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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:38

Brescia travolto dal Lecce di Zeman: 4-1

I tifosi giallorossi dopo due gare di campionato si ritrovano una squadra con 4 punti in classifica e 6 gol all'attivo. Per il Brescia sconfitta preoccupante (ancora a quota zero in classifica, 7 reti al passivo). Inter-Palermo 1-1 • Serie B - Bari-Perugia 1-1
LECCE - La Puglia è di nuovo Zemanlandia: dopo i fasti di Foggia, il tecnico boemo sembra intenzionato a far divertire i tifosi del Lecce che dopo appena due gare di campionato si ritrovano una squadra con 4 punti in classifica e ben 6 gol all'attivo.
Dopo il pareggio (2-2) ottenuto a Bergamo, i giallorossi di Zeman hanno maltrattato per 4-1 il Brescia di De Biasi, già 'scioccato' dallo 0-3 interno subito nel turno precedente con la Juventus. Eppure per le rondinelle al 'Via del mare' non era cominciata male. Dopo qualche brivido in avvio (Bjelanovic vicinissimo al gol dopo appena 90 secondi), Caracciolo poteva festeggiare il 23/o compleanno battendo Sicignano con un colpo da maestro, un interno destro a girare con palla nel sette degna del miglior Roberto Baggio.
Ma l'addio del 'divin codino' ha lasciato evidentemente il segno nella formazione bresciana, che nonostante il vantaggio è sembrata una squadra senza anima. Dopo appena 11 minuti, è il nazionale bulgaro Bojinov a trovare il pari con un gran sinistro al volo su corta respinta di Adani. Allegra, inizialmente, la retroguardia leccese, che concede a Caracciolo la palla del raddoppio(grande parata di Sicignano), ma è un lampo nel buio, prima di una ripresa tutta giallorossa. Pinardi e Rullo sulla fascia sinistra si prendono gioco del malcapitato Stankevicius; il rigenerato Giacomazzi aiuta Ledesma nell'impostazione e si presenta spesso in zona gol; Bjelanovic opera soprattutto in appoggio per gli inserimenti dei centrocampisti e il giovane Bojinov sembra il degno erede di Chevanton (infortunato, è in tribuna con il permesso del Monaco).
Castellazzi fa quel che può sui continui assalti della formazione salentina, che affonda sulle fasce sfruttando non solo gli schemi offensivi di Zeman, ma anche una eccellente condizione fisica che fa evidentemente la differenza sul terreno di gioco reso pesante dall'abbondante pioggia caduta immediatamente prima della gara. Il gol del sorpasso porta la firma di Bjelanovic, che sfrutta alla perfezione un ottimo invito di Rullo da sinistra e appoggia in rete. Solo un episodio la traversa colpita da Bachini su calcio di punizione da posizione decentrata.
In campo c'è solo il Lecce che domina e fa tremare i polsi a De Biase, che sostituisce Del Nero con Di Pasquale, ma è costretto a registrare la doppietta di Bojinov che su classica azione di contropiede è lanciato da Pinardi e partendo dalla propria metà si invola solitario versa la porta avversaria trafiggendo Castellazzi con freddezza. Poi ci pensa Almeyda a chiudere la partita facendosi espellere per chissà quale frase irriguardosa nei confronti dell'arbitro Farina.
Il finale è accademia per il Lecce che potrebbe dilagare ma si 'accontenta' del quarto gol che porta la firma di Giacomazzi, sempre dopo un inserimento sulla fascia sinistra dell'ottimo Pinardi.
Per il Brescia una sconfitta pesante e preoccupante (ancora a quota zero in classifica con ben 7 reti al passivo) mentre in casa del Lecce, nonostante la partenza di Chevanton, i tifosi già sognano ad occhi aperti.

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