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Domenica 24 Settembre 2017 | 16:14

Le magie di Cassano salvano la Nazionale

TALLINN - Mezzora piena di paure, poi due fiammate del barese Antonio Cassano guidano l'Italia alla rimonta e alla prima vittoria del 2010, in casa dell'Estonia. In tre minuti, il numero 10 azzurro ha regalato alla nazionale il primo successo di un anno orribile e le ha evitato il disastro di una sconfitta e un record al contrario: la serie negativa di partite senza punteggio pieno col 2-1 di Tallinn si ferma a sette, una in meno del massimo storico del 1959
Le magie di Cassano salvano la Nazionale
ESTONIA - ITALIA 1-2 
ESTONIA (4-4-1-1): Pareiko; Jaager, Piiroja, Barengrub, Klavan; Puri (32' st Purje), Vassiljev, Dmitrijev, Kruglov (37' st Kink); Vunk; Zenjov (19' st Saag). In panchina: Kotenko, Kams, Barengrub, Sidorenkov. Allenatore: Tarmo Ruutli.
ITALIA (4-3-3): Sirigu; Cassani, Bonucci, Chiellini, Molinaro; Montolivo (30' st Palombo), Pirlo, De Rossi; Pepe (14' st Quagliarella), Pazzini, Cassano (35' st Antonelli). In panchina: Viviano, De Silvestri, Bovo, Gilardino. Allenatore: Prandelli. 
ARBITRO : Velasco Carballo (Spagna). 
RETI: 31' pt Zenjov, 15' st Cassano, 18' st Bonucci. 
NOTE : Serata fredda e piovosa, terreno pesante. Spettatori: 8.000 circa. Ammoniti: Vunk, Klavan. Angoli: 8-1 per l’Italia. Recupero: 1'; 4'. 

TALLINN - Mezzora piena di paure, poi due fiammate di Cassano guidano l’Italia alla rimonta e alla prima vittoria del 2010, in casa dell’Estonia. In tre minuti, il numero 10 azzurro ha regalato alla nazionale il primo successo di un anno orribile e le ha evitato il disastro di una sconfitta e un record al contrario: la serie negativa di partite senza punteggio pieno col 2-1 di Tallinn si ferma a sette, una in meno del massimo storico del 1959. I numeri che contano di più sono i tre punti incamerati nella corsa a Euro 2012, ma se il protagonista della serata è Cassano la sua partita a due facce racconta bene quanto sia ancora fragile l’Italia che Prandelli ha tra le mani. 

Ha faticato molto ad entrare in partita, Fantatonio che il ct vorrebbe micidiale. Poi un colpo di testa, un assist di tacco hanno impreziosito la sua serata. E sì che il vantaggio di Zenjov, su ennesimo pastrocchio difensivo azzurro, aveva evocato i peggiori fantasmi. Cassano a parte, ci ha pensato Pirlo, capitano di serata, a condurre per mano un’Italia troppo spesso spaesata. E che solo al 90' ha potuto tirare un sospiro di sollievo. 

Gli abbracci finali della panchina sembreranno esagerati, visto il modesto valore dei rivali che non vanno oltre corsa e volontà, ma dicono perfettamente lo stato d’animo di una squadra da ricostruire. Sotto la pioggia battente di Tallinn, Prandelli schiera il 4-3-3 annunciato con Pirlo davanti alla difesa a distribuire gioco, e De Rossi- Montolivo qualche metro avanti. Pepe a destra e Cassano a sinistra fanno le ali a Pazzini, ma il primo è evanescente e il secondo non certo micidiale. Scontato che, di fronte all’ordinato 4-4-2 difensivo degli estoni, la partita la debba fare l’Italia. 

Dopo un cross di Cassano al 7' e una battuta al volo di Montolivo su angolo (10'), ci provaPirlo lanciando a cucchiaio Cassano in area: il suo assist di testa è a vuoto.Ma al minuto 14' è l’Estonia a lanciare il primo allarme: Vassiljiev fa sponda di testa bruciando sul tempo Chiellini, Zenjov arriva e dal limite spara male alto. All’Italia non resta che riprendere a macinar palloni, ma senza idee. Una buona ce l’ha De Rossi, al 17', sul suo lancio Pazzini di destro spara sui piedi del portiere. Cassani cresce a destra, ma Pepe non c'è, Cassano prova a farsi veder e non si libera mai. 

Attorno alla mezzora, il pastrocchio azzurro: una punizione da 35' metri di Vassilijev intenzionato chiaramente a tirare, per tuttimeno che per Sirigu. Sulla ribattuta del portiere segna facile Zenjov per il tripudio dei 9.000 tifosi dell’A.Le Coq Arena. In dueminuti di fine primo tempo, due fiammate firmate Samp: prima (39') con Pazzini che a sinistra si crea lo spazio e spara ma è fermato dalla parata di Piroja, poi al 40' con Cassano dal limite, ma è fuori. 

La ripresa parte però con una fiammata estone, il tiro dal limite di Puri dopo solo 3' scheggia la traversa e dà entusiasmo ai padroni di casa. A questo punto l'Estonia cerca il raddoppio. Gli spazi per l’Italia restano comunque ristretti, Cassano prova ad andare a prenderselo al centro. La fortuna lo premia al quarto d’ora quando sull'angolo di Pirlo sotto porta interviene per la girata di testa: è l’1-1. Intanto è entrato Quagliarella per Pepe. 

E l’Italia ha cambiato passo. Passano appena altri tre minuti, e di nuovo sull'asse Pirlo-Cassano nasce il 2-1 azzurro: ancora angolo ma basso, stavolta Fantantonio gira al centro di tacco e Bonucci da pochi passi fa centro. L'incubo del 2010 svanisce, ma per impedire il pari che allungherebbe la striscia negativa Prandelli sceglie una partita tattica: Palombo entra al posto di Montolivo per metterci corsa, Antonelli fa uscire Cassano e al debutto si piazza a centrocampo. L’Estonia ci crede, fa forcing. E al 90' va addirittura vicino al pari, con Sirigu costretto a smanacciare un pallone togliendolo sotto porta dalla testa di Piroja. 

Il sogno estone sfuma, e se ne va anche l'incubo azzurro.

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