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Venerdì 22 Settembre 2017 | 22:50

Atleta brindisina diabetica a nuoto tra Capri e Sorrento

NAPOLI - Dopo la traversata dello stretto di Messina, ci riprova. Stavolta tenterà di raggiungere a nuoto Meta di Sorrento partendo da Capri. L’impresa è in programma domani, sabato 4 settembre. Monica Priore, di Mesagne in provincia di Brindisi, è una nuotatrice di 34 anni affetta da diabete mellito da quando ne aveva 5. La partenza è prevista alle 9.30 dal Club Nettuno di Capri. Attraverso lo sport Monica lancia un forte messaggio di fiducia e di speranza a tutti coloro che vivono quotidianamente il suo stesso problema
Atleta brindisina diabetica a nuoto tra Capri e Sorrento
NAPOLI - Dopo la traversata dello stretto diMessina, ci riprova. Stavolta tenterà di raggiungere a nuoto Meta di Sorrento partendo da Capri. L’impresa è in programma domani, sabato 4 settembre. Monica Priore, di Mesagne in provincia di Brindisi, è una nuotatrice di 34 anni affetta da diabete mellito da quando ne aveva 5. La sua determinazione e il suo coraggio l’hanno spinta nel 2007 a tentare la traversata a nuoto dello Stretto di Messina, ottenendo un grande successo come prima atleta diabetica ad aver portato a termine un’azione così ardua. 

Dopo tre anni e diversi mesi di duro allenamento, ora è pronta per la sua seconda sfida. L’appuntamento, che va a chiudere le iniziative anche a sfondo benefico della 45esima edizione della prova di coppa del mondo di nuoto di fondo Capri-Napoli, è in programma domani a Capri, destinazione Meta di Sorrento. Il percorso tra le acque del Tirreno che Monica si appresta ad affrontare è di circa 21 km. 

La partenza è prevista alle 9.30 dal Club Nettuno di Capri e l’arrivo nel pomeriggio a Meta. 

Attraverso lo sport la nuotatrice di Mesagne lancia un forte messaggio di fiducia e di speranza a tutti coloro che vivono quotidianamente il suo stesso problema. Il suo è un grido, un'esortazione rivolta in particolare ai sempre più«numerosi ragazzi e bambini affetti da questa patologia, un invito alla pratica dell’attività sportiva e a condurre una vita il più vicino possibile alla normalità. 

«Con il diabete - sostiene l’atleta – si può gareggiare e vincere, seguendo una preparazione fisica adeguata e gestendo con attenzione i valori glicemici. E’ fondamentale non perdere mai la fiducia in noi stessi e non dimenticare la grande forza di volontà che è dentro di noi e che ci accomuna».

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