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Basket, bella partita tra Ostuni e Brindisi applausi a tutti

Non è il caso di andare per il sottile: era un’amichevole, utile per dare un diversivo al duro allenamento di preparazione, fra l’altro utile per far conoscere i nuovi arrivati al pubblico amico. Un puro divertimento, nient’altro che questo. In questa ottica si sono mossi nei quaranta minuti gli uomini di coach Giovanni Perdichizzi e di c o a ch Giovanni Putignano. La gente che ha affollato il palasport della Città Bianca ha capito ed applaudito. Senza riserve, nei confronti di tutti i giocatori che i tecnici hanno mandato sul parquet
• Il coach ostunese: «Sono molto soddisfatto. La squadra sta crescendo»
Basket, bella partita tra Ostuni e Brindisi applausi a tutti
di FRANCO DE SIMONE 

ASSI OSTUNI 57 - ENEL BRINDISI 95 

ASSI OSTUNI: Bona 4, Tommasini 6, Morena 6, Fornasari n.e., Valerio n.e., Fin 3, Strivieri, Basei 15, Gigena n.e., Circosta n.e., Fall 7, Ruggiero 16. All. Putignano 
ENEL BRINDISI: Dell’Atti n.e., Radulovoc 6, Vorzillo, Maresca 12, Infante 9, Monroe 14, Dixon 18, Diawara 24, Rosato n.e., Labate n.e., Bavcic 12. All. Perdichizzi 
ARBITRI: Morelli e Carriero 
NOTE: progressione quarti 21-23, 39-52, 53-75. Tiri da due punti Assi 16/37, Enel 18/31; tiri da tre punti Assi 5/23, Enel 15/28; tiri liberi Assi 10/15, Enel 14/20.

OSTUNI - Non è il caso di andare per il sottile: era un’amichevole, utile per dare un diversivo al duro allenamento di preparazione, fra l’altro utile per far conoscere i nuovi arrivati al pubblico amico. Un puro divertimento, nient’altro che questo. In questa ottica si sono mossi nei quaranta minuti gli uomini di coach Giovanni Perdichizzi e di c o a ch Giovanni Putignano. La gente che ha affollato il palasport della Città Bianca ha capito ed applaudito. Senza riserve, nei confronti di tutti i giocatori che i tecnici hanno mandato sul parquet (le cui linee dei 3 secondi e del tiro dalla distanza non sono state ancora modificate). 

Il pubblico ha riempito come un uovo l’impianto per vedere all’opera le «stelle» americane. Era evidente che fossero con poca «benzina» nelle gambe, ma hanno fatto vedere delle cose molto belle. Yakhouba Diawara, ad esempio, ha fatto ampiamente capire di essere decisamente il primo terminale dell’Enel. Fra lui ed il canestro esiste un feeling eccezionale Logico, quindi, che la gente gli riservasse applausi a tutto spiano. Ma quanti hanno affollato il palazzetto ostunese, e non solo i brindisini accorsi per veder giocare i nuovi arrivati, hanno lanciato «ooooh »di meraviglia nel constatare l’impressionante velocità di gambe e di braccia di Bobby Dixon. L’ex trevigiano, autentico folletto, nel lanciarsi in contropiede sembra sia una scheggia. Imprime alla palla una velocità straordinaria e seguirlo nelle sue scorribande a volte risulta davvero un po’ difficile. Basket, Assi Ostuni Enel Brindisi

Che dire di Chris Monroe? È la semplicità del basket impersonificata. Tutti i suoi movimenti vengono fatti in una maniera così facile che sembra non faccia alcuno sforzo, neppure quando parte in terzo tempo, puntando il canestro, per schiacciare. Se Milano ha perso una guardia di valore assoluto, Brindisi è ben felice di avere al suo servizio un siffatto giocat ore. Perdichizzi ha tenuto in campo (28’) anche Edin Bavcic. Il bosniaco s’è visto catapultato in Italia, a Brindisi, dopo aver disputato la qualificazione agli Euyropei. Due giorni di lavoro appena con la nuova squadra sono troppo pochi per dire qualcosa in più di lui. Del neo capitano Nikola Radulovic c’è ben poco da dire. Lui è un diesel, ma quando parte poi diventa inarrestabile. 

Bene anche Luca Infante e Giuliano Maresca. In settimana lo staff tecnico dovrebbe chiudere la trattativa per far arrivare il pivot che prenderà il posto di Eric Williams. Si va con i piedi di piombo. Ma il coach ha già un’idea in merito. Possibile, in ogni caso, che prima di esprimere l’ok lo voglia vedere all’ope - ra, se non a Cisternino (dove il Brindisi si fermerà fino a mercoledì) nel corso del torneo di Palestrina (nel prossimo week end. È piaciuta la squadra di coach Giovanni Putigfnano. La gara non ha avuto storia, ma i ragazzi dell’Assi, trascinati da quel marpione di Mimmo Morena, hanno per intero meritato i consensi del pubblico amico.

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