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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:06

«Trofeo Tim» al San Nicola di Bari vince l'Inter

BARI - Inter brillante, Milan in crescita, Juve convincente solo a sprazzi: questo il responso del 'Trofeo Tim', triangolare agostano disputato davanti alla cornice festosa dei quarantamila del San Nicola di Bari e vinto dalla squadra del presidente Moratti. Il triangolare con partite di 45' ha confermato sostanzialmente i valori espressi dall’ultimo campionato, con Milito e compagni di una spanna più forti delle concorrenti, ancora alla ricerca di una precisa identità tattica
«Trofeo Tim» al San Nicola di Bari vince l'Inter
BARI - Inter brillante, Milan in crescita, Juve convincente solo a sprazzi: questo il responso del 'Trofeo Tim', triangolare agostano disputato davanti alla cornice festosa dei quarantamila del San Nicola di Bari e vinto dalla squadra del presidente Moratti. Il triangolare con partite di 45' ha confermato sostanzialmente i valori espressi dall’ultimo campionato, con Milito e compagni di una spanna più forti delle concorrenti, ancora alla ricerca di una precisa identità tattica. L’undici guidato quest’anno da Benitez, superando sia la Juve che il Milan (ai rigori), si è confermato specialista della competizione, la cui coppa andrà per la sesta volta ad arricchire la bacheca nerazzurra. Sneijder, autore del bellissimo gol partita con la Juventus, è stato premiato come miglior giocatore del torneo. Il tecnico spagnolo può dirsi soddisfatto delle due prove della sua squadra, alla quale la partenza di Balotelli non sembra aver creato contraccolpi. 

L’Inter finalizza con grande facilità, la manovra offensiva è avvolgente, Sneijder un suggeritore ispirato e un cecchino già in forma campionato, Cambiasso un metronomo che non spreca un pallone. Questa solidità ha letteralmente freddato i bollenti spiriti della Juve, che non ha mai impensierito Julio Cesar. Positive sono apparse le prestazioni dei giovani Nwankwo e Coutinho. Se Allegri aveva chiesto come 'regalò il vero Ronaldinho, il brasiliano visto all’opera con la Juventus ha utilizzato al meglio la vetrina per rassicurare il suo allenatore, pur con qualche limite nella condizione fisica. 

Il Milan nella prima partita con i bianconeri è apparso pungente grazie alla velocità del nigeriano Oduamadi e all’estro di Dinho, autore di un gol d’autore. Nel derby con l’Inter, invece, sugli scudi Inzaghi: Pippo-gol ha avuto spunti travolgenti, confermandosi contropiedista d’eccezione. 

La Juventus è ancora alla ricerca di una quadratura tattica: con l’Inter ha mostrato limiti in fase di impostazione, l'attivismo di Pepe e Lanzafame è funzionale al 4-4-2 di Delneri, ma poco produttivo quanto a rifornimenti per le punte. La difesa deve ancora essere registrata: il tandem Chiellini-Bonucci ha ballato contro i nerazzurri e l’ex barese ha peccato di leziosità nelle ripartenze. Con il Milan, nella seconda gara, il tandem offensivo Diego-Amauri ha reso la manovra meno prevedibile. Il neo-centravanti della Nazionale di Prandelli, ben servito con i cross dalle fasce, ha giostrato con efficacia come terminale della manovra. La tifoseria bianconera resta scettica nei confronti di Felipe Melo (fischiato al momento della sostituzione) mentre Diego, nella lista dei partenti nonostante gli elogi di Delneri, ha festeggiato la sua rete con una esultanza polemica verso il pubblico e un calcione alla bandierina.

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