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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:04

Champions League - Inter e Milan, esordio vincente

I neroazzurri debuttano battendo in casa i tedeschi del Werder Brema per 2-0 (doppietta di Adriano al 34' su rigore e all'89'). I rossoneri superano in trasferta gli ucraini dello Shakhtar Donetsk 1-0 (Seedorf all'84')
Inter-Werder BremaINTER-WERDER BREMA 2-0 (1-0)

INTER: Toldo 6; J.Zanetti 5,5 (dal 7' s.t. Ze Maria 6,5), Cordoba 6, Materazzi 6,5 , Favalli 6; Van der Meyde 7,5 , Veron 6, Emre 6,5 , Stankovic 6 (dal 36' s.t. Cambiasso n.g.); Vieri 5 (dal 33' s.t. Recoba 6), Adriano 7. In panchina: Fontana, Davids, Cruz, Dellafiore. Allenatore: Mancini.
WERDER: Reinke 6,5; Pasanen 6,5 , Ismael 4, Fahrenhorst 6, Stalteri 5,5; Baumann 6 (dal 35' p.t. Magnin 6), Borowski 6, Ernst 6; Micoud 6; Valdez 5 (dal 36' s.t. Klose 6.), Klasnic 5 (dal 16' s.t. Charisteas 6) . In panchina: Borel, Lagerblom, Schulz. Allenatore: Schaaf.
ARBITRO: Michel (Slovacchia) 7.
RETI: 34' pt (rigore) e 44' st Adriano.
NOTE: serata piovosa, terreno un po' pesante. Spettatori. 25.000 circa. Angoli 7-4 per l'Inter. Ammoniti: Cordoba, Baumann, Micoud, Favalli. Espulso al 4' del p.t. Israel per fallo su Adriano lanciato a rete. Recupero: 2', 3'.

MILANO - L'Inter ha vinto il primo round con il Werder, ma la serata è servita per vedere la differenza fra Vieri e Adriano che in questo momento è palese: al brasiliano tutte le ciambelle riescono col buco (si procura due rigori, ne segna uno con sicurezza, raddoppia nella ripresa), a Bobo nemmeno una, nonostante l'impegno: si è fatto parare persino un rigore (mal battuto) e fallito una clamorosa occasione nella ripresa, dopo gli errori di sabato a Verona. Per sua fortuna, l'Inter ha avuto a che fare con un Werder che, ridotto in dieci dopo soli quattro minuti, non ha avuto grandi possibilità di reagire, anche perchè schiacciato dall'Inter nella propria metà campo. Si è visto invece un grande Van der Meyde, capace di prodezze impensabili. E il secondo gol di Adriano, dopo che Toldo aveva salvato il risultato su Klose, è stato un capolavoro di potenza e precisione: sinistro nell'angolo alla destra di Reinke. Davids -poco brillante all'esordio in campionato- è stato rimpiazzato da un buon Emre e, tutto sommato, quella che s'è vista non è stata una brutta Inter. Quando Adriano dopo 4', lanciato in area da Emre, era stato atterrato da Ismael e il signor Michel aveva mostrato il cartellino rosso al tedesco, indicando il dischetto, la partita era sembrata tingersi di nerazzurro. Errore: sul dischetto, invece del brasiliano, si era presentato Vieri che aveva tirato centrale, facendosi parare il tiro da Reinke. Insomma, un'altra delusione.
Ma per fortuna dell'Inter, il Werder - che pure aveva poi mostrato una buona attitudine a conquistare palloni a centrocampo e a inscenare qualche pericoloso contropiede mal finalizzato peraltro dalle punte- in dieci aveva subito l'assalto nerazzurro: Van der Meyde era apparso in grande serata con i suoi dribbling e le sue serpentine diaboliche; Emre aveva fornito buoni spunti di gioco agli attaccanti, Veron aveva dialogato bene con i compagni, ma Vieri - scoraggiato dall'esordio infelice - aveva solo girato bene (ma centralmente) un pallone verso la porta tedesca- mentre Adriano si era procurato un altro rigore al 32'. Dopo una bella azione in combutta con Veron e Vieri, Baumann lo aveva atterrato al limite e Michel aveva giudicato dentro l'area il fallo. Ovviamente il brasiliano non aveva sbagliato il penalty, spiazzando Reinke sulla sua destra. Il Werder, che aveva perso Baumann per infortunio, in dieci e col morale non certo alto, aveva sfiorato il bersaglio con una botta di Borowski da fuori area al 47'. Insomma, una discreta Inter, che avrebbe potuto chiudere subito la partita e che invece ha dovuto tribolare, com'è suo costume. Forse J.Zanetti, già poco in palla contro il Chievo, sta lentamente perdendo il posto: Mancini lo ha sostituito con Ze Maria.
Il Werder nella ripresa ha tentato il tutto per tutto, ma con poca incisività in fase conclusiva. Del resto, Vieri ha fallito un'altra occasione d'oro nella ripresa, al 15' su un pallone ben lavorato da Adriano sulla destra: il tocco al bacio per Bobo è stato rovinato da un tiro sul portiere, come Stankovic (che si è pure fatto male) nel finale. Qualche brivido per l'Inter quando è entrato il campione d'Europa Charisteas, ma l'Inter ha tenuto sotto pressione il Werder (Reinke ha parato un bel tiro di Van der Meyde al 23', Adriano ha messo fuori una palla d'oro di Emre al 39', poi dopo un'uscita di Toldo su Klose, il secondo gol di Adriano: con uno stop e un sinistro nell'angolo). La squadra di Mancini ha meritato di vincere, anche se il «ritorno» potrebbe presentare qualche insidia…

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