Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 00:33

Cassano: ho buttato 7 anni, ma i tifosi mi sono stati vicini

«Quello che c'è di nuovo è che sono cambiato in tre anni e non negli ultimi due mesi, dove mi sono comportato bene anche in campo, senza le scenate o le cavolate che facevo in passato» spiega il gioiello di Bari che poi rivela: «Il mio rammarico più grande è che nel calcio ho dato il 50-60% e per questo ho perso sei sette anni della mia vita. Ma ora sto bene, sto attraversando un momento bellissimo. Certamente potevo fare molto di più, ma come si dice a Bari meglio ferito che morto»
Cassano: ho buttato 7 anni, ma i tifosi mi sono stati vicini
MILANO – «La gente da quando gioco a calcio mi è sempre stata vicino. Chi mi è stato contro è stato qualche allenatore, qualche giornalista, qualche opinionista, che magari adesso sale sul carro dei vincitori, ma di questi a me non frega niente». È un Antonio Cassano senza peli sulla lingua quello che inaugura Premium Football Club su Mediaset Premium.

«Quello che c'è di nuovo è che sono cambiato in tre anni e non negli ultimi due mesi, dove mi sono comportato bene anche in campo, senza le scenate o le cavolate che facevo in passato» spiega il gioiello di Bari che poi rivela: «Il mio rammarico più grande è che nel calcio ho dato il 50-60% e per questo ho perso sei sette anni della mia vita. Ma ora sto bene, sto attraversando un momento bellissimo. Certamente potevo fare molto di più, ma come si dice a Bari meglio ferito che morto». 

FantAntonio parla poi del nuovo Ct della Nazionale Cesare Prandelli. «Prandelli è una persona per bene». «Due secondi dopo che ci siamo incontrati a Coverciano mi ha detto dove aveva intenzione di farmi giocare. Mi ha trattato da uomo. È una persona per bene che ti dà importanza. Mi ha stupito quando ci siamo incontrati in Nazionale e non parlo di quando ero alla Roma, che ero un pazzo che faceva solo casino», conclude Cassano. 

Sul suo rapporto con Gigi Del Neri. «Ad un certo punto della scorsa stagione alla Samp il mio rapporto con Del Neri si era un pochino incrinato per colpa mia, perchè volevo giocare largo a sinistra e lui, invece, mi diceva se riesci a giocare vicino alla prima punta diventi devastante. Nelle ultime giornate ho fatto come voleva lui e sapete come è andata». Non volevo ascoltarlo e lui ha fatto la sua scelta, poi, però, l’ho ascoltato ed abbiamo vinto tanto con un finale di stagione entusiasmante». 

«Il mio rapporto con il presidente Garrone va fuori quello tra presidente e calciatore. Lui viene a casa a mangiare. Cucina mia moglie perchè io non so farlo. Gli cuciniamo le orecchiette e lui ne mangia anche tanto» rivela Antonio Cassano parlando del suo ottimo rapporto con la società sampdoria e con il suo presidente. «Lui mi parla di tante cose, anche d’arte ed il l'ascolto». «Io l’ho detto e lo ripeto sto bene alla Sampdoria e voglio rimanere. Per il resto spetta al presidente».

ORE 22:00 - POI AL TELEFONO FABIO CAPELLO
«Mia moglie Carolina mi ha cambiato la vita perchè mi ha detto se non torni a fare la persona serie non esco più con te». Antonio Cassano conferma nel suo intervento a Premium Football Club che è la sua dolce metà l’artefice del suo cambiamento in positivo. Poi, la grande sorpresa, al telefono c'è Fabio Capello che sorridendo, dice: «Si vede che non era innamorato di me, visto che io gli dicevo le stesse cose di sua moglie ma lui non le capiva». 

«Sono contento che Antonio abbia preso la strada giusta, perchè un talento come il suo non poteva perdersi con stupidaggini che non esistono per un campione come lui» afferma il Ct dell’Inghilterra. Rooney come Cassano? Capello risponde che «potrebbero giocare insieme, perchè parlano la stessa lingua. Ma il Cassano di adesso, non quello di prima - afferma -. Antonio ha perso una grande chanche ma si è ritrovato. Io gli ho sempre voluto bene, ho cercato di guidarlo ma lui non me lo lasciava fare. Per fortuna adesso ho trovato questa ragazza» conclude Fabio Capello al quale il leader della Sampdoria e della Nazionale, risponde: «Io l’ho sempre detto se mi chiedete quale periodo della mia vita vorrei cancellare è quello del periodo di Capello, perchè il mister ha fatto davvero tanto, ma tanto per me, ed io invece non ho fatto niente per lui» dice. «A momenti si toglieva il cuore per me nonostante i danni ed i disastri che ho fatto con lui». 

Cassano, poi, smentisce di aver mai fatto l'imitazione del tecnico friulano. «Io quel giorno stavo facendo lo stupido, c'erano anche alcuni suoi collaboratori, ma non centrava assolutamenmte il mister è la verità. Non è vero quello che dicono delle imitazioni». Capello mostra di credere al suo ex pupillo e risponde: «Non devi fare attenzione a queste piccolezze che servono ai giornalisti e a qualcun altoo per fare delle chiacchere». «Vero mister, sono delle persone piccole» risponde il campione barese. «Io sono contento per quello che stai facendo adesso, per la Nazionale, per la Sampdoria, per essere tornato a essere quel giocatore che può fare la differenza in campo».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione