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Valanga di gol su Zeman Lanciano travolge Foggia «Troppi errori in difesa»

Cinque gol sono tanti. Lo dice anche il boemo. Perché non sono il frutto di un dominio degli avversari ma di errori anche clamorosi della difesa foggiana. Rimontare e passare in vantaggio, recuperare per una seconda volta una partita sempre in salita e poi alla fine perdere in quel modo non promette certo bene. Ma sono le squadre di Zeman e per di più ad inizio campionato. Troppo poco tempo per avere una squadra già perfetta. Lo riconosce anche mister Zeman
Valanga di gol su Zeman Lanciano travolge Foggia «Troppi errori in difesa»
di FILIPPO SANTIGLIANO

LANCIANO - Cinque gol sono tanti. Lo dice anche il boemo. Perché non sono il frutto di un dominio degli avversari ma di errori anche clamorosi della difesa foggiana. Rimontare e passare in vantaggio, recuperare per una seconda volta una partita sempre in salita e poi alla fine perdere in quel modo non promette certo bene. Ma sono le squadre di Zeman e per di più ad inizio campionato. Troppo poco tempo per avere una squadra già perfetta. Lo riconosce anche mister Zeman. «Troppi errori in difesa, alcuni decisivi. Dettati da nostre imprecisioni ma anche da qualche episodio sfortunato. La vittoria del Lanciano alla fine ci sta perché hanno fatto cinque reti, ma la mia squadra comunque ha fatto registrare qualche elemento di crescita sul piano della personalità perché siamo riusciti comunque a raddrizzare la partita e anche a passare in vantaggio. Purtroppo cresciamo solo a tratti ed alla fine siamo stati puniti in maniera pesante», afferma il boemo che tuttavia guarda al futuro: «Il campionato è appena all'inizio, siamo ancora alla terza giornata. Dobbiamo lavorare tanto, su questo non ci sono dubbi. La squadra sta insieme da poco tempo, è completamente rinnovata. Sono 22 giocatori nuovi. Bisogna fare di più, avere fiducia e trarre solo utili insegnamenti da episodi spiacevoli come quelli che ci sono capitati contro il Lanciano». 

Tra i protagonisti della partita c'è Sau, autore di una doppietta che poteva essere addirittura una tripletta perché sul 4-3 per il Lanciano ha colpito una traversa: «Mi fa piacere fare gol perché è il mio mestiere, ma è chiaro che avrei preferito tornare a casa con un risultato positivo. Certo, due gol non sono pochi in una partita che si era messa improvvisamente in salita. Mi è dispiaciuto non essere riuscito a fare il terzo gol: prima la traversa poi una prodezza del portiere mi ha negato la soddisfazione della tripletta da un lato ma che in quel momento significava anche il pareggio per il Foggia. Forse la partita sarebbe finita con quell'e pisodio». 

Nello spogliatoio del Lanciano si festeggia eccome ma senza esagerare. Il pareggio non sarebbe stato un furto per il Foggia e alla fine i cinque gol sembrano oggettivamente esagerati. «Gli episodi ci hanno premiato di più, ma credo che nel complesso la squadra ha fatto una grande partita perché siamo stati sempre attenti a non farci travolgere dal ritmo del Foggia», spiega capitan De Cecco, autore di due reti. «Il Foggia di Zeman mi ha fatto una buona impressione. E' una squadra molto giovane che deve avere tempo per amalgamarsi e per crescere. E' chiaro che può solo migliorare», aggiunge l'allenatore del Lanciano, Camplone, che si sofferma anche sul campionato: «Troppo presto per dare giudizi, le squadre sono ancora alle prese con la preparazione. Serviranno almeno altre cinque giornate per avere un quadro complessivo della forze in campo». Infine l'ex Colombaretti: «Una gara strana che abbiamo sempre avuto in pugno. Poi il Foggia è stato protagonista di un break micidiale ma noi non abbiamo perso la testa».

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