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Domenica 24 Settembre 2017 | 12:29

Lecce, la difesa è ok  Reginiussen firma

LECCE - Oggi la firma con il «centrale» Tore Reginiussen, classe 1986 e con questo tassello, il cerchio è quasi quadrato per quanto riguarda il settore della difesa. Per il norvegese dello Schalke 04 è ormai cosa fatta. L’accordo con il club è già stato raggiunto e manca soltanto qualche dettaglio per gli aspetti contrattuali con il giocatore. Ma si tratta di limature che saranno certamente appianate nelle prossime ore e oggi, o, al più tardi domani, Regiuniussen si potrà aggregare al Lecce.
Lecce, la difesa è ok  Reginiussen firma
di Massimo Barbano

LECCE - Oggi la firma con il «centrale» Tore Reginiussen, classe 1986 e con questo tassello, il cerchio è quasi quadrato per quanto riguarda il settore della difesa. Per il norvegese dello Schalke 04 è ormai cosa fatta. L’accordo con il club è già stato raggiunto e manca soltanto qualche dettaglio per gli aspetti contrattuali con il giocatore. Ma si tratta di limature che saranno certamente appianate nelle prossime ore e oggi, o, al più tardi domani, Regiuniussen si potrà aggregare al Lecce.

Come detto, la difesa è il settore che al momento può dirsi che stia meglio di tutti gli altri. Manca ancora un rinforzo nel ruolo del laterale destro lasciato vacante dalla partenza di Angelo, dove comunque si può contare sull’apporto del giovane Giulio Donati della Primavera interista.

Ma, al centro ci potrebbero anche essere degli esuberi. Cinque giocatori per due posti. In «mobilità» oltre a Schiavi ci potrebbe essere anche Fabiano.

Per quanto riguarda Schiavi la proposta del Siena (scambio con il venticinquenne centrocampista greco Tziolis) non è praticabile. Allo stesso modo, non rientra negli interessi del Lecce il yolly difensivo del Catania Terlizzi.

A centrocampo servono almeno due rinforzi di qualità. È ardua la strada che porta all’argentino dell’Indipendiente Ignacio Piatti, ma non si dispera. È di quattro milioni di euro la richiesta che il club sudamericano ha posto per cedere il suo pezzo da novanta, una base di partenza che non consente una positiva definizione dell’operazione.

La controproposta del Lecce è molto lontana dalla richiesta (due milioni e duecentomila euro), ma la trattativa potrebbe andare in porto con una clausola che riservi una percentuale a favore del club venditore, in caso di successiva cessione dell’atleta. Una operazione analoga fu fatta un anno e mezzo fa per l’acquisto del brasiliano Edinho.

In quell’occasione, il porto Alegre, che deteneva la proprietà del cartellino del centrocampista, si convinse alla cessione dietro la promessa di un diritto che prevedeva il 40 per cento di una eventuale successiva alienazione che avvenisse entro un certo lasso di tempo. In quel caso, l’operazione non fu vantaggiosa per il Lecce, ma ciò, a causa delle poco fortunate prestazioni del giocatore in maglia giallorossa. Nel caso di Piatti, le credenziali dell’argentino dovrebbero costituire una garanzia in tal senso.

Persi ormai diversi obiettivi (Khrin fra tutti, ma anche Lodi e il cileno Silva), bisognerà pescare nel mercato internazionale, ma naturalmente, le scelte dovranno cadere su qualche giocatore con passaporto della Unione Europea.

Non si sono perse le speranze per il francese della Roma Ricardo Faty, la cui quotazione, tuttavia, resta molto alta.

In attacco sempre in stand by per Marilungo che resta il primo obiettivo, ma non se ne parlerà prima di ferragosto. Sul pezzo da novanta della Sampdoria c’è anche il Chievo che lo vorrebbe in prestito. In subordine ci sono il nigeriano Obinna e il catanese Antenucci.

Nessuna richiesta (a parte quella del Siena sopra detta) per quanto riguarda i giocatori attualmente nella rosa del Lecce. Bisogna piazzare Diamoutene, probabilmente in Francia, e qualche esubero riguarda la difesa. Al momento le uniche richieste riguardano due giovani: Vicedomini è richiesto dalla Paganese e Legittimo dalla Salernitana.

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