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Basket, verso gli «Europei» Bari trascina l'Italia ma Israele rovina tutto

di FRANCO CASTELLANO 
BARI - Il gusto della vittoria, il record di presenze, il grande tifo a trascurare il grande caldo, entusiasmo a non finire, la pallacanestro piace, e come. L’Italbasket dei Pianigiani boys chiude il ciclo delle qualificazioni europee con il quinto successo, quarto consecutivo, superando il Montenegro di coach Dusko Vujosevic. Nessun tentativo finale alla ricerca dei due punti per i montenegrini.
Basket, verso gli «Europei» Bari trascina l'Italia ma Israele rovina tutto
FRANCO CASTELLANO

BARI - Il gusto della vittoria, il record di presenze, il grande tifo a trascurare il grande caldo, entusiasmo a non finire, la pallacanestro piace, e come. L’Italbasket dei Pianigiani boys chiude il ciclo delle qualificazioni europee con il quinto successo, quarto consecutivo, superando il Montenegro di coach Dusko Vujosevic. Nessun tentativo finale alla ricerca dei due punti per i montenegrini.

Italia a ribadire l’iscrizione all’additional qualifying round, con qualcosa da recriminare sull’avvio internazionale poco edificante, in particolare il negativo in Lettonia. Tutto risaputo. Certo, la crescita sperata della nazionale è avvenuta. Ora c’è qualche certezza, in vista del prossimo «esame», da superare alla vigilia del campionato continentale del 2011 in Lituania. Tempi che verranno, appuntamento all’estate prossima.

Nell’attuale una chiusura da ricordare. Dagli inni nazionali, all’emozione per i grandi applausi riservati a Walter Magnifico, premiato da Dino Meneghin per i suoi eccellenti trascorsi in maglia azzurra, in un palasport gremito in ogni ordini di posti e... oltre! Nella fogliazione dei quattro periodi tanto da raccontare, ma soprattutto il record di punti in azzurro raggiunto dal formidabile Andrea Bargnani. Ha fatto «34», eguagliando i punti segnati in una gara della Nba, al 36’ segnando un libero dei due tirati (68-67). Al 26’14” invece festeggiamenti per il più dieci (54-44), ancora meglio al 27’40” (59-44), massimo vantaggio gara e pensieri proibiti! Battere Montenegro con più di nove punti significava sperare, e come. Piccola illusione, niente delusioni.

Ad aprire il referto ci pensa Gigli, con un quintetto completato da Maestranzi, Carraretto, Belinelli, Bargnani. Nei contatti iniziali avversari con Cook, Dasic, Sehovic, Golubovic, Dragicevic. Sul parziale di 7-0 timeout richiesto dalla panchina montenegrina, clima difensivo ottimale, entra sul parquet il giocatore più atteso, Nikola Pekovic. Primo canestro del Montenegro al 4’07” (7-2). Inizia anche per gli azzurri la fase dei cambi, con Ress e Giachetti, poi Mancinelli, Giachetti. Sospensione Italia al 7’06” (7-8), Bargnani trova canestri eccellenti, su Pekovic gioca bene Ress. Nella girandola dei cambi pochi canestri, il primo parziale è 12-17.

Alla ripresa del gioco Belinelli, non proprio al top, viene incoraggiato dallo staff tecnico e dal pubblico, in quintetto con Ress, Giachetti, Bargnani, Mancinelli. Inizia lo show di Maestranzi, il tavolo dei segna punti riporta sul tabellone 29-27, ma la realtà è 28-27 al 17’10”. All’intervallo si va sul 32-34, con il parziale di 20-17 a favore dei compagni di Bargnani.

Esultanza e concretezza distinguono il terzo periodo, giocatori montenegrini in disappunto con la terna arbitrale. Fallo antisportivo e fallo tecnico mandano in lunetta Gigli (1/2) e Maestranzi (2/2) ed il tabellone non... sbaglia! 43-36, seguito dal terzo fallo di Bargnani. Momento magico, momento indimenticabile. Poi si sveglia Cook, difesa zona, il Montenegro ritorna in... piedi! 60-53 è la chiusura del tempo, parziale 28-19.

Sul Pekovic ottima difesa dei pivot italiani nel corso della gara, in particolare di Crosariol, senza dimenticare Ress e Gigli. Ultimo periodo con cronometro fermo, ma vengono giocati 12”. Succede anche questo a Giachetti, Belinelli, Mordente, Bargnani, Gigli. Finale senza affanni, per tutti. Il Montenegro si tiene a distanza dal -10, che darebbe ancora una speranza agli azzurri, dopo il successo di Israele contro la Finlandia.

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