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In campo la Nazionale Prandelli a Cassano «Devi essere micidiale»

TALLINN – «Mi aspetto un Cassano micidiale nell’uno contro uno: la squadra deve giocare per lui, lui deve giocare per la squadra». A poche ore da Estonia-Italia, prima partita ufficiale da ct, Cesare Prandelli rinnova tutta la sua fiducia nel numero 10. Grande attesa anche per vedere finalmente con la maglia della Nazionale la coppia d’attacco formata da Pazzini e Cassano, che ha già fatto le fortune della Sampdoria. Il talento di Bari Vecchia ha recuperato dal problema alla schiena ed è a lui che si affida Prandelli, costretto a fare a meno degli infortunati Balotelli e Amauri, gli altri due simboli del nuovo corso azzurro
In campo la Nazionale Prandelli a Cassano «Devi essere micidiale»
TALLINN – «Mi aspetto un Cassano micidiale nell’uno contro uno: la squadra deve giocare per lui, lui deve giocare per la squadra». A poche ore da Estonia-Italia, prima partita ufficiale da ct, Cesare Prandelli rinnova tutta la sua fiducia nel numero 10 nella consueta intervista alla Rai, nell’ambito del contratto di esclusiva tra Figc e tv pubblica. 

«Chi può essere l’erede di Pirlo? Cigarini. Ai tempi del Parma era nella primavera, e lo chiamavamo il professore. In Spagna è cresciuto molto. Ma Pirlo me lo tengo stretto, oltre alle doti tecniche ha grandi doti professionali», ha aggiunto Prandelli. Il ct ha poi ribadito le ragioni della sua adesione alla campagna internazionale per salvare Sakineh, l’iraniana condannata alla lapidazione: «Ho fatto quello che qualsiasi persona di buon senso avrebbe fatto, contro un atto che calpesta la dignità umana. Sono assolutamente contro la pena di morte». 

Grande attesa anche per vedere finalmente con la maglia della Nazionale la coppia d’attacco formata da Pazzini e Cassano, che ha già fatto le fortune della Sampdoria. Il talento di Bari Vecchia ha recuperato dal problema alla schiena ed è a lui che si affida Prandelli, costretto a fare a meno degli infortunati Balotelli e Amauri, gli altri due simboli del nuovo corso azzurro. 

«Sia Cassano che Pazzini stanno bene – ha assicurato ieri Prandelli – 'Pazzò è motivato e migliorato molto come personalità. Antonio è al top della condizione mentale, sul piano fisico valuteremo nel corso della gara se potrà reggere i 90 minuti. Dobbiamo liberarlo in certe zone del campo perchè nell’uno contro uno è uno degli attaccanti più forti del mondo». Tanta qualità insomma per questa nuova Italia, a caccia di una vittoria che ormai manca da troppo tempo.

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