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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 02:29

Bari batte Brescia 2-1 al San Nicola Ventura: calcio libidine

BARI – Il Bari dimentica la scoppola di San Siro e torna a vincere: 2-1 al Brescia, che manca così l'occasione di agganciare o addirittura scavalcare l'Inter in testa alla classifica. La differenza la fa il rigore di Barreto al 10' della ripresa, fino a quel momento la formazione di Iachini aveva destato un'impressione migliore rispetto a quella di Ventura
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(Il centrocampista argentino del Bari, Emanuele Benito Rivas esulta dopo la rete del vantaggio biancorosso contro il Brescia - Foto Luca Turi)
Bari batte Brescia 2-1 al San Nicola Ventura: calcio libidine
BARI (4-4-2): Gillet 6; Raggi 6, A. Masiello 5, Rossi 6, Parisi 6; Rivas 6.5 (14'st Alvarez 6.5), Gazzi 5.5, Almiron 7 (34'st Donati sv), Ghezzal 5; Barreto 7 (41'st Pulzetti sv), Kutuzov 5 
In panchina: Padelli, S. Masiello, D’Alessandro, Castillo. 
Allenatore: Ventura 6.5

BRESCIA (4-3-1-2): Sereni 6; Zambelli 6, Bega 5.5, Martinez 5, Daprelà 5 (25'st Dallamano 5.5); Filippini 5.5 (13'st Caracciolo 5), Cordova 6, Hetemaj 6; Kone 6.5 (35'st Taddei sv); Possanzini 6, Eder 5.5 
In panchina: Arcari, Berardi, Budel, Baiocco. 
Allenatore: Iachini 6 
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6.5 
RETI: 16'pt Rivas, 30'pt Kone; 10'st Barreto (rig) 
NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in brutte condizioni. 
Ammoniti: Hetemaj, Martinez, Almiron, Dallamano, Bega. 
Angoli: 6-4 per il Bari.
Recupero: 1'; 4'. 

BARI – Il Bari dimentica la scoppola di San Siro e torna a vincere: 2-1 al Brescia, che manca così l’occasione di agganciare o addirittura scavalcare l’Inter in testa alla classifica. La differenza la fa il rigore di Barreto al 10' della ripresa, fino a quel momento la formazione di Iachini aveva destato un’impressione migliore rispetto a quella di Ventura, letale in contropiede e sempre efficace nelle giocate in velocità. 

Un risultato giusto perché il Brescia – che aveva momentaneamente pareggiato con Kone il vantaggio iniziale firmato da Rivas – dopo la rete di Barreto non ha trovato la forza e la lucidità per riprendere in mano il gioco: solo un paio di occasioni nel finale, con Taddei e Martinez. 

Il Bari sale così a quota 8, resta fermo a 9 il Brescia. Il buongiorno si vede dal mattino: un minuto di gioco, Bari (con Barreto) e Brescia (con Eder) impegnano Sereni e Gillet con azioni simili. Dopo il contatto in area tra Daprelà e Barreto che Guida considera regolare, il Bari si porta in vantaggio: è il 16' quando Almiron tocca per Rivas, Daprelà si fa sorprendere e l'esterno argentino, schierato a sorpresa al posto di Alvarez, in diagonale batte Sereni. 

Il Brescia – con Kone per l’infortunato Diamanti alle spalle di Eder e Possanzini, preferito inizialmente a Caracciolo – pian piano prende in mano il gioco; il Bari arretra, Gazzi non ha l’efficacia di Donati in mezzo al campo e alla mezz'ora i lombardi pareggiano: tutto merito di Kone, che si libera di forza di Gazzi, dribbla Masiello e incrocia alle spalle dell’incolpevole Gillet. Pareggio meritato, anche se il Bari rimette subito la testa avanti: quella di Barreto che, servito dal cross di Raggi, costringe Sereni in angolo. 

Finale tutto di marca bresciana: numero di Possanzini in area, Masiello va di nuovo a vuoto ma l'attaccante tutto solo davanti a Gillet colpisce di punta e l'azione sfuma. Infine Hetemaj, di destro, non inquadra il bersaglio grosso. Scatta meglio il Bari ancora una volta: Barreto, sempre lucido, allarga per Rivas, controllo e tiro con Sereni che vede sfilare la palla fuori di poco. Immediata la risposta del Brescia: Hetemaj si conquista una punizione centrale, gran botta di Cordova e traversa piena. 

