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Flavia perde a New York al 3° turno

NEW YORK - Flavia Pennetta è stata eliminata nel terzo turno dell’Us Open (cemento, montepremi 22,6 milioni di euro). La brindisina, n.19 del seeding, è stata sconfitta dall’israeliana Shahar Peer (n.16) per 6-4, 6-4 dopo un’ora e 31 minuti di gioco. Con l’eliminazione della Pennetta resta in corsa solo un’italiana, Francesca Schiavone, che dopo aver battuto l’ucraina Alona Bondarenko per 6-1, 7-5 se la vedrà agli ottavi con la russa Anastasia Pavlyuchenkova
Flavia perde a New York al 3° turno
NEW YORK - Flavia Pennetta è stata eliminata nel terzo turno dell’Us Open (cemento, montepremi 22,6 milioni di euro). La brindisina, n.19 del seeding, è stata sconfitta dall’israeliana Shahar Peer (n.16) per 6-4, 6-4 dopo un’ora e 31 minuti di gioco. Con l’eliminazione della Pennetta resta in corsa solo un’italiana, Francesca Schiavone, che dopo aver battuto l’ucraina Alona Bondarenko per 6-1, 7-5 se la vedrà agli ottavi con la russa Anastasia Pavlyuchenkova. 

“Mi è mancata la convinzione nei momenti chiave. Avrei dovuto fare qualcosa in più e invece ho lasciato l’iniziativa a lei. Ha vinto la giocatrice che oggi ha giocato il miglior tennis”, dice la pugliese, che nel secondo set ha sprecato una serie di chance. Brucia, in particolare, la palla break non sfruttata sul 4-4. 

"Dopo aver recuperato da 0-4 ci credevo. E’ normale, se non fosse così non giocherei. In quell’occasione è stata brava lei, che ha giocato un dritto imprendibile. Perdere non piace mai, ma può succedere", aggiunge. 

L’azzurra è stata abbandonata dal servizio proprio nei momenti determinanti. Dei 4 doppi falli, 3 sono arrivati sul 4-5 (2 nel primo set, 1 nel secondo) e sono costati la partita. “Questa settimana ho servito male. Non riesco ad essere incisiva e quando la tensione cresce ancora mi capita di abbassare le percentuali. E’ un aspetto sul quale sto lavorando, non sono sorpresa”, osserva, come si legge sul sito della federtennis. 

Ora, la Pennetta è destinata a perdere qualche posizione in classifica. L’imminente passo indietro non è una preoccupazione: “Ripetere una stagione come quella dell’anno scorso era veramente difficile. Sono felice di aver egaugliato il mio best ranking (10 dopo il Roland Garros, ndr) e del mio livello di gioco. Sapevo che sarebbe stata una estate molto complessa e ho affrontato tutto con grande serenità. Non sarà un problema perdere qualche posizione”. I prossimi obiettivi sono la finale di Fed Cup a San Diego e la qualificazione al Master di doppio insieme con l’argentina Gisela Dulko. 

"Alla Fed Cup non rinuncio. Sarebbe come non andare ai mondiali e mi sembra folle. Io amo giocare per l’Italia e non ho alcun tipo di problema con la Federazione. Quindi ci sarò. E credo proprio che stavolta ci troveremo di fronte tutte e due le Williams".

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