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Zeman: lavoreremo per riportare  il Foggia dove merita Foto: l'abbraccio

 Visibilmente emozionato Zdenek Zeman, 16 anni dopo sulla panchina del Foggia (Prima divisione), dopo essere stato travolto dall’entusiasmo dei tifosi, ha rilasciato stasera la prime parole alla presentazione del progetto di Zemanlandia due. «Come sempre prometto il massimo impegno e tanto lavoro. Poi i risultati vengono se facciamo bene e giochiamo bene»
Zeman: lavoreremo per riportare  il Foggia dove merita Foto: l'abbraccio
FOGGIA – Oltre un migliaio di tifosi, con bandiere e striscioni, per festeggiare la nascita di Zemanlandia due. Un cineteatro di Foggia è stato invaso stasera dai colori rossoneri per tributare l’affetto della città al tecnico boemo Zdenek Zeman e al patron Pasquale Casillo (assente il direttore sportivo Peppino Pavone). Il trio che ha scommesso di far risorgere, dopo 16 anni, l’ingranaggio che a cavallo degli anni '80-'90 contribuì a far nascere il 'Foggia dei miracoli'. 

Canti, ovazioni e incitamenti hanno accompagnato la cerimonia di presentazione dello staff scatenando l’emozione di Zeman, apparso commosso per la stretta di un pubblico e di una città che non l’hanno dimenticato. 
«Come sempre – ha detto l’allenatore – prometto il massimo impegno e tanto lavoro. Poi i risultati vengono se facciamo bene e giochiamo bene. Se divertiamo il nostro pubblico». «Il dover iniziare la preparazione con qualche giorno di ritardo – ha aggiunto – ci penalizza, perciò dobbiamo fare di più e più in fretta degli altri». 

«Sono rimasto piacevolmente impressionato ed emozionato quando ho visto tutta questa gente – ha rilevato il boemo – non ho mai visto niente di simile in vita mia. Anche per questo lavoreremo sodo per riportare il Foggia ai livelli che gli compete». 

Stessa commozione e stesse promesse anche da Pasquale Casillo, l’imprenditore che con l’aiuto di un gruppo di soci è tornato in sella alla società rossonera: «E una giornata indimenticabile, addirittura più travolgente dell’altra volta. Se siamo arrivati a riprenderci il Foggia lo dobbiamo soprattutto al mio grande amico, il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli. Ci ha convinti, ci ha messo d’accordo e per questo lo ringrazio di cuore». 

Casillo ha poi fatto leggere una lettera al portavoce della società. «Io – ha detto – non riesco a farlo, sono troppo emozionato». Nelle parole del patron ci sono state sia la rievocazione dei vecchi fasti, del Foggia strabiliante, sia i momenti bui e le accuse personali infamanti «dalle quali – ha precisato Casillo – dopo ben 14 anni sono risultato completamente pulito perchè sono stato completamente assolto». 

«Foggia – ha concluso l’imprenditore – non è una città come le altre perchè sento un legame particolare. Ho ricreato il vecchio team perchè credo in loro e sono certo che con l’aiuto dei tifosi riapriremo un nuovo corso. Sono un uomo a cui piacciono le scommesse e cercherò di ripagare questi tifosi eccezionali con buoni risultati».

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