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Lunedì 25 Settembre 2017 | 19:12

Calcio, Angelozzi in Brasile a caccia di un difensore

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Guido Angelozzi è «scappato» nella notte tra venerdì e sabato. Ufficialmente in missione esplorativa. È in Brasile da qualche ora il diesse biancorosso che sta cercando di regalare a Ventura quel centrale difensivo che completerebbe la rosa. Oggi, intanto, ultimo giorno di riposo. Domani pomeriggio, infatti, Ventura e i suoi ragazzi si ritroveranno al «San Nicola» per la ripresa della preparazione in vista dell’esordio in campionato, il 29 agosto contro la Juventus di Gigi Delneri
Calcio, Angelozzi in Brasile a caccia di un difensore
di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Guido Angelozzi è «scappato» nella notte tra venerdì e sabato. Ufficialmente in missione esplorativa. È in Brasile da qualche ora il diesse biancorosso che sta cercando di regalare a Ventura quel centrale difensivo che completerebbe la rosa. Il tempo stringe, i contatti italiani sono stati finora infruttuosi e allora Angelozzi ha pensato bene di rompere gli indugi. Nel mirino dell’uomo mercato chiamato a gestire la delicata eredità di Perinetti due parite del campionati brasiliano, con Palmeiras e San Paolo protagoniste. Non c’è, tuttavia, solo Danilo nel mirino del Bari. 

Angelozzi spera di poter abbozzare qualche trattativa prima di tornare in sede e fare il punto della situazione insieme al presidente Matarrese e a uno scalpitante Ventura. 

Abbastanza beffarda questa situazione di impasse che Angelozzi sta cercando di risolvere. Dopo aver centrato brillantemente tutti gli obiettivi di mercato, «ciliegina» Giovinco a parte, il Bari era convinto di poter fare in fretta anche per l’ultima casella mancante. E invece no. Prima le difficoltà con il Palermo per Glick, poi il tentativo per Burdisso jr fallito per la quasi contemporanea discesa in campo della Roma. Infine i contatti per Andreolli e Rinaudo, vecchi pallini dell’allenatore genovese. 

C’è ancora tempo, per fortuna. Il difensore arriverà e a quel punto non resterà che attendere il verdetto del campo. Nel frattempo Ventura, com’è nel suo stile, non se n’è stato con le mani in mano. E s’è inventato Parisi centrale d’emergenza. «Ha tutto per essere un ottimo interprete anche più al centro, tutto sta a trovare le misure giuste visto che giocando in mezzo c’è molto più spazio da coprire al lato», ha spiegato il tecnico ligure abbastanza soddisfatto dell’esperimento ma prontissimo a sottolineare come «comunque aspetto un difensore visto che Parisi centrale lascerebbe la fascia sinistra sguarnita con il solo Salvatore Masiello arruolato». 

Oggi, intanto, ultimo giorno di riposo. Domani pomeriggio, infatti, Ventura e i suoi ragazzi si ritroveranno al «San Nicola» per la ripresa della preparazione in vista dell’esordio in campionato, il 29 agosto contro la Juventus di Gigi Delneri. 

Il Bari si è messo alle spalle un mese di fruttuoso lavoro in cui la squadra è sembrata compattarsi con una certa facilità grazie all’atteggiamento positivo della vecchia guardia. Tutto facile per i nuovi arrivati, da Raggi a Rinaudo passando per Pulzetti, Ghezzal e Rossi. Ha ragione Ventura quando dice che le fortune del nuovo Bari passano attraverso la cura e l’interpretazione dei particolari. Come la «fame», per esempio. Guai a vivere di ricordi, pensando che la strada sarà in discesa solo perché l’anno scorso la squadra ha dimostrato di poter coniugare concretezza (risultati) e bel gioco. 

Si ricomincia a trecentosessanta gradi. Con la certezza che riconfermarsi sarà molto più dura che imporsi nel primo campionato di serie A. In città, nonostante si sia a ferragosto, c’è abbastanza fermento. Facile che domani pomeriggio siano in due-trecento a presentarsi al campo dell’antistadio del «San Nicola» per salutare e incoraggiare la squadra di Ventura. È già successo in passato, anche quando il Bari veleggiava nella mediocrità della cadetteria. Forza di una tifoseria speciale. Esigente ma straordinaria nella sua capacità di costituire il valore aggiunto.

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