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Zeman vittorioso con Foggia corsaro

Zdenek Zeman ha brindato, con una beneaugurante vittoria sul L’Aquila, il suo ritorno sulla panchina del Foggia dopo ben sedici anni. Inizia così nei migliore dei modi l’avventura in Coppa Italia dei satanelli rossoneri. La gara è stata vivace, ma entrambe le formazioni sono ancora in rodaggio. «Quello che hanno fatto a L’Aquila i miei ragazzi non è esattamente quello che desidero da loro», la chiosa finale di Zeman sulla partita, «Bene solo gli ultimi quindici minuti»
Zeman vittorioso con Foggia corsaro
L’AQUILA - FOGGIA 1-2 

L’AQUILA (4-3-3): Modesti 6; Cavasinni 6, Garaffoni 6, Ruggiero 6, Prete 6; Perfetti 6, Ruscitti 6,5, Onesti 6,5; Bontà 6, Galli 6, Onofrio 6. A disp.: Testa, Blaiotta, Tufo, Battistelli, Marrone, Carrozzi. All. Bitetto (squalificato; in panchina Ianni). 
FOGGIA (4-3-3): Santarelli 6; Candrina 6, Iozza 6, Romagnoli 6, Tomi 6; Regini 6 (22’ st Laribi 6), Burrai 6,5 (38’ st Salamon Bartosz ng), Kone 6,5; Sau 6, Cortese 6 (22’ st Varga ng), Insigne 7. A disp.: Paciello, Rigione, Agostinone. All. Zeman. 

ARBITRO: Gavillucci di Latina 6. 
RETI: pt 21’ Insigne (F), 39’ Galli (Aq) st 17’ Sau (F). 
NOTE: ammonito Burrai al 5’ st. Spettatori 1.084 (con folta rappresentanza di tifosi foggiani), per un incasso di 10.683 euro. Calci d’angolo 7-4 per il Foggia. Recupero: pt 2’; 3’. Presente in tribuna l’ex arbitro di serieAStefano Farina, designatore della Can-Pro. Prima dell’incontro si sono registrati alcuni incidenti tra tifosi rossoneri e locali. l 

L’AQUILA - Zdenek Zeman ha brindato due giorni fa, con una beneaugurante vittoria sul L’Aquila, il suo ritorno sulla panchina del Foggia dopo ben sedici anni. Inizia così nei migliore dei modi l’avventura in Coppa Italia dei satanelli rossoneri. La gara è stata vivace, ma entrambe le formazioni sono ancora in rodaggio e qualche difetto si è visto. 

«Della mia squadra - ha commentato a fine gara il tecnico boemo - mi sono piaciuti soltanto gli ultimi quindici minuti. Bisogna ancora lavorare molto. Prima dell’Aquila, compagine di Lega Pro, abbiamo affrontato solo squadre di bassa levatura tecnica e la differenza, come avete pouto notare, si è sentita». La cronaca della partita. I rossoneri, ieri pomeriggio in maglia bianca, sono partiti veloci: al 3’ Sau ha colpito il palo destro della porta difesa dal rossoblù Modesti, profittando di uno svarione difensivo di Ruscitti. Al 15’ una staffilata di Cortese ha creato qualche grattacapo al portiere abruzzese. 
I padroni di casa si sono fatti notare dopo due minuti con Onofri, che ha fatto tutto da solo sulla fascia destra e poi dal limite ha lasciato partire un violento diagonale, ma Santarelli non si è fatto sorprendere deviano la palla in angolo. Al 21’ il Foggia è passato in vantaggio, grazie a un capolavoro di Insigne che dal limite ha insaccato all’incrocio dei pali. A questo punto Kone e soci hanno tirato i remi in barca e ne ha approfittato il L’Aquila per realizzare la rete del momentaneo pareggio. Su un calcio d’angolo di Onesti al 39’ Galli di testa, in mezzo a Iozzia e Romagnoli, ha superato l'incolpevole Santarelli. A tre minuti dal riposo è stato di nuovo Insigne a creare u n’azione pericolosa, ma Cortese è stato anticipato dal difensore rossoblù Garaffoni. Nella ripresa l'incontro è stato più equilibrato, ma al 17’Insigne ha pescato tutto solo in area Sau, che non ha avuto difficoltà a realizzare la rete della vittoria. Al 29’ un tiro cross del difensore aquilano Prete ha creato qualche apprensione alla retroguardia foggiana, ma ha sbrogliato bene la situazione Santarelli. 

«Quello che hanno fatto a L’Aquila i miei ragazzi non è esattamente quello che desidero da loro», la chiosa finale di Zeman sulla partita. (Stefano Castellani)

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