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Martedì 24 Ottobre 2017 | 08:02

Bari batte Juve nella prima del campionato

ROMA - La Juventus, sconfitta 1-0 a Bari,non perdeva alla prima di campionato dall’82. Il 12 settembre di quell'anno cadde con lo stesso risultato in casa della Sampdoria. Rovina la sua media anche il tecnico bianconero Gigi Del Neri: nei precedenti 10 esordi era imbattuto alla prima giornata (7 in serie A, 1 in serie B, 1 in serie C-1, 1 in serie C-2): in bilancio, prima del ko di oggi, sette vittorie e tre pareggi.
Bari batte Juve nella prima del campionato
ROMA - Un eurogol di Donati, un missile luminoso nel pomeriggio del San Nicola: il Bari ha battuto meritatamente la Juventus e certificato la fase ancora sperimentale nella quale naviga la Vecchia Signora, in campo dal 1' con ben sei nuovi acquisti. Al San Nicola brillano i pugliesi: Gillet e compagni ripropongono il calcio spettacolare che li aveva portati alla ribalta la passata stagione. La lezione di Ventura è tutta calibrata su tocchi di prima e affondi micidiali degli esterni, con in avanti Barreto e Kutuzov, due interpreti che si intendono alla perfezione. Di contro i bianconeri, ordinati per la prima mezzora, hanno sofferto il fraseggio degli avversari dopo un avvio di sufficiente intensità.

Dopo il vantaggio del Bari, Del Piero e compagni non hanno mai dato la sensazione di poter mettere i brividi a Gillet e solo nel finale Chiellini ha sprecato una occasionissima. La velocità nell'esecuzione degli schemi degli operai biancorossi ha ridimensionato nel confronto la classe di Del Piero e la potenza di Quagliarella, entrambi con le polveri bagnate: la sfida in campo potrebbe leggersi anche come duello tra bomber, con il Bari più pungente con le punte, meglio organizzato a centrocampo e pericoloso con le accelerazioni di Alvarez e Ghezzal. Sul fronte opposto la Juve resta un cantiere aperto: Marchisio e Melo hanno provato a dettare il ritmo, Pepe e Krasic si sono limitati ad eseguire con dedizione lo spartito di Delneri, ma in avanti sono arrivati pochi rifornimenti. Quagliarella, schierato dopo soli due allenamenti per l'emergenza del reparto (fuori uso Amauri e Iaquinta), al momento è un corpo estraneo, oltre che ben controllato da Andrea Masiello.

L'avvio è stato a ritmi alti: prima Barreto ha calciato alto da buona posizione, poi Rossi ha commesso una leggerezza, Krasic ne avrebbe potuto approfittare ma sull'assist per Quagliarella, Andrea Masiello ha chiuso in angolo. Con il passare dei minuti i pugliesi hanno preso possesso del centrocampo (Gazzi, dopo uno scontro con Melo, ha lasciato il posto a Donati) e le geometrie di prima disegnate da Almiron hanno messo a dura prova il filtro avversario e lo sprecone Ghezzal, solo in area, ha sparato su Storari da ottima posizione. Il conto offensivo della Juventus parla chiaro, nonostante alla mezzora Delneri abbia mischiato le carte invertendo gli esterni di centrocampo: in un tempo solo un colpo di testa di Bonucci e una percussione deviata in angolo di Melo, dopo un uno-due con Del Piero. Al 43' il vantaggio del Bari: allungo di Alvarez sulla destra, palla a Donati che ha addormentato Marchisio con una finta di corpo e fulminato Storari con un sinistro nel sette.

Nella ripresa il copione della sfida ha esaltato la vocazione contropiedista del Bari, con Barreto, Alvarez e Ghezzal liberi di affondare nella difesa avversaria, dove Bonucci e Chiellini sono stati costretti agli straordinari. L'innesto di Martinez per Krasic avrebbe dovuto immettere energia e potenza sulla fascia sinistra, ma l'uruguaiano dopo un tiro dalla distanza è stato frenato da un infortunio. I cambi Lanzafame per Pepe e Sissoko per Melo non hanno dato i frutti sperati, così il Bari ha potuto senza affanni gestire il vantaggio, sfiorando il raddoppio con Barreto e Ghezzal. Nel finale l'ultimo brivido per i quarantacinquemila del San Nicola, ma la girata di testa di Chiellini è finita oltre la traversa.

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