti, si può anche affermare il contrario, cioè che è un campionato un po' falsato. Un po', perché anche in passato ci sono stati sbagli dei fischietti. Ma non solo gli arbitri sbagliano: prendete Ancelotti, per esempio. Dice che il Milan deve migliorare la fase difensiva e poi mette, tutti insieme, Pirlo, Rui Costa, Kakà, Shevchenko e Inzaghi, oltre al pendolino Cafu. Gli va bene perchè Kakà è in forma splendida, Shevchenko segna a ripetizione (cinque gol in otto giorni) e Trefoloni annulla un gol valido di Borriello a pochi minuti dal termine. Poi per fortuna Carletto ammette che qualcosa non va e che prenderà provvedimenti: quali? Ancora non ha «lanciato» Crespo, Tomasson gioca scampoli di partita: è pieno di attaccanti e scarso a centrocampisti di contenimento. La Reggina si può lamentare a ragione perché le è stato negato un punto: la sua difesa, fra le meno battute, perso De Rosa nel riscaldamento, ha preso tre gol.
Dopo quella della Juve, la miglior difesa resta quella del Palermo (due gol subiti) che ha battuto con merito il Bologna (gol di Brienza, non di Toni, stavolta) anche se Mazzone si è definito «cornuto e mazziato» per un rigore su Meghni non concesso ai suoi. I rosanero, con il bel Chievo e il Cagliari che ha vinto contro il Brescia, sono a ridosso delle grandi, mentre il Messina (quattro pere al povero Siena: Simoni pare in pericolo) è addirittura secondo a pieno titolo. Gol, spettacolo, sorprese, affiatamento: Mutti non ha cambiato molto e sta proseguendo sul vittorioso cammino tracciato l'anno scorso in serie B.
La caduta del Lecce a Verona ha dimostrato che l'attacco di Zeman segna sempre (già 12 gol), è vero, ma che avere una buona difesa (e un buon gioco), come quella del Chievo conta qualcosa, visto che la brillante squadra di Berretta è imbattuta, ha preso solo 4 gol e ha dato filo da torcere a Inter, Udinese, Messina (in Sicilia ha sbagliato un rigore) e ora al Lecce, che ha una difesa non imbattibile(otto gol presi).
Anche il Cagliari si sta mantenendo nelle zone alte della classifica. Grazie alla sapiente regia di Zola (primo gol «italiano» dopo il rientro dall'Inghilterra, grazie a un rigore molto discusso), i rossoblu finora hanno sfruttato al massimo il fattore campo (tre partite, tre vittorie), mentre non hanno fatto un punto in trasferta: la salvezza -o qualcosa in più- può arrivare anche così. La Lazio a Bergamo ha «trovato» il pareggio per un cadeau dell'Atalanta che ormai staziona in coda insieme con Parma e Brescia, mentre sull'ultimo gradino c'è il Livorno che finora ha strappato l'unico punto esterno al Milan.
In ripresa la Sampdoria e la Roma, affidata a Del Neri. I giallorossi hanno i numeri e gli uomini per far bene: chissà se Del Neri riuscirà a far ragionare lo spogliatoio. Intanto la prestazione contro l'Inter è stata consolante, nonostante il pareggio. L'Inter ha pareggiato per la quarta volta, anche se la sua difesa-gruviera non rassicura nessuno. I nerazzurri hanno beccato dieci gol. Anche quella giallorossa non scherza: dodici dieci le reti incassate, come il Brescia. Altro che Fori imperiali: quelli della Roma sono solo fori, buchi. Poco imperiali e molto plebei.
Domandine finali: Mancini è contento, anche adesso? Inoltre: perché Cassano (febbricitante, non voleva uscire e si è beccato i fischi dei tifosi) ha giocato con la Roma e Lippi non lo ha convocato in azzurro? Mistero. O forse no: volete vedere che gli atteggiamenti del genietto giallorosso non sono piaciuti nemmeno a Lippi, oltre che a Capello, Gentile, Voeller e Del Neri?

