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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 00:00

Ruggito Grossmuller «Tutto merito  di De Canio»

CALIMERA - Contro la Fiorentina ha messo in mostra sapienza nel trattare la palla, acume tattico, intraprendenza nel cercare la via della porta. Così, dopo essere stato travolto con tutta la squadra all’esordio contro il Milan, Carlos Grossmuller si è subito riscattato. Il centrocampista di Montevideo ha fatto capire di non essere l’oggetto misterioso presto accantonato dallo Schalke 04. E ora spera di poter essere protagonista nella serie A italiana, a differenza di quanto è successo nella Bundesliga, anche a causa dello scarso feeling con il suo ex allenatore
Ruggito Grossmuller «Tutto merito  di De Canio»
di MARCO SECLÌ 

CALIMERA - Contro la Fiorentina ha messo in mostra sapienza nel trattare la palla, acume tattico, intraprendenza nel cercare la via della porta. Così, dopo essere stato travolto con tutta la squadra all’esordio contro il Milan, Carlos Grossmuller si è subito riscattato. Il centrocampista di Montevideo ha fatto capire di non essere l’oggetto misterioso presto accantonato dallo Schalke 04. E ora spera di poter essere protagonista nella serie A italiana, a differenza di quanto è successo nella Bundesliga, anche a causa dello scarso feeling con il suo ex allenatore. Non a caso l’uruguagio cita Gigi De Canio. 

«Sono davvero contento, perché il mister mi ha dato fiducia e la possibilità di giocare nel ruolo che prediligo. È andata bene, me lo hanno confermato i miei ex compagni di squadra, che hanno visto la partita in tv e mi hanno chiamato per congratularsi con me». Grossmuller però non si illude, sa che il cammino è ancora lungo: «Bisogna continuare così e fare in modo che la squadra cresca». Anche lui sa di potere e dovere migliorare. «Mi sento già abbastanza bene, ma aspiro a far crescere il mio rendimento. Gara dopo gara avrò la possibilità di essere maggiormente protagonista, anche perché avrò assimilato meglio i meccanismi di gioco». Si è già accorto delle difficoltà del campionato italiano. 

«Ho notato - sottolinea - che tutte le squadre dispongono di ottimi giocatori specie a centrocampo. Ecco perché dobbiamo avere fiducia nei nostri mezzi e idee chiare su quello che dobbiamo fare in campo se vogliamo affrontare alla pari gli avve rsari». Il prossimo è una diretta concorrente per la salvezza, la matricola Cesena, che ha iniziato il torneo a vele spiegate. Il centrocampista sudamericano si è già calato nella parte. «Una partita importantissima - puntualizza - contro una squadra temibile. Ma noi la affronteremo per ottenere il massimo. Per noi è una gara che vale sei punti». 

Il suo atterraggio nel Salento è stato morbido grazie anche alla presenza della piccola colonia uruguaiana. «Sono grato ai miei connazionali Giacomazzi, Chevanton e Olivera, perché hanno agevolato il mio inserimento facendomi da subito sentire a casa». Ma specifica di aver legato con tutti, anche se un rapporto speciale si è instaurato con «Giaco» e Vives. Gli piacciono Lecce e il Salento. «L’unica cosa che mi manca - dice - è la famiglia, ma l’attesa sta per terminare. Tra dieci giorni arriveranno mia moglie, i miei due bambini e mia suocera». 

Serenità in più per continuare a fare bene nel Lecce. Grossmuller ha pure dimostrato di saper inquadrare la porta, anche se fin qui i suoi tentativi non sono stati premiati dal gol. «Va bene così, non mi importa di fare gol se la squadra continua a vincere». Nemmeno la concorrenza in casa sembra un problema: «Siamo in tanti, ma il campionato è lungo e tutti avranno la chance di mettersi in mostra».

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