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Tocco d'azzurro al PalaMazzola di Taranto

Le cestiste della nazionale italiana hanno inaugurato, perdendo 55-70 con la Lituania, l'impianto polisportivo che sarà sede degli incontri di serie A1 del Taranto Volley (pallavolo maschile) e del Cras Taranto (basket femminile)
PalaMazzolaTARANTO - Un tocco d'azzurro a Taranto per l'inaugurazione del PalaMazzola. Azzurro è il sindaco della città ionica (Rossana Di Bello è di Forza Italia), la cui amministrazione ha avuto il merito di restituire finalmente un pezzo di storia alla cittadinanza (il progetto preliminare fu approvato nel 1986). Azzurro è il colore delle maglie dell'Italia femminile di basket, che ha battezzato il parquet dell'impianto polisportivo che sorge dalle macerie del glorioso stadio, dimenticato e lasciato in stato di abbandono per anni e anni.
Poco importa che la rinascita coincida con un insuccesso sportivo. Il risultato di Italia-Lituania (55-70), gara di qualificazione agli Europei che si svolgeranno in Turchia dal 2 all'11 settembre del 2005, diventa un dettaglio di fronte alla partecipazione dei tarantini (tremila spettatori sugli spalti, tanti da raggiungere il limite di capienza; ma altri ottocento potranno essere sistemati nel parterre per usi extrasportivi: mostre, concerti, conferenze eccetera) e all'entusiasmo delle società sportive, che hanno potuto saggiare la funzionalità di una sede che servirà alle formazioni di punta (Taranto Volley di pallavolo, Cras Taranto di basket) e anche al movimento di base (sarà destinazione anche per altre discipline, arti marziali, pesistica, ginnastica, pugilato, scherma, pattinaggio eccetera).
Per ora la gestione è affidata al Comune, che di concerto con il Coni provinciale, al quale la Giunta ha deliberato di voler affidare la struttura (quando?) troverà le soluzioni organizzative e logistiche per soddisfare le richieste di utilizzo del PalaMazzola (che ha quattro palestre), per completare il quale il Comune ha contratto un mutuo di circa 6 milioni di euro. Altrove (il riferimento per niente casuale è a capoluoghi della stessa regione) gestire gli impianti è diventato un problema quasi insormontabile. Si spera che a Taranto l'impianto, che costerà 300mila euro all'anno (parliamo sempre di gestione), continui a essere fruibile come al debutto.
L'impatto è positivo. Di certo, ci sarà da divertirsi, soprattutto quando, anziché le ragazze della Nazionale di pallacanestro, saranno protagoniste le squadre di serie A1 che danno lustro a una città che ha imparato a disamorarsi del calcio propendendo per progetti seri, come quello del patron Bongiovanni del Taranto Volley, che ha rilevato il titolo sportivo del Parma e portato qui l'icona Cantagalli, il cubano Hernanzez, l'italo-argentino Cuminetti, Giretto, il francese Herpe e il portoghese Pinheiro, i nomi più importanti del gruppo guidato dal tecnico Vincenzo Di Pinto, pronto ad affrontare il campionato di volley che comincerà il 27 settembre a Cuneo. L'esordio al PalaMazzola è in programma invece il 3 ottobre contro Treviso.
Non è affatto un caso, però, che la «prima» ufficiale sia coincisa con un evento cestistico. Questa è la terra del Cras Taranto, già campione d'Italia (si fregia anche di una Coppa Italia vinta nella stessa stagione, cioè nel 2002-03). I fasti del recente passato sono finiti, ma il rinnovamento, controfirmato dall'allenatore pluridecorato Antonino Molino, pur essendo all'insegna della linea verde, ha basi solide e prospettive interessanti, sebbene il nuovo gruppo (le americane Edwards e Hall, che farà da chioccia, la spagnola Mirchandani e le italiane Tassara, cavallo di ritorno, Zanon, Costalunga e Bonafede su tutte) abbia bisogno di compattarsi. La verifica più importante è fissata in casa il 17 ottobre, prima giornata di A1 contro l'Alessandria.
Qualche giocatrice è già nel giro dell'Italia, come la Zanon, altre sperano di arrivarci (la Bonafede, 19 anni, è considerata una promessa). Per cercare di essere tra le dodici nazionali che andranno in Turchia, il coach delle azzurre Aldo Corno ha per ora scelto altrove, affidandosi anche all'ex crassina Moro, con scarsi risultati. L'accesso alla fase finale, che le azzurre non raggiungono da nove anni, è per ora precluso: la sconfitta contro la Lituania, che l'Italia avrebbe dovuto battere di nove punti dopo aver perso di otto nella gara di andata, ha cancellato le residue possibilità di qualificarsi come una delle due migliori seconde dei quattro gironi previsti (passano anche le prime, mentre cinque posti sono già stati assegnati a Turchia, Paese ospitante, Russia, Rep. Ceca, Spagna e Grecia, che hanno partecipato ad Atene).
La formula lascia, dunque, uno spiraglio. La Nazionale italiana, dopo aver concluso questa fase (restano in programma Ungheria-Italia a Pecs del 22 settembre alle ore 18 e Italia-Francia a Como del 25, ore 20,30 in diretta su Rai Sport Sat) sarà tra le dieci squadre (quelle che resteranno fuori dalla fase in corso) che si contenderanno l'ultimo posto disponibile affrontandosi, divise in tre gironi, con gare di andata e ritorno dal 7 al 21 agosto 2005. Le tre squadre vincenti giocheranno il definitivo girone all'italiana in Turchia dal 28 al 30 agosto, che premierà solo la prima classificata.
Le ragazze di Aldo Corno probabilmente non ce la faranno, anche se fino alla prossima estate ci sarà modo e tempo di integrare il gruppo e di allestire una rosa più competitiva. Il futuro di Taranto, invece, è ora. Al PalaMazzola stanno per scendere in campo le stelle del volley. Per iniziare un nuovo capitolo.
G. Flavio Campanella

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