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Mesbah è il tuttofare «Lecce, gioco ovunque»

«L’anno scorso ho giocato quasi sempre da terzino - sottolinea Mesbah - in realtà, in quel ruolo, l’anno scorso ho sbagliato soltanto una partita, per cui a me va bene qualsiasi collocazione. L’impotante è giocare. Certo, giocare più avanti offre prospettive diverse. Sono più vicino alla porta, teoricamente ho più possibilità di concludere o di confezionare assist per i miei compagni. Forse per me sarà anche più divertente giocare avanzato»
Mesbah è il tuttofare «Lecce, gioco ovunque»
di MASSIMO BARBANO 

LECCE - In un ipotetico 4-4-2 potrebbe giocare sia da terzino sinistro che da esterno sinistro del centrocampo. Ma c’è di più. Nel 4-3-3 che l’allenatore De Canio ha provato più volte nel corso della preparazione precampionato, Diamel Mesbah è stato schierato anche nel tridente d’at - tacco. Il nazionale algerino è destinato ad essere quest’an - no una risorsa tattica ad ampio spettro nello scacchiere di De Canio. Tre ruoli completamente diversi, sia pure sulla stessa corsia di gioco. 

Ma quale è la sua reale identità tattica? «Il mister ritiene che io sia un centrocampista - dice Mesbah - poi posso giocare un pò più indietro o un pò più avanti. Probabilmente, da quello che sembra, quest’anno dovrei avere una posizione più avanzata, ma poi sarà lui a decidere volta per volta». L’avanzamento tattico non è dovuto ad una bocciatura nel ruolo di terzino che pure lo scorso anno aveva vissuto qualche difficoltà nelle battute iniziali del campionato. La ratio va invece ricercata nell’ottimizzazione del ruolo del calciatore che ha anche una buona visuale della porta (nello scorso campionato ha realizzato tre reti). 

«L’anno scorso ho giocato quasi sempre da terzino - sottolinea Mesbah - in realtà, in quel ruolo, l’anno scorso ho sbagliato soltanto una partita, per cui a me va bene qualsiasi collocazione. L’impotante è giocare. Certo, giocare più avanti offre prospettive diverse. Sono più vicino alla porta, teoricamente ho più possibilità di concludere o di confezionare assist per i miei compagni. Forse per me sarà anche più divertente giocare avanzato». 
Mesbah è motivato a ripetere la buona prova dello scorso campionato che gli è valsa la convocazione per i Mondiali del Sudafrica e le successive presenze in nazionale (partirà a giorni per la partita contro la Tanzania valevole per i preliminari di Coppa d’Africa). 

«Naturalmente una buona stagione con il Lecce servirebbe anche a confermarmi - prosegue l’algerino - dopo il Mondiale ho giocato un’a m i ch evo l e contro il Gabon che abbiamo perso per due a uno. Ma ora contro la Tanzania non possiamo fallire, perchè sarà una partita che vale per la qualificazione. E in Algeria non ti puoi permettere di perdere una partita contro un’altra squadra africana, altrimenti non ti lasciano uscire dallo stadio...». 

Intanto, prima della nazionale e dell’esordio in campionato ci sarà l’amichevole con il Valencia di domenica prossima allo stadio di via del mare. «Sarà un test indicativo perchè contro una grande squadra come il Valencia, la partita potrà dire a che punto siamo e misurare le nostre credenziali - dice - comunque sia, anche se si tratta soltanto di un’a michevole, vogliamo fare una bella partita per la gente nel giorno della presentazione dellasquadra». 

Poi, la prossima settimana, sarà già clima campionato. E ci si dovrà tuffare in una realtà diversa da quella della serie B che ha visto l’anno scorso la squadra veleggiare con sicurezza ai vertici del campionato cadetto. «Il mister ci ha parlato anche di questo - prosegue Mesbah - in serie A cambiano molte cose, perchè se in serie B cìè più quantità che qualità, in serie A ci sono tutte e due. Ci ha detto che dobbiamo correre di più e che fondamentale sarà la tensione che si dovrà mantenere nell’arco di una partita. In A ci sono fuoriclasse che possono fare giocate incredibili quando meno te lo aspetti e occorre non farsi trovare impreparati».

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