Altro capovolgimento di fronte, nuovo numero di Barreto: il brasiliano fa secco Martinez, che lo stende in area. Dal dischetto è lo stesso Barreto a spiazzare Sereni riportando il Bari in vantaggio: 2-1. Iachini mette Caracciolo per Filippini, ma è di nuovo Bari: combinazione Alvarez (appena entrato per Rivas)-Kutuzov, Sereni si salva in qualche modo. L'ingresso di Alvarez rende ancora più insidiose le ripartenze del Bari, che non soffre la prevedibile (ma flebile) reazione del Brescia. Scatenato Barreto: servito da Almiron, il numero 10 si libera di Bega e serve Kutuzov, ma il bielorusso calcia alto da buona posizione. 

Poi è Sereni (29') a dire di no al solito Barreto, imbeccato da un Almiron in grande condizione e sostituito a un quarto d’ora dalla fine da Donati. Il Bari finisce in crescendo, il Brescia – forse troppo sbilanciato – non crea particolari insidie con Eder, Possanzini e Caracciolo poco incisivi. Ci prova Taddei al 90', Donati sfiora l’autogol, quindi Bega impegna Gillet: brividi per il San Nicola ma il risultato non cambia. Il Bari torna a vincere e convincere, battuta d’arresto per un Brescia comunque in palla. 

VENTURA COL BRESCIA RITROVA IL 'CALCIO LIBIDINE'
Una vittoria che vale doppio in chiave salvezza e segna la reazione della squadra dopo la sconfitta con l’Inter: il tecnico del Bari Giampiero Ventura gongola dopo il successo al San Nicola contro il Brescia. “Abbiamo ripreso a macinare 'calcio-libidinè – spiega l'allenatore dei pugliesi -, soprattutto nella ripresa quando, avendo di fronte un Brescia secondo in classifica, abbiamo avuto quattro o cinque palle gol nitide”. “Nella prima frazione, invece – afferma – abbiamo sofferto psicologicamente i quattro gol di Milano. E’ stata una vittoria meritata. Ora siamo diventati davvero una squadra: nelle prime cinque gare del torneo abbiamo incontrato corazzate come Juve, Inter, Napoli. Abbiamo otto punti e siamo a due lunghezze dalla testa della classifica”. 

Sulla partita Ventura ha poi aggiunto: “Avevo chiesto ai ragazzi di tornare a fare calcio, il risultato veniva dopo. I tre punti di oggi sono importantissimi, perchè ci consentiranno di aumentare la convinzione nei nostri mezzi”. Infine il tecnico del Bari ha elogiato Barreto e si è detto soddisfatto delle prove dei nuovi: “Il brasiliano è tornato il trascinatore della passata stagione, assumendosi le sue responsabilità nei confronti della squadra. Raggi mi è piaciuto, mentre Ghezzal dopo un primo tempo negativo nella ripresa è cresciuto: ha bisogno di tempo per comprendere il nostro modo di fare calcio”. 

Entusiasta anche il presidente del Bari, Vincenzo Matarrese: “Questa vittoria è la risposta che mi aspettavo dopo il flop di Milano. Ero preparato anche ad un’eventuale sconfitta, dato che il Brescia viaggia sull'onda dell’entusiasmo. Non è stata una gara facile e faccio i complimenti alla squadra”. Nello spogliatoio del Brescia la sconfitta è stata accettata con sportività da Iachini e dai giocatori (“non possiamo mica vincerle tutte” ha detto il tecnico), mentre il consulente tecnico del presidente Corioni, Gigi Maifredi non è apparso convinto dall’arbitraggio: “Meritiamo rispetto. L’arbitro non vedeva l’ora di fischiarci un rigore contro”. Più pacata la disamina dell’allenatore delle rondinelle: “Abbiamo avuto due o tre occasioni che avremmo dovuto finalizzare meglio – ha detto -. Nella ripresa, proprio quando stavamo crescendo, abbiamo subito il raddoppio del Bari, con una grande giocata di Barreto. Sul 2 a 1 i pugliesi hanno arretrato il baricentro, gli spazi si sono ristretti ed è diventato più difficile trovare varchi”. 

“Avevo scelto la coppia d’attacco Eder-Possanzini – analizza Iachini – per sfruttarne la velocità. Caracciolo in panchina? Aveva giocato sempre finora e avevo deciso di lanciarlo nella mischia nella ripresa con gli avversari stanchi, per provare a vincere la gara...”. Sincera l’ammissione dell’attaccante brasiliano dei lombardi Eder: “Nella ripresa non è stato il solito Brescia. Eravamo un pò stanchi”.

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