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Ciclismo - Rogers stavolta può urlare di gioia

Australiano, già campione in carica «a tavolino» (è diventato iridato dopo la squalifica per doping del britannico Millar, vincitore un anno fa in Canada), questa volta ha vinto sul campo: nella crono elite del Mondiale di Verona ha staccato il tedesco Rich e il kazako Vinokourov. L'italiano Bruseghin sesto
BARDOLINO (VERONA) - Michael Rogers, australiano d'Italia, già campione in carica «a tavolino» (è diventato iridato dopo la squalifica per doping del britannico Millar, vincitore un anno fa in Canada), questa volta ha vinto sul campo: nella crono elite del mondiale di Verona è arrivato primo nettamente, staccando di 1'12" il tedesco Michael Rich, uno che al podio è abbonato (tre argenti e un bronzo). Terzo il kazako Alexandre Vinokourov, che era partito molto forte (primo al primo intertempo) ma che poi è stato rimontato dall'australiano e dal tedesco. Rogers, arrivato in Italia con l'esperienza della Mapei giovani, è rimasto a vivere nella penisola, dopo che ha trovato la fidanzata a Gorla Minore, in provincia di Varese, e corre per la Quick Step di Paolo Bettini.
Buona la prova di Marzio Bruseghin, sesto, che è rimasto a lungo in zona podio, fino a quando non sono arrivati gli ultimi tre corridori, che sono risultati anche i primi tre della classifica. Discreta gara anche per Andrea Peron, alla fine 11°. «I ragazzi - ha commentato alla conclusione il ct Franco Ballerini - hanno dato tutto ciò che potevano interpretando al meglio la competizione. Potevamo sperare in qualcosa di più ma siamo sereni». Nessun rimpianto per Marco Bruseghin, che ha cullato sino all'ultimo il sogno di un posto sul podio: «essere al mondiale anche se arrivi ultimo è sempre una grande soddisfazione - ha affermato il veneto, più per nascondere un filo di rabbia che per reale convinzione - sono comunque soddisfatto. Spero che il nostro impegno possa essere da sprone per i giovani. Anche attraverso questa specialità in fondo si possono tagliare grandi traguardi».
Anche sul proprio futuro Bruseghin ha le idee chiare: «torno a fare il gregario - ha spiegato - se Ballerini poi mi vorrà ancora in crono vorrà dire che tornerò a reinvestire su questa specialità». Peron è il più deluso dei due: «Onestamente speravo di arrivare entro i primi cinque ma devo farmi una ragione. Questo è il mio valore dopo la rottura del bacino. Roger e Vinokourov ? Sono di un altro pianeta, non rubano nulla a nessuno».

E' questo l'ordine d'arrivo della cronometro elite uomini di Bardolino, quinta prova dei Mondiali di ciclismo di Verona 2004

1. Michael Rogers (Aus) in 57'30»
2. Michael Rich (Ger) a 1'12»
3. Alexandre Vinokourov (Kaz) a 1'25»
4. Gustav Erik Larsson (Sve) a 1'34»
5. David Zabriskie (Usa) a 1'36»
6. MARZIO BRUSEGHIN (ITA) a 1'37»
7. Marc Wauters (Bel) a 1'56»
8. Fabian Cancellara (Svi) a 2'10»
9. Jose Ivan Gutierrez (Spa) a 2'23»
10. Uwe Peschel (Ger) a 2'28»

11. ANDREA PERON (ITA) a 2'32»

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