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Ventura scommette «Quest'anno un Bari di maggiore qualità»

Poco più di due settimane e finalmente sarà campionato. Quindici giorni per affinare schemi e condizione fisica e, ovviamente, per completare la rosa biancorossa. All’appello manca ancora un difensore centrale. Angelozzi non vuole sbagliare e, quindi, si sta prendendo tutto il tempo necessario per valutare il ventaglio di soluzioni a sua disposizione. Giampiero Ventura è già «caldo». Vede la sua creatura crescere e già immagina il Bari al cospetto delle grandi del campionato in quella che può e deve essere la stagione della definitiva consacrazione
Ventura scommette «Quest'anno un Bari di maggiore qualità»
di ANTONELLO RAIMONDO 

BARI - Poco più di due settimane e finalmente sarà campionato. Quindici giorni per affinare schemi e condizione fisica e, ovviamente, per completare la rosa biancorossa. All’appello manca ancora un difensore centrale. Angelozzi non vuole sbagliare e, quindi, si sta prendendo tutto il tempo necessario per valutare il ventaglio di soluzioni a sua disposizione. Giampiero Ventura è già «caldo». Vede la sua creatura crescere e già immagina il Bari al cospetto delle grandi del campionato in quella che può e deve essere la stagione della definitiva consacrazione nel gotha del calcio italiano. Anche la seconda parte del ritiro è scivolata via senza intoppi. In attesa delle prime verifiche ufficiali. 

Ventura, quali indicazioni dopo un mese di intenso lavoro? «Ottime. Sono sincero, dopo Ridanna ero un tantino preoccupato. Oggi è diverso». 

Cosa le toglieva il sonno? «Vedevo i miei ragazzi affrontare allenamenti e partite amichevoli con una certa sufficienza, forse una piccola eredità del grande campionato disputato al primo anno in serie A». 

Cosa è cambiato? «Rivedo nei miei calciatori la consapevolezza delle nostre possibilità». 

Ma questo Bari quanto vale? Soprattutto quanto è ancora in grado di stupire? «Io credo che ci siano tutti gli ingredienti per essere più forti dell’anno scorso». 

Cosa glielo fa credere? «A centrocampo ho più soluzioni e credo proprio che in rosa ci sia più qualità. In attacco siamo messi bene, anche alla luce di alternative molto credibili». 

La difesa? «Abbiamo perso due pedine importanti come Ranocchia e Bonucci, chiaro che serva un po’ di pazienza». 

Aspetta l’ultimo regalo dal diesse Angelozzi. «Sì, manca un centrale all’appello. Però guardo anche a quelli che ho. I nuovi stanno crescendo e i vecchi mi stanno dando risposte importanti. Danilo? Preferisco gli italiani ma guardiamo anche all’estero. Angelozzi era pronto a scommettere su Burdisso jr. L’ha preso la Roma, vuol dire che Guido ci aveva visto giusto...». 

Raggi giocherà da esterno o al centro? «La cosa più importante è che sta crescendo a vista d’occhio. Rispetto a Ridanna oggi è un altro sotto tutti i punti di vista». 

A proposito di singoli. Caputo era uno di quelli che lei voleva valutare. Che idea si è fatto sul suo conto? «Il ragazzo è andato bene e, dunque, resterà con noi». 

La batteria di attaccanti sale, così, a cinque unità viste le presenze di Ghezzal, Barreto, Castillo e Kutuzov. «Credo che Ghezzal sia più un esterno offensivo che un attaccante. E a proposito di attaccanti mi fa molto felice il recupero di Kutuzov». 

Almiron e Barreto saranno le stelle. «Una squadra come il Bari deve saper esprimere qualità a prescindere dalla presenza di questo o quel calciatore. Anche perché, per esempio, Barreto non segnerebbe mai tanti gol senza una squadra che lo mette nelle condizioni ideali per dare il massimo». 

Quali obiettivi? «Se continueremo a curare i dettagli con attenzione potremo toglierci belle soddisfazioni. Le ambizioni non mi fanno paura però l’ultima è stata una stagione particolare. Difficile che l’Udine - se finisca così in basso, idem Lazio e Juventus». 

La preperazione ripartirà da Bari dopo ferragosto. «Sarà importante sentire il calore della nostra gente».

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