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Martedì 26 Settembre 2017 | 23:59

«Lecce, che bel Piatti» Pasculli: squadra ok

LECCE - Un fuoriclasse nel motore. C’è entusiasmo e curiosità negli ambienti sportivi leccesi per l’acquisto dell’argentino Ignacio Piatti che, nei primi giorni della prossima settimana ragiungerà la comitiva del Lecce a Tarvisio (domani a Milano la firma del contratto). «Certamente è un acquisto azzeccato - dice il connazionale Pedro Pablo Pasculli, vecchia gloria del Lecce negli anni Ottanta - perché sarà un giocatore già pronto.
«Lecce, che bel Piatti» Pasculli: squadra ok
di Massimo Barbano

LECCE - Un fuoriclasse nel motore. C’è entusiasmo e curiosità negli ambienti sportivi leccesi per l’acquisto dell’argentino Ignacio Piatti che, nei primi giorni della prossima settimana ragiungerà la comitiva del Lecce a Tarvisio (domani a Milano la firma del contratto).

Ma come sarà il Lecce con Piatti?

«Certamente è un acquisto azzeccato - dice il connazionale Pedro Pablo Pasculli, vecchia gloria del Lecce negli anni Ottanta - perché sarà un giocatore già pronto. Gli argentini sono tatticamente più duttili degli altri sudamericani, nel senso che si abituano subito al calcio del Paese dove vanno a giocare. I brasiliani, in questo senso, fanno più fatica ad ambientarsi. Hanno bisogno di un rodaggio maggiore. L’argentino entra subito in palla».

Può definirsi un fuoriclasse?

«Sono sempre cauto nell’usare questo termine. Fuoriclasse è il giocatore imprendibile, e in Argentina è sempre un nazionale. Piatti è un ottimo giocatore che sarà molto utile al Lecce, tanto più che, venendo a giocare nel campionato italiano avrà grosse motivazioni per cercare di mettersi in mostra».

E come mai non è ancora arrivato in Nazionale?

«È difficile dirlo, non conosco esattamente tutta la storia del giocatore. La Nazionale in Argentina è stata sempre molto selettiva e poi, a volte, ci vuole anche un po’ di fortuna. Comunque, ha ancora 25 anni, non è detto che in nazionale non ci possa arrivare in seguito, specialmente se si metterà in luce nel campionato italiano».

Che può dare al Lecce un giocatore come lui?

«Molto, specialmente dal punto di vista dell’utilizzo. Lui preferisce giocare come centrale, ma può benissimo anche essere utilizzato come esterno perché è molto veloce».

Può servire al gioco di De Canio?

«Certamente sì, perché è un giocatore a propensione offensiva che salta l’uomo con molta facilità. Uno così, fa salire la squadra e apre molti spazi».

Con Piatti un Lecce più competitivo?

«Indipendentemente da Piatti, il Lecce sta allestendo un organico che può ben figurare in serie A. Credo che manchi ancora qualche pedina, in particolar modo un attaccante, poi sarà completo».

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