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Domenica 24 Settembre 2017 | 21:32

Il Bari a Ridanna «Io sono Raggi vi potete fidare»

Il nome di battesimo è lo stesso, il ruolo originario pure. Centrale difensivo come quell’Andrea Ranocchia che da ieri è un giocatore dell’Inter (comproprietà, ma resta al Genoa); oppure, come quel Bonucci che di nome fa Leonardo, ma che ugualmente ha lasciato un vuoto importante al centro della difesa biancorossa. Andrea Raggi, però, ha le idee chiare e soprattutto non ha paura di accollarsi responsabilità, di dover gestire eredità scomode: «Non sono Ranocchia e neppure Bonucci. Sono Raggi. E sarà il campo a parlare»
Il Bari a Ridanna «Io sono Raggi vi potete fidare»
RIDANNA - Il nome di battesimo è lo stesso, il ruolo originario pure. Centrale difensivo come quell’Andrea Ranocchia che da ieri è un giocatore dell’Inter (comproprietà, ma resta al Genoa); oppure, come quel Bonucci che di nome fa Leonardo, ma che ugualmente ha lasciato un vuoto importante al centro della difesa biancorossa. Andrea Raggi, però, ha le idee chiare e soprattutto non ha paura di accollarsi responsabilità, di dover gestire eredità scomode: ««Non sono Ranocchia e neppure Bonucci. Sono Raggi. E sarà il campo a parlare. Devo dimostrare quanto valgo ai miei compagni, al tecnico e alla tifoseria. Di certo parto da un’eredità pesante ma è una sfida che accetto - afferma -. Ho scelto Bari nel momento in cui mi hanno proposto di venirci, senza esitazioni. In un giorno ho trovato l’accordo e firmato il contratto. Mi trovo ora in un gruppo compatto che cresce giorno dopo giorno». 

Si è già aperto il toto ruolo. Centrale? Esterno? Il difensore ligure (La Spezia, classe 1984) prova a fare chiarezza: «Non so dove il mister intenderà schierarmi e soprattutto se giocherò titolare. Io nasco centrale, ma ho sempre giocato da terzino destro. Il mio sogno resta però quello di giocare da stopper. Nella Samp, con Mazzarri, ero marcatore centrale, negli ultimi anni ho fatto l’esterno». 

Il Bari lo ha prelevato dal Palermo. Per la sua ex società nutre un rancore mascherato: «Non ho mai capito perché il Palermo mi ha acquistato per una cifra elevata dall’Empoli (7 milioni) senza poi accordarmi molta fiducia. Forse non credono in me. Sia con la Samp che con il Bologna ho fatto bene, eppure... Spero di fermarmi a lungo a Bari, per me questa è un’occasione importante. Il Bari ha una cultura calcistica diversa. Secondo me nel campionato scorso ha offerto il miglior calcio in Italia. Forse esagero, ma in Europa solo il Barcellona ha fatto vedere cose del genere. Quello barese è stato un calcio pazzesco». 

A proposito dell’esperienza di Empoli. All’epoca in toscana c’era anche Giovinco, il desiderio del Bari: «Sì, era con me a Empoli nella stagione 2007-2008. No, non l’ ho sentito. Ma gli consiglierei di venire a Bari: è un fenomeno, tecnicamente fa cose incredibili. E qui potrebbe rilanciarsi alla grande». 

Il club biancorosso, intanto, continua a essere presente sul mercato. Nulla da segnalare per quanto riguarda Giovinco. C’è solo da attendere ciò che la Juve deciderà di fare: se la società bianconera intenderà monetizzare, il piccolo fantasista prenderà la strada di Parma, disposto a prendere la metà del cartellino. Il Bari, comunque, oltre al prestito oneroso, sarebbe disposto ad accollarsi l’intero ingaggio del calciatore (circa un milione di euro). 

Angelozzi da ieri pomeriggio è a Milano, nel tentativo di piazzare qualche elemento fuori rosa. Oggi si incontrerà con i dirigenti del Bellinzona per provare a perfezionare la complicata operazione-Volpato, resa ancora più ardua dall’elevato ingaggio dell’attaccante. Resta calda l’ipotesi dello scambio Pratali-De Vezze col Torino: il difensore granata completerebbe almeno per il momento il reparto arretrato, sempre che non si sblocchino le piste Glik (Palermo), Rossi (Parma), Andreolli (Roma). Oggi in ritiro arriverà Alvarez: reduce dal Mondiale sudafricano, ha usufruito di qualche giorno in più di vacanza. Domani, intanto, primo test del nuovo Bari. Avversario-materasso, ma tanta la curiosità di vedere all’opera la squadra biancorossa. I dilettanti della Val di Ridanna faranno da sparring-partner. Da verificare le condizioni di Barreto, che anche ieri ha svolto lavoro differenziato a causa di una fastidiosa tendinite.

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