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Calcio, a Monopoli  la protesta dei tifosi

MONOPOLI - Centinaia di persone in corteo a Monopoli per manifestare contro la famiglia Ladisa che, dopo essersi sottratta all’iscrizione al campionato di calcio di seconda divisione, avrebbe ora chiesto di partecipare alla Promozione.
Calcio, a Monopoli  la protesta dei tifosi
di Gianni Catucci

MONOPOLI - Il ritorno dei Ladisa proprio non va giù ai tifosi del Monopoli. La tifoseria, che già aveva dimostrato tutta la propria disapprovazione ai Ladisa per non aver iscritto la squadra al campionato di seconda divisione, annunciando peraltro il proprio disimpegno nel penultimo giorno utile per l’iscrizione, emettendo di fatto l’ennesima condanna a morte del calcio professionistico monopolitano, ora si sente doppiamente beffata. Il motivo è proprio la decisione dei Ladisa di iscrivere la squadra, di cui detengono il titolo sportivo, tra i dilettanti quando i supporter già pregustavano il sogno di un Monopoli targato Tatò con la benedizione dell’amministrazione comunale, in testa il sindaco Romani.

A Monopoli si pensa che dietro questa manovra dei Ladisa, che avevano detto peraltro di aver chiuso definitivamente con il calcio, vi sia stata l’esigenza di non perdere una cospicua cifra riveniente da crediti federali. Soldi che si sarebbero persi se l’A.C. Monopoli non fosse stata iscritta almeno ad un torneo dilettanti.

Il dissenso cresce di giorno in giorno. Diverse sono state finora le manifestazioni. L’ultima venerdì sera per le vie cittadine e raduno nei pressi dello stadio Veneziani di alcune centinaia di supporters.

«Non abbiamo alcuna intenzione di subire ancora - dice Massimo Carolillo, esponente dl tifo organizzato - Siamo già stati presi in giro con la mancata iscrizione al campionato, un giorno prima della scadenza dei termini. Ora con l’iscrizione al campionato di Promozione dei Ladisa siamo alla beffa. Non ci interessa questa nuova situazione. Io parlo per il gruppo di cui faccio parte, tuttavia la pensiamo tutti allo stesso modo. E’ ora di cambiare aria. Non fa niente che si riparta praticamente da zero. Anche se dovessimo giocare con undici ragazzi tutti di Monopoli sarebbe preferibile rispetto a questa partecipazione in Promozione che ci viene proposta dai vecchi dirigenti. E’ bello rifondare il tutto, magari con un folto settore giovanile. Tutto insomma meno quello che ci viene proposto da chi rappresenta un passato che non ci appartiene più».

Intanto l’iscrizione dei Ladisa al campionato di Promozione tiene in standby l’opzione Tatò. L’iniziativa dell’ex presidente del Noicattaro, sulla spinta della civica amministrazione, è ferma ma non annullata, dopo che si è appurato che due formazioni monopolitane non possono essere iscritte in Promozione. La cordata Tatò è peraltro appoggiata dalla neonata associazione «Orgoglio Monopolitano» che intende fare da supporto esterno alla rinascita del calcio locale.

«Non è sufficiente acquistare un titolo sportivo - dice Enzo Mastronardi, socio fondatore dell’associazione- quello che conta è pianificare. Avere idee chiare sul fonte organizzativo e finanziario su come gestire una società».

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