Risultati della quinta giornata del campionato di calcio di serie A

A Verona: Chievo-Lecce 2-1
A Cagliari: Cagliari-Brescia 2-1
A Bergamo: Atalanta-lazio 1-1
A Messina: Messina-Siena 4-1
A Milano: Milan-Reggina 3-1
A Palermo: Palermo-Bologna 1-0
A Parma: Parma-Fiorentina 0-0
A Roma: Roma-Inter 3-3
A Genova: Sampdoria-Livorno 2-0
A Udine: Udinese-Juventus 0-1.

Classifica del campionato di calcio di serie A dopo la 5ª giornata

Juventus 13 5 4 1 0 10 1
Messina 11 5 3 2 0 10 5
Milan 10 5 3 1 1 10 6
Chievo 9 5 2 3 0 6 4
Cagliari 9 5 3 0 2 7 6
Palermo 9 5 2 3 0 4 2
Lecce 8 5 2 2 1 12 8
Lazio 8 5 2 2 1 6 4
Inter 7 5 1 4 0 11 10
Reggina 6 5 1 3 1 4 5
Bologna 6 5 2 0 3 5 6
Sampdoria 6 5 2 0 3 5 6
Udinese 5 5 1 2 2 5 3
Roma 5 5 1 2 2 10 12
Fiorentina 5 5 1 2 2 2 4
Siena 4 5 1 1 3 3 8
Brescia 3 5 1 0 4 4 12
Atalanta 3 5 0 3 2 6 9
Parma 3 5 0 3 2 3 8
Livorno 2 5 0 2 3 5 9

Classifica marcatori dopo le partite della quinta giornata del campionato di calcio di serie A

- 5 Shevchenko (1-Milan); Montella (Roma);
- 4 reti: Trezeguet (Juventus), Bojinov (Lecce);
- 3 reti: Esposito (Cagliari), Adriano (Inter), Ibrahimovic (Juventus), Giacomazzi e Bjelanovic (Lecce), Lucarelli (1 rigore-Livorno), Caracciolo (1-Brescia).
- 2 reti: Gautieri, Pazzini (Atalanta), Meghni (Bologna), Suazo (Cagliari), Semioli (Chievo), Martins, Recoba e Stankovic (Inter), Couto (Lazio), Cassetti, Di Napoli, Parisi (1), Giampà e Zampagna (Messina), Kakà, Seedorf (Milan), Toni (Palermo), Totti (Roma); Bonazzoli (Reggina), Di Michele (Udinese).
- 1 rete: Albertini e Budan (Atalanta), Cipriani, Locatelli e Petruzzi (Bologna), Mannini (Brescia), Zola (1) e Langella (Cagliari), Cossato, Baronio, Tiribocchi e Pellissier (Chievo), Miccoli e Dainelli (Fiorentina); Veron (Inter); Nedved, Zalayeta e Del Piero (1) (Juventus), Rocchi, Muzzi, S.Inzaghi (1) e Di Canio (1) (Lazio), Protti e Vigiani (Livorno), Vucinic (Lecce), Amoroso, Sullo (Messina), e Pancaro (Milan), Brienza e Zaccardo (Palermo), P. Cannavaro, Gilardino e Marchionni (Parma), Franceschini, Colucci (Reggina), De Rossi, Cassano e Mancini (Roma), Rossini, Bazzani, Diana, Flachi e Sacchetti (Sampdoria), Vergassola e Portanova (Siena), Di Natale, Fava e Jankulovski (1) (Udinese).
- - aut Conte (1/pro Siena).

PROSSIMO TURNO
6ª GIORNATA - 17/10 - ore 15

Livorno - Roma (16/10, ore 18)
Juventus - Messina (16/10, ore 20:30)
Bologna - Atalanta
Brescia - Parma
Cagliari - Milan
Fiorentina - Siena
Inter - Udinese
Lazio - Chievo
Lecce - Palermo
Reggina - Sampdoria (ore 20:30)